Pubblicato il 25/05/20

IMAGINE Guidare Dacia, un giorno, sarà segno di eleganza, audacia, dinamismo, ma sempre all'insegna del low cost. Un giorno, Dacia Sentry sarà alternativa più economica, ma non per questo meno dignitosa, nientemeno che di Porsche Taycan. Tutto questo accade non nella realtà, ma nella mente di un designer che con Dacia condivide nazionalità rumena ed ambizione di competere in altri settori, che non siano solo le compatte e i Suv a basso prezzo. Vi stavate chiedendo che effetto farebbe una berlina elettrica di grandi dimensioni con il marchio Dacia impresso sul frontale? Eccovi accontentati.

Dacia Sentry: che immaginazione!

LA DACIA CHE NON C'È Niente di tutto ciò è ovviamente nei programmi di Renault, che del brand Dacia è l'unico leggitimo proprietario, e al quale un'elettrica regalerà a breve, ma sotto un'altra forma (leggasi Dacia Spring). Non lo è nel breve-medio termine, almeno. Poi, chissà. Tale Ţicărat Alexandru-Călin si è comunque preso la licenza di immaginarsi Dacia Sentry (''Sentinella'') come un macchinone a metà strada tra berlina quattro porte e shooting brake, un'auto lunga 5 metri dallo stile differente da qualsiasi altro esemplare oggi in commercio. Sostenuto da montanti sottolissimi, il parabrezza è come ''coricato'' verso il centro, e pure il montante B è curiosamente inclinato all'indietro. Caratteristica della fiancata sono inoltre le portiere posteriori ad apertura in senso opposto a quello classico. Il parallelismo con Taycan affiora nella coda, dove alloggiano vistosi fari a LED, un paraurti tonico, un lunotto che discende in modo dolce. Sotto il cofano, un motore elettrico. Possibilmente, ad alte prestazioni. Lo ripetiamo: Dacia Sentry resta un esercizio (indipendente) di design. Quanto profetico, non lo sappiamo. Temiamo tuttavia che non lo sia, per nulla.


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