CLEAN DIESEL My Renewable Diesel, ovvero il biocarburante prodotto da materie prime 100% rinnovabili: prodotto dalla compagnia finlandese Neste, potrebbe diventare il gasolio del futuro, tanto è pulito ed efficiente. Neste My Renewable Diesel ha infatti la stessa composizione chimica del comune gasolio, ma è completamente ''clean''. Può essere miscelato con diesel fossile, o essere utilizzato da solo. Ed è compatibile con tutti i motori diesel.
MASSIMA EFFICIENZA A differenza del prodotto di origine fossile, Neste My Renewable Diesel non contiene aromatici o impurità e la combustione avviene con la massima efficienza. Inoltre l'alto numero di cetano - idrocarburo che determina un miglior comportamento del gasolio in fase di accensione - mantiene il motore più pulito rispetto al biodiesel tradizionale. Le flotte che utilizzano My Renewable Diesel, infatti, richiedono una minore manutenzione. Il gasolio della Neste è anche adatto per condizioni climatiche molto fredde - fino a -34°C -: d'altra parte come poteva essere diversamente, arrivando dalla glaciale Finlandia? E tra ciclo produttivo e d'impiego, con il gasolio da 100% rinnovabili gli utenti possono ridurre le emissioni di gas serra fino al 90% rispetto al suo parente di origini fossili.

TORNA IL GASOLIO? Neste, che opera attraverso le raffinerie di Rotterdam e Singapore, è il più grande produttore mondiale di biogasolio ottenuto da sole fonti rinnovabili. Neste e My Renewable Diesel non sembrano avere intenzioni di fermarsi, visto che stanno allargando la rete distributiva, aggiungendo altri 100 punti di vendita nei Paesi Bassi utilizzando gli impianti dei partner. La compagnia scandinava è attiva nei Paesi Bassi dal 2011, quando la raffineria di Rotterdam per prodotti rinnovabili ha iniziato le sue operazioni. Oltre ai Paesi Bassi, My Renewable Diesel è presente in Finlandia, Svezia, Estonia, Lettonia, Lituania e negli Stati Uniti, in California e Oregon. Che il futuro del diesel non sia segnato?
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



