Prova su strada
Volkswagen Golf GTI: la prova su strada

Volkswagen Golf GTI:
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La Volkswagen Golf GTI si rinnova leggermente nelle forme e nella potenza e raggiunge nella versione Performance i 245 cv

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Autore:
Massimo Grassi
Pubblicato il 11/04/2017 ore 14:00

SQUADRA CHE VINCE Dopo 41 anni rimane sempre fedele a se stessa e, pur cambiando nelle forme e nella potenza, la Volkswagen Golf GTI non stravolge la ricetta che l’ha resa il mito che è. Nemmeno col restyling (il primo della storia) dell’anno 2017 la sportiva di Wolfsburg non tradisce il suo DNA da auto con i cavalli giusti per divertirsi, ma senza strafare. Chi vuole di più può salire sulla Golf R, ma non ve ne parlo qui.

TRUCCO LEGGERO Come la versione normale anche la Volkswagen Golf GTI restyling cambia leggermente nelle forme con nuovo disegno per fanali e paraurti che, a chi non ha l’occhio allenato, potrebbero sfuggire a un primo esame superficiale. Rimane la classica linea rossa che attraversa la mascherina e continua anche all’interno delle luci. Non mancano naturalmente prese d’aria più grosse per far respirare meglio il 2.0 TFSI, un lieve accenno di spoiler al posteriore e il doppio scarico. Tutto secondo la logica che da sempre accompagna la Golf GTI: sportività ma senza strafare.

COME PRIMA, PIÙ DI PRIMA Prima di entrare in abitacolo sfodero una lista mentale delle cose che non possono mancare nell’abitacolo di una Golf GTI: sedili con fantasia tartan e pomello del cambio (manuale) che ricorda una pallina da golf. Ok, apro la portiera e… eccoli lì. A 41 anni di distanza la compatta sportiva non tradisce. Perché saranno belli i rivestimenti in pelle, sarà veloce il cambio DSG, ma la Golf GTI non è una Golf GTI senza queste due caratteristiche. Poi per fortuna il resto è in pieno stile 2017: al centro della plancia c’è il monitor touch da 9,2” per comandare (anche con le gesture) il sistema di infotainment, davanti a me c’è l’altro monitor TFT da 12,3”  che prende il posto della strumentazione analogica. Ci sono sedili sportivi che avvolgono in un morbido abbraccio. C’è il volante con la corona tagliata nella parte inferiore. C’è tutta la qualità tipica di Volkswagen. Mi sento a casa.

SCELTA PER NOI La nuova Volkswagen Golf GTI nasce in 2 versioni: normale e Performance. Tra le 2 ballano 15 cavalli di differenza: 230 per la prima e 245 per la seconda. Da noi in Italia non ci sarà bisogno di scegliere perché verrà importata unicamente la GTI Performance. Potenza spremuta dal solito 2.0 TFSI che butta a terra, rigorosamente sull’asse anteriore, 380 Nm di coppia a partire dai 2.000 giri.

QUI PREZZI Portarsi a casa la Volkswagen Golf GTI restyling richiede almeno 34.000 euro. La dotazione di serie è bella ricca: monitor touch da 8" per il sistema di infotainment, strumentazione digitale, cambio manuale 6 marce e numerosi sistemi di assistenza alla guida come cruise control adattivo e frenata d'emergenza. Se poi si vuole ci si può sbizzarrire con il listino degli optional e avere il monitor da 9,2 con Gesture Control, cambio DGS 7 rapporti (2.000 euro), sedili sportivi in pelle e Alcantara e tanto altro.

SI PARTE Bene, ci ho girato intorno e ho preso posto sui sedili. Ora finalmente posso accenderla e vedere se il carattere della Volkswagen Golf GTI restyling è rimasto quello delle sue antenate o se a Wolfsburg hanno deciso di cambiare qualcosa. Io opto per la prima ipotesi. 

LA SOLITA NOTA Come detto e stradetto nelle righe precedenti a un’estetica ad hoc che sottolinea la sportività la Volkswagen Golf GTI restyling abbina prestazioni degne di nota ma che non sono da strappare l’asfalto sotto di noi. Intendiamoci: non che 245 cv siano pochi o che 370 Nm di coppia non bastino, ma la compatta tedesca non vuole portare all’estremo. Vuole accompagnarci con brio da un punto all’altro, senza mai violentarci.

QUALE SCELGO? Come sulla versione precedente anche la Golf GTI offre la possibilità di scegliere tra 5 differenti modalità di guida, Eco, Comfort, Normal, Individual e Sport. Quando si viaggia in modalità ecologica la compatta cerca di salvaguardare i consumi, ravvicinando le cambiate (nel caso della versione col DSG) e trattenendo l’esuberanza del 2.0 turbo benzina davanti a me. Anche lo sterzo è più morbido e le sospensioni assorbono a puntino le asperità del terreno. Però ragazzi, ma io sono seduto in una GTI per andare in Eco? Ecco. Salto a piè pari le altre modalità e mi porto in Sport. La musica cambia. E come cambia.

LA VOCE DEL PADRONE Che in modalità Sport la Volkswagen Golf GTI restyling cambi lo si avverte già dal sound. Il doppio scarico si apre e la sua voce baritonale mi saluta con un bel rombo deciso. Non mi spacca i timpani e non fa sobbalzare la vecchietta che mi cammina a fianco, ma sul mio viso compare un bel sorriso. Ci siamo, parto.

SENZA STRAFARE Prima, seconda, terza: il cambio DSG doppia frizione stappa via una marcia dopo l’altra, tirando il collo a ogni rapporto. Il contagiri sale a quota 6.00 giri circa. Che qui la salvaguardia dei consumi passa in secondo piano. Lo sterzo si fa più pronto e diretto, capisco subito dove si trovano le ruote. Coppia e cavalleria sono spremuti fino all’ultima goccia e danno un bel piglio da cattivella alla sportiva tedesca. È pronta fin dai bassi, mi diverte e grazie al differenziale elettronico non soffre nemmeno di sottosterzo. E a ogni km/h in più il sound del 2.0 mi accompagna col suo tono sexy.

CURVA DOPO CURVA Lasciarsi prendere la mano è facile e in un battibaleno il tachimetro segnala una velocità che non va molto d’accordo col codice della strada. La Golf GTI è così: non ti accorgi di quanto stia spingendo. È dolce e coccolosa. Quando si prova a fare gli asini elettronica e telaio ci riportano sulla retta via. Ecco, l’elettronica. Non è troppo invasiva, anche se come un buon angelo custode vigila sempre su di noi. I sistemi di controllo non possono essere disattivati al 100%, ma questo non vuol dire che non ci si possa divertire.

VORREI E POSSO. MA DEVO? Purtroppo non ho avuto modo di portare la Golf GTI restyling in pista e, per il bene mio e della mia patente, non ho voluto strafare su strada. La sensazione comunque è che, pur parlando di un’auto che non vuole esagerare, il limite della compatta tedesca da 245 cv sia sistemato bello in alto e possa regalare belle emozioni, con ma a chi serve raggiungerlo? Il mio consiglio, se avete 34.000 euro da destinare all’acquisto della GTI restyling, è quello di godersela così com’è facendovi trasportare, ora lenti ora veloci, tra curve e rettilinei cullati da un insieme che fa figo ma non impegna. Come da 41 anni a questa parte.

 

 

 

 


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