Autore:
Andrea Brambilla

SULLA DISTANZA Si chiama Long Lasting Performance l’approccio di Michelin per monitorare le prestazioni degli pneumatici usurati. Se da nuove le gomme sono certamente sicure e al massimo del loro potenziale, non tutti pensano al loro comportamento sulla lunga distanza, quando il battistrada è ormai logoro.

NUOVI OK … MA POI? Molti costruttori sviluppano pneumatici sicuri fino all’indicatore di usura posto a 1,6 mm. Superata questa soglia non si sa a cosa si va incontro. La legge non vieta la commercializzazione di pneumatici le cui distanze di frenata aumentano con il passare dei chilometri. Non esiste infatti una normativa specifica che imponga un livello di performance minimo quando i pneumatici hanno tanti chilometri sulle spalle. Michelin, proprio per questa ragione, sostiene l’introduzione di una nuova normativa che possa portare benefici concreti alla sicurezza di tutti gli automobilisti.

TEST SU TEST Gli pneumatici vengono testati sia su asciutto che su bagnato da nuovi. Ma questo non permette di capire quali possano essere le loro prestazioni con la diminuzione del battistrada e l’aumento del chilometraggio. Studi approfonditi dimostrano che né le differenti misurazioni effettuate per gli pneumatici nuovi, né l’altezza del battistrada, possono fornire un’idea delle loro performance nel tempo. Solo la strada può dare una risposta a questa domanda. Diventa dunque necessario testarli anche da usurati e -magari- studiare un’altra etichetta come quella che fornisce il livello di silenziosità, resistenza al rotolamento e guida sul bagnato, all’acquisto del nuovo.

LA VECCHIAIA Con l’aumento dell’usura poi, le prestazioni cambiano e anche tanto. Un cambiamento che non è necessariamente una caduta verso il basso, anzi. Sull’asciutto ad esempio uno pneumatico usurato frena meglio, oltre che a consumare meno carburante rotolando più facilmente con meno battistrada. Il rovescio della medaglia è quando si percorrono strade bagnate. In questo caso iniziano i veri problemi. In condizioni di scarsa aderenza la distanza della frenata, l’aderenza in curva ed in generale la sicurezza stessa dell’auto, vengono meno ,soprattutto con una gomma usurata.

SULLA MIA PELLE Grazie a Michelin ho guidato la stessa auto (una Audi A3 Sportback) su un piccolo circuito appositamente bagnato, prima con uno pneumatico nuovo di un competitor, successivamente con una gomma Michelin a fine vita. Il risultato mi ha lasciato senza parole: il pneumatico Michelin, seppur molto usurato, funzionava nettamente meglio della concorrenza nuova fiammante. Aderenza, manovrabilità e feeling di guida mantengono alto il piacere di guida e soprattutto la sicurezza. Il merito è degli ingegneri della Casa francese, che studiano mescole e battistrada sempre più innovativi che non peggiorano le loro performances anche dopo numerosi chilometri percorsi. L’obiettivo di Michelin è di assicurarsi che ciascun consumatore disponga di informazioni chiare in merito alle prestazioni dei propri pneumatici durante il loro intero ciclo di vita e non solo da nuovo. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso l’implementazione di test regolamentati sui pneumatici usurati.

LA FRENATA L’esempio più eclatante sono state le prove di frenata sempre su fondo bagnato. In questo caso la differenza tra una gomma Michelin usata e quella di un competitor è stata di decine di metri, aspetto che in caso d’emergenza può fare la differenza tra fare un incidente e non. Sono questi risultati che mi fanno dire a gran voce che è molto meglio risparmiare rinunciando a qualche accessorio in più per assicurarsi che la propria auto indossi scarpe come si deve!

QUI EUROPA Al fine di garantire la sicurezza degli automobilisti, a Marzo 2019 le istituzioni Europee hanno introdotto il principio di “test su pneumatici usurati” all’interno della normativa Europea, la General Vehicle Safety Regulation, che sarà adottata a partire dall’autunno 2019. Un gruppo di lavoro è stato istituito presso la Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite per definire come realizzare questi test, gli pneumatici di riferimento e i numeri da rispettare. Michelin lavora per ottenere una soglia minima nel test di frenata su bagnato con pneumatici usurati, al fine di assicurare agli automobilisti un livello minimo di prestazioni per tutti i pneumatici in commercio.

UN VANTAGGIO PER IL CLIENTE L'obiettivo primario rimane quello di migliorare la sicurezza dei clienti fornendo loro informazioni sul comportamento di una gomma dopo tanti chilometri. Non tralasciamo che Michelin investe più di 600 milioni di euro ogni anno in R&D impegnando più di 6000 ingegner. Numeri molto importanti che testimoniano il grandissimo impegno per sviluppare nuovi modelli sempre più tecnologici e al servizio della sicurezza.


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