Pubblicato il 26/03/2020 ore 20:20

CELEBRITÀ E PILOTI

Tutti li conosciamo per i loro ruoli davanti alle telecamere (o dietro, in un caso) ma le dieci celebrità internazionali che abbiamo selezionato per questo articolo sono, o sono state, anche dei veri e propri fanatici delle corse in auto. Alcuni non sono più tra noi, altri continuano a calcare le piste a bordo di bolidi di vario tipo, ma tutti sono accomunati da un grande amore per la velocità. Vediamone le storie una per una.

Steve McQueen

James Dean

Paul Newman

Paul Walker

Patrick Dempsey

George Lucas

Rowan Atkinson

Gene Hackman

Jason Priestley

Frankie Muniz

 

Steve McQueen

Cominciamo dall’attore che più di chiunque altro è anche un’icona del mondo della velocità, al punto che dichiarava “non so se sono un attore che corre o un pilota che recita”. Indimenticabile la sua guida della Ford Mustang GT390 Fastback nel mitico film Bullitt del 1968, ma anche fuori dai set era un vero e proprio asso del volante (tanto da rifiutare spesso la controfigura nei film). Nel 1970 partecipò (in coppia con il pilota di F1 Peter Revson) alle 12 ore di Sebring con una Porsche 908 (guidandola con un piede fasciato per via di un precedente incidente) e arrivò primo nella sua categoria, a soli 23'' dai vincitori assoluti.
Nel suo incredibile garage figuravano tra le altre (e oltre a un centinaio di moto) una Ferrari 250 GT Lusso Berlinetta, una Ferrari 512 S, una Jaguar XKSS e Porsche 908, 917, 356 Speedster, 911 S e 911 Turbo.

Steve McQueen


James Dean

Quello di James Dean è un altro nome per sempre associato alla velocità, anche per via della sua fine tragica. Morì infatti il 30 settembre del 1955, dopo una carriera molto breve ma destinata a rimanere nel mito grazie ai film Il Gigante e Gioventù Bruciata. L'incidente avvenne alla guida della sua Porsche 550 Spyder, sulla strada per Salinas (California) dove andava a correre proprio in una gara automobilistica. Proprietario di una Triumph Tiger T110 e di una Porsche 356, nel marzo del 1955 corse la sua prima gara professionale sul circuito di Palm Springs, arrivando primo nella sua categoria e secondo in assoluto. Un mese dopo, a Bakersfield, si confermò un talento risultando sempre primo nella sua categoria e terzo in assoluto. Il suo grande sogno era quello di correre a Indianapolis, ma purtroppo non poté mai diventare realtà.

Paul Newman

Paul Newman, tra gli attori più importanti della storia del cinema, di cui ricordiamo film come La Stangata e Lo Spaccone (ma anche Indianapolis pista infernale) è sicuramente il pilota di maggior successo nella lista delle celebrità al volante. Fu proprio dopo il film dedicato alla famosa 500 miglia che si appassionò al mondo delle corse, e dopo un periodo di apprendistato al fianco di Bob Bondurant si gettò a capofitto in questa nuova avventura, al punto da trascurare i set per lunghi periodi per partecipare a gare in giro per l’America. Vincitore di quattro campionati nazionali SCCA, diede però il meglio di sé nelle corse endurance, e nel 1979 arrivò a vincere in trio con Dick Barbour e Rolf Stommelen la 24 ore di Le Mans nella sua categoria, con un secondo posto assoluto. Moltissime le partecipazioni alla 24 ore di Daytona, l’ultima delle quali nel 2005, a ottant’anni di età. Oltre che pilota è stato anche titolare di diverse scuderie professionistiche. Che dire? Un Mito con la m maiuscola.

Paul Walker

Forse la più triste tra le storie recenti che intrecciano cinema e automobilismo è quella di Paul Walker, non meno iconico di un James Dean almeno per la sua generazione. La fama di Walker si deve soprattutto al suo ruolo nei panni di Brian O’Conner nella saga di Fast & Furious, indubbiamente l’epopea motoristica più mitica degli ultimi decenni. Walker però non stava dietro al volante soltanto come attore, ma era un vero appassionato, e ha anche partecipato alla serie di corse Redline Time Attack gareggiando con l'AE Performance Team alla guida di una BMW M3. Anche lui peraltro era solito stare davvero dietro al volante nella maggior parte delle scene dei suoi film, senza ricorrere all’uso di controfigure. Famosa poi la sua collezione di auto, che comprendeva oltre trenta esemplari tra cui svariate Saleen Mustang, una Audi S4, una BMW M1, due BMW E30 M3 e tre BMW E36 M3 Lightweight; una Chevrolet Corvette C1, varie Ferrari tra cui 360 Challenge Stradale, 400i, F355 Spider Fiorano edition e Testarossa. E ancora Ford GT di prima generazione, Maserati Quattroporte, Mercedes 560 SL, Nissan 370Z, tre Porsche 911 997 GT3 RS e due 930 Turbo; nonché una Rolls-Royce Ghost. Ed è proprio in auto, in California, che si è spento il suo mito: non dietro al volante, bensì sul sedile del passeggero della sua Porsche Carrera GT, guidata in quel momento dall’amico Roger Rodas. Era il 30 novembre del 2013, e Walker aveva da poco compiuto 40 anni.

