Il furgone Volkswagen si adatta ai tempi che cambiano, e si prepara ad arrivare sul mercato nel 2021 anche in versione ibrida
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LOTTA ALLE EMISSIONI Come tutti i produttori europei, anche Volkswagen deve vedersela con le severe normative dell’Unione Europea sulle emissioni. I limiti non riguardano solo le auto per il trasporto di persone, ma anche i veicoli commerciali e i furgoni. Poteva forse Volkswagen, così impegnata nel processo di elettrificazione della propria gamma, trascurare il suo Transporter?
RICCA GAMMA Previsto per il prossimo anno, il Transporter pizzicato durante i test nel nord della Svezia sostituisce il T6 attualmente in commercio, che è a sua volta un facelift della serie T5. Il T7 sarà invece un modello del tutto nuovo, basato sulla piattaforma MQB, e sarà disponibile sia in versione a trazione anteriore che integrale, in varianti di ogni foggia e colore (anche per i campeggiatori, naturalmente).

COSA CAMBIA Dal punto di vista estetico emergono già, pur sotto le camuffature, alcune differenze con il modello corrente: la griglia anteriore è un po’ meno ingombrante, il montante posteriore tra la seconda e la terza fila di sedili è in vetro e non in metallo. Di diverso disegno anche i fanali posteriori. All’interno è prevedibile che il T7 erediti il nuovo stile Volkswagen per quanto riguarda cruscotto e sistema di infotainment con schermo a sbalzo.
I MOTORI Per quanto riguarda le motorizzazioni, non mancheranno i propulsori a gasolio, a cui però si affiancheranno quelli ibridi, anche plug-in, e non è esclusa la possibilità di una versione completamente elettrica (visto l’interesse sempre maggiore che riscuotono i furgoni a zero emissioni). Al momento, le varianti ibride della gamma Volkswagen prevedono un motore a benzina di 1,4 litri affiancato all’unità elettrica, ma i furgoni non hanno mai avuto propulsori con capacità inferiore ai due litri. Staremo a vedere.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.








