COUPE UTILITY VEHICLE Correva l’anno 2007 quando BMW ha sorpreso tutti quanti presentando il Concept X6, che sarebbe poi diventato il primo SUV con il tetto discendente e un look più sportivo. Un’idea poi ripresa da molti altri costruttori, l’ultimo dei quali è Volkswagen, che ha appena presentato la variante coupé del suo crossover più venduto.

SOLO PER LA CINA Destinato per il momento al solo mercato cinese, Tiguan X dovrebbe debuttare all’inizio del prossimo anno. Basato sulla versione a passo lungo (Allspace) della crossover tedesca, misurerà 476 millimetri in lunghezza, con un passo di 279 centimetri. Considerata la forma della carrozzeria, sarà disponibile solo nella versione cinque posti.

COME CAMBIA FUORI La linea dell’auto rimane invariata fino al montante centrale, da cui il tetto comincia a declinare in maniera molto netta, fino ad arrivare al piccolo spoiler sul portellone. Diverso anche il disegno dei fari posteriori, collegati tra loro da una sottile linea luminosa. L’allestimento R Line con cui è stato presentato Tiguan X offre anche mancorrenti cromati sul tetto, paraurti sportivi davanti e dietro, il simbolo R sulla calandra, cerchi in lega di dimensione maggiorata e il doppio scarico posteriore.

ANCHE PLUG-IN Il motore che batte sotto il cofano di Tiguan X è il 2.0 TSI quattro cilindri turbo con 220 CV e 380 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico a doppia frizione DSG e alla trazione integrale 4Motion. Nei mesi a venire dovrebbe arrivare poi una versione meno cattiva da 186 CV e la ibrida plug-in, proposta con la consueta dicitura GTE che caratterizza le versioni “alla spina” delle ibride tedesche.
E IN FUTURO? Volkswagen ha recentemente presentato la variante cabriolet del suo piccolo crossover T-Roc, e adesso la versione coupé di Tiguan. Quali altre sorprese avrà in serbo per il futuro il solitamente compassato costruttore tedesco? Il filante crossover Tiguan X arriverà anche sul mercato europeo? Vi terremo aggiornati.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.