Paul Walker

Patrick Dempsey

Tra i viventi, è probabilmente Patrick Dempsey l’attore più comunemente associato al mondo delle corse automobilistiche. Nel 2013 dichiarava addirittura che il suo sogno sarebbe stato quello di smettere con la carriera cinematografica e diventare un pilota full time. La star di Grey’s Anatomy ha partecipato a ben 68 corse ufficiali, comprese quattro edizioni della 24 ore di Le Mans. Nel campionato IMSA ha collezionato nove podi, inclusi quelli di gare storiche come la 24 ore di Daytona e la 12 ore di Sebring. Al giorno d’oggi si è ritirato dal motorsport vissuto con il piede sui pedali ma, dopo essere stato comproprietario del team Vision Racing della IndyCar Series, è ora proprietario di Dempsey Racing, presente con due Porsche 911 GT America nella Tudor United Sports Car Series.

George Lucas

Certo, George Lucas è un mito per via di Star Wars. Ma sapevate che in giovane età è stato anche un appassionato pilota? Ancora negli anni da studente era soprattutto un amante delle drag race, al punto che la sua prima idea su cosa avrebbe voluto fare da grande era proprio indirizzata verso la carriera di pilota. Circuiti underground, fiere motoristiche, spesso a bordo di una Bianchina Autobianchi super pimpata. La sua carriera su quattro ruote si interruppe per via di un brutto incidente avvenuto nel giugno del 1962, ma forse nel suo caso è stato un bene che le cose non siano andate in quella direzione, altrimenti vivremmo in un mondo senza Guerre Stellari

Rowan Atkinson

Ok, nonostante abbia recitato in un buon numero di film, il volto di Atkinson è irrimediabilmente legato al suo personaggio di Mr Bean. Caratterizzato da una profonda goffaggine, non si direbbe che il suo attore sia invece un drago alla guida, e anche molte gag della sua più nota creazione sono incentrate su quanto sia imbranato il buffo omino alla guida della sua mitica Mini verde acido. E invece Atkinson, nella vita di tutti i giorni, è un grande collezionista di auto d’epoca (comprese Ferrari e Aston Martin), abituale frequentatore di Goodwood e altre fiere del settore, autore di articoli per la rivista inglese Car, e ha partecipato alla Mille Miglia al volante di una BMW 328. Negli anni Ottanta ha anche concorso in un campionato per auto modificate, alla guida di una Renault 5 Turbo. Da non dimenticare anche la sua partecipazione a una puntata di Top Gear.

Rowan Atkinson
 

Gene Hackman

L’attore californiano, due volte premio Oscar (per Gli Spietati e Il braccio violento della legge), oltre a essere anche un prolifico scrittore è un altro grandissimo appassionato di motori. Negli anni Settanta ha corso in Formula Ford al volante di una Toyota Celica, e la passione non si è mai spenta. Fa parte anche lui dell’eletta schiera di attori che non amano farsi sostituire al volante da controfigure, e perfino nella maggior parte delle scene di guida mozzafiato del Braccio violento della legge era proprio lui a guidare la Pontiac LeMans del ’71 nei panni del detective Papà (Popeye in inglese). La scena in cui a bordo dell’auto insegue un treno della metropolitana sopraelevata per catturare un killer è regolarmente citata tra gli inseguimenti più impressionanti mai finiti su pellicola.

Jason Priestley

Ai più giovani potrebbe non ricordare nulla, ma per chi è cresciuto negli anni Novanta il canadese Jason Priestley sarà sempre il Brandon Walsh di Beverly Hills 90210. Quello che non tutti sanno è che nella sua vita lontano dai set è anche una delle celebrità più dedite alla passione dei motori. Già nel decennio della fama guidava una Toyota Celica All-Trac ST185 negli eventi della SCCA Pro Rally Series, e nel 1999 ha partecipato alla Gumball 3000 a bordo di una Lotus Esprit V-8. È anche proprietario di una propria squadra di IndyCar, la FAZZT Race Team, nonché un abituale commentatore delle corse di quel campionato sul network televisivo statunitense ABC.

Frankie Muniz

Il nome di Frankie Muniz, personalmente, non mi ha fatto scattare subito l’accensione della lampadina. Ma la faccia è inconfondibile: il protagonista di Malcolm! Diventato una star da bambino per via della popolarissima sitcom dei primi Duemila, il resto della sua carriera cinematografica non è esattamente memorabile, ma lo è la sua passione per le corse. Dopo aver vinto nel 2005 la gara per celebrities del Champ Car GP di Long Beach, si è appassionato al punto da farne la sua attività principale: nel 2006 ha partecipato alle finali delle Renault World Series, e dal 2006 ha partecipato per tre anni di fila all'Atlantic Championship, facendo parte dei team Jansen MotorSport, Pacific Coast Motorsports e Team Stargate Worlds.


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