Autore:
Yaron Esposito

CRESCITA NON-STOP In concomitanza con l’apertura ai media del Salone dell’auto di Ginevra l'UNRAE pubblica i dati sulle immatricolazioni auto relativi al mese di febbraio. Visto l’andamento positivo dei mesi precedenti c’era da aspettarselo, ma forse non con questa magnitudo: +27,3%, 172.241 auto immatricolate, ben 37.000 in più rispetto al 2015 e ben 17.000 in più rispetto a gennaio 2016.

SEMPRE PIÙ NOLEGGIO Inarrestabile la corsa al noleggio, che insaziabilmente conquista quote di mercato sempre crescenti (27% vs 21% di gennaio). La quota del noleggio breve termine questo mese mette a segno una crescita del 28%, replicando esattamente l’ottima performance archiviata il mese precedente. Per quanto riguarda il lungo termine, invece, si conferma un solido 6% in linea con il trend intrapreso a gennaio.

DIESEL VINCITORE ASSOLUTO Senza tradire le aspettative passate, l’alimentazione a benzina fa la parte da leonessa nella giungla d’asfalto inanellando un corposo +45% rispetto allo scorso anno, anche se l’alimentazione diesel (+27%) rimane la padrona delle quote di mercato totali (56% vs 34% della benzina).

TRA I DUE LITIGANTI Tra i due top player, e non è una novità, continua a confermarsi positivamente l’alimentazione ibrida che, sebbene abbia mantenuto costante la sua quota di mercato rispetto a gennaio, può tranquillamente sfoggiare un 78,5% di immatricolazioni in più rispetto al medesimo mese dello scorso anno. È evidente che questo tipo di motorizzazione sta diventando sempre più una tecnologia ben accettata dall’automobilista italiano (ma soprattutto nel settore taxi).

GPL, METANO, ELETTRICO Prezzo del carburante che tocca nuovi minimi ogni mese e assenza di incentivi statali specifici affossano invece sempre più le vendite di GPL (-16%) e metano (-15%). Stessa sorte per le full electric, che frenano decisamente (-35%). Degna di nota la prestazione di Tesla che con la sua Model S ha quintuplicato le vendite rispetto al 2015 (si parla comunque di numeri irrisori).

ALL IN Guardando invece le statistiche per segmento, sembrerebbe che l’esplosione di vendite abbia contagiato un po' tutti. Pare impossibile non notare una generalizzata crescita media, rispetto al  2015: quote di mercato in leggera crescita per tutti ad eccezione del segmento utilitarie, che si contrae di un 1% rispetto a febbraio 2015.

CASI SINGOLI Analizzando le vendite per categoria possiamo segnalare alcuni casi particolarmente fortunati: per il segmento berline (+ 30%) la Fiat Panda, con 14.787 unità vendute; per il segmento crossover (+37%) Fiat 500X e Renault Captur, rispettivamente con 4.084 e 2.484 unità e infine, per il segmento fuoristrada (+31%), Jeep Renegade, che porta a casa 1.422 immatricolazioni contro le sole 939 della Range Rover Evoque. Il secondo settore più amato dalle famiglie, quello delle station wagon (+20%), rimane al momento, purtroppo, una prerogativa non italiana con Peugeot 308 che mette a segno 1.441 immatricolazioni, distanziando di poco le 1.140 unità registrate da Ford Focus.

PARI MERITO Analizzate dal punto di vista dei gruppi, le immatricolazioni evidenziano un aumento delle vendite medio del 30% per i 3 top player del mercato: FCA +32% (29,26% delle quote di mercato), Volkswagen +31,22% (12,6% delle quote) e PSA +30,98% (9,59% delle quote). Tra i 3 gruppi, il marchio che riporta la crescita maggiore rimane sempre la reginetta Jeep, che assesta un buon 47,7% in più rispetto allo scorso anno.

FIAT PER TUTTI La top ten di febbraio sul totale dell'immatricolato italiano riconferma vincitrice FCA, con i 3/4 della classifica ad appannaggio del gruppo italo-americano. Grazie alla proroga sulla scadenza degli incentivi alla rottamazione, Fiat Panda (14.704 vetture), Lancia Ypsilon (6.770) e Fiat 500L (5.143) si affermano come le auto più vendute e più amate dagli italiani. Prima tra gli stranieri Volkswagen, con la sua intramontabile Golf (4.597). 


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