Autore:
La redazione

AUDI AL SALONE DEL MOBILE Alla Milano Design Week, Audi ha partecipato con installazioni e incontri legati ai temi della musica, della sostenibilità ambientale e il ruolo della tecnologia nella società contemporanea e futura. A confrontarsi su questo tema quattro generazioni, rappresentate da altrettanti personaggi. Teatro degli eventi l'installazione e_Domesticity progettata da Hani Rashid e Lise Anne Couture dello studio Asymptote Architecture New York.

ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO Già l'installazione parla di società: la società che cambia con l'avvento dell'auto elettrica. E i tempi di ricarica, ora visti come un'ostacolo alla diffusione della mobilità a emissioni zero, diventano un valore: un'occasione per riscoprire il tempo, per ritrovare il proprio tempo e per socializzare. In un modo che la frenesia dei ritmi moderni non consentono più, neppure per il tempo di un pieno di carburante.

IL RAPPORTO UOMO-MACCHINA Ed ecco che e_Domesticity diventa la stazione di ricarica del futuro, dove i rulli che delimitano la struttura sono spazio di aggregazione, ma possono ospitare anche depuratori d'aria o generatori di corrente. E dove il pensiero dell'uomo incontra l'intelligenza artificiale. Da ciò nasce lo spunto per ripensare alla dicotomia uomo-macchina e al limite che sarà necessario porre per fissare le corrette gerarchie: è essenziale far lavorare la tecnologia per noi, non il contrario, perché ci sia continuità.

L'AUTO DIVENTA LUOGO NEL TEMPO “I giovani hanno un rapporto diverso con il futuro”, dice Hani Rashid, che sta conducendo uno studio con l’università di Vienna su come saranno le città del futuro con nuove energie rinnovabili. E dalla collaborazione con le giovani menti con cui collabora l'urbanizzazione si trasforma, diventa allungata. Perché l'impegno collegato agli spostamenti sfuma nell'idea di poter percorrere 400 km su un'auto che guida da sola: un mezzo di trasporto e che diventa un luogo nel tempo.

IL POTERE DELLA TECNOLOGIA Federico Buffa, story teller di Sky, interviene con un video che racconta il rapporto cross-generazionale e l’evoluzione del mondo in ambito sociale e tecnologico dagli anni 60 ad oggi. La tecnologia ci ha dato un grande potere e ora la generazione Z (quella dei giovani nati tra il 1995 e il 2012) si chiede se abbiamo tenuto conto di tutti rischi derivanti dalle novità in questo campo.

GIOVANI CONTRO Siamo di fronte a “una gioventù che naviga a vista, chiamata a inventarsi un futuro che non c’è”, dice Lodo Guenzi, leader del gruppo musicale Lo Stato Sociale. Un'apparente frattura sanata da Valeria Cagnina che, giovanissima, è co-founder dell’Azienda di robotica educativa “OFpassiON” e Senior Tester al MIT di Boston.

IL CONFRONTO COME SVOLTA A soli undici anni Valeria ha creato il suo primo robot e oggi è stata premiata dall’Inspiring Fifty, il riconoscimento alle 50 donne più influenti in Italia in ambito tech. Valeria si confronta continuamente con le generazioni che hanno preceduto la sua, dimostrando che il confronto cross-generazionale può essere una fondamentale chiave di volta per il futuro.

LA SINTESI DI BUFFA Dal movimento studentesco al consumismo degli anni 80 e poi via, verso gli anni 90 di Internet e lo spauracchio di Matrix. Ancora, l'esplosione del digitale degli anni 2000 e la connettività che, dal 2010, contagia tutto: anche le auto. Poi Facebook, capace di cambiare il senso stesso della parola amico. “Oggi ogni cosa è connessa all'altra, l'auto diventa un'estensione di noi stessi. L'unico modo per progredire è unire tecnologia e coscienza dove è la coscienza a guidare il cambiamento”, dice Buffa.

FUMO NEGLI OCCHI Ed ecco che si torna a parlare di auto, con Marco Gualtieri che ricorda: “Con expo Milano si prende coscienza che il cibo è la prima causa di cambiamento del clima, più di qualsiasi trasporto”. E lui di cibo se ne intende, visto che è l'ideatore di Seeds&Chips, l’evento mondiale di riferimento nella Food Innovation.

SOSTENIBILITÀ: QUELLA VERA Non solo, Gualtieri è anche un innovatore. Infatti è il fondatore di TicketOne, prima piattaforma e-commerce per la vendita di biglietti, e in tema di innovazione chiosa: “La parola chiave è sostenibilità e deve governare le strategie di sviluppo, ridefinire i parametri. Deve diventare un modello, non una parola abusata”.

NUOVE FRONTIERE PER L'AUTO A questo proposito interviene il Direttore di Audi Italia Fabrizio Longo, che ricorda l'accelerazione incredibile dello sviluppo dell'auto negli ultimi 15 anni. Da auto ostentativa, ora la ricerca punta su tecnologia e sostenibilità. “L'auto che guida sola, per esempio, esiste anche se il codice e le strade non permettono di utilizzarla”.

PAESE CHE VAI... “Ma non facciamo finta di essere a Stoccolma se siamo a Roma”, dice Longo: “L'auto elettrica c’è, ma ha bisogno di tempo e questo tempo si può riempire di un ampio ventaglio di possibilità contro cui non si devono fare crociate. Toninelli ha detto la cosa giusta: 'ho comprato un diesel’ che in questo momento è il motore più efficiente”. E chi non vive né a Roma né a Stoccolma che fa, compra l'ibrida?


TAGS: audi salone del mobile fuorisalone milano design week mdw audi city lab