Mercato Auto

Dati UNRAE: luglio a picco


Avatar di Andrea  Rapelli , il 02/08/12

9 anni fa - I mesi passano ma le vendite continuano a non decollare

Saranno le ferie, sarà la crisi, sta di fatto che il mercato auto è ancora in coma: i dati UNRAE parlano di un luglio sottoterra, con il 21,4% di immatricolazioni in meno rispetto allo stesso mese del 2011.

DISCO ROTTO La tiritera è quella, solita, di un mercato auto che non ne vuole sapere di riprendersi. D'altronde, i numeri lo urlano forte e chiaro: il mese di luglio appena chiuso, infatti, fa segnare un bel -21,4% di auto immatricolate rispetto allo scorso anno. Per l'UNRAE (Associazione delle Case Automobilistiche Estere in Italia) è una debacle senza precedenti, con ben 230.000 vetture perse da gennaio a luglio rispetto allo stesso periodo del 2011.

CERCASI COLPEVOLI In UNRAE sono sicurissimi: la congiuntura economica sfavorevole conta fino ad un certo punto. Piuttosto, secondo il Presidente Jacques Bousquet, il dito va puntato contro «leggi sbagliate, come il Superbollo e la maggiorazione dell'IPT, devastanti per il mondo dell'auto». Anche per questo lo Stato si ritrova con un ammanco, nelle proprie casse, di circa 1 miliardo e mezzo di euro che avrebbe guadagnato sull'IVA di ogni esemplare immatricolato.

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USATO (IN)SICURO Nemmeno a metterla giù in numeri suona bene: a luglio 2012 il sistema ha venduto 108.826 auto, contro le 138.445 dello stesso periodo del 2011. Se il mercato della seconda mano pareva resistere, adesso pure l'usato sembra alzare bandiera bianca: rispetto a luglio dell'anno passato, infatti, i passaggi di proprietà sono calati del 6,7% (-11% rispetto al periodo gennaio-luglio 2011).

LEGGI E LEGGINE Quel che è peggio, secondo l'UNRAE, è che il 2013 andrà ancora malissimo. Perché di leggi pro-auto, al momento, non se ne vedono, neppure in lontananza. Certo, ci sarebbe il Decreto Sviluppo, attualmente in approvazione. Peccato che, tra commi e righi, siano presenti solo vantaggi che riguarderanno solo l'1,4% del mercato, ovverosia noleggi a lungo termine e società. E si tratta di agevolazioni strambe, come l'incentivo alla rottamazione delle auto aziendali dopo 10 anni. Risorse, queste, che lo Stato potrebbe invece estendere a tutto il mercato. Perché, come ricorda Bousquet, «Qual è l'azienda così folle da tenersi lo stesso parco auto per 10 anni?».

SPIRAGLI Il futuro prossimo, comunque, sembra andare a gas. Soprattutto a GPL, che è stato capace di conquistare il 10% del mercato, con un incremento del 160% (10.773 esemplari) rispetto a luglio dell'anno scorso. Meno gagliardo il metano ma comunque in recupero, con il 3,5% di quota. Aumentano, seppur timidamente, le vendite delle ibride, con 153 immatricolazioni in più rispetto a luglio 2011.

IN VETTA Nonostante un trend tutt'altro che positivo, intorno al -21% nel solo luglio, Fiat continua a regnare sul trono del mercato auto italiano. In testa c'è la Panda, con 8.897 immatricolazioni, seguita dalla Punto (6.352) e dalla 500 (4.153). La prima straniera è la Ford Fiesta, con 3.471 esemplari venduti mentre, nel segmento delle compatte, la Alfa Romeo Giulietta, al nono posto, segue piuttosto da vicino la Volkswagen Golf, sesta (2.404 contro 2.633 unità).


Pubblicato da Andrea Rapelli, 02/08/2012
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