Autore:
Luca Cereda

IL FUTURO? Nuovi orizzonti per FCA negli USA. Il Gruppo si appresta a lanciare un progetto di car sharing in partnership con Turo, grazie al quale cercherà di avvicinare nuovi clienti sfruttando quelli già acquisiti, che potranno affittare la propria auto – nella fattispecie una Jeep – ad altri privati. Si comincia da Boston con 100 proprietari “pionieri” iscritti alla piattaforma della start-up americana.

FAI UNA PROVA E' un esempio, quest'iniziativa di FCA, di quello che in gergo si chiama car sharing peer-to-peer: l'auto condivisa tra soggetti dello stesso profilo. Chi fosse tentato da una Cherokee o da una Wrangler, ad esempio, potrà così rendersi conto se l'auto faccia al caso proprio o meno noleggiandola da qualcuno che l'ha già comprata. Ma non solo.

IL BELLO DI CAMBIARE Alle viste c'è anche una seconda iniziativa, che riguarda il noleggio a medio termine. In collaborazione con Avis Budget Group, stavolta, FCA consentirà ai clienti Jeep di cambiare la propria auto per un massimo di sei volte con altri modelli del Gruppo (Dodge o Ram) durante il periodo di sottoscrizione (tre mesi) pagando un canone mensile fisso. Una formula di noleggio flessibile, insomma, anche questa avviata nella città di Boston.

STRATEGIA MISTA Per FCA si tratta di novità, ma l'esplorazione di questi terreni è sempre più diffusi tra i costruttori, che attraverso lo sharing, il noleggio e le formule “pay per use” elaborano strategie per il futuro. Da un lato si tratta di rispondere a un'esigenza sempre più diffusa: quella, appunto, di pagare l'utilizzo di un bene e non il possesso; dall'altro si ricorre a questi servizi, meno impegnativi l'utente, con lo scopo di attrarre la clientela più giovane. Per ora le strategie di abbonamento hanno dato risultati alterni. Quanto a Jeep, l'obiettivo è chiaro: “Capiremo cosa funziona e cosa no. Cosa piace ai clienti e cosa no” ha detto in un'intervista Tim Kuniskis, capo della filiale nordamericana di Jeep. “Alla fine decideremo se questo tipo di opzioni potranno essere proposte anche in concessionaria”.

 


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