Mentre ancora ci interroghiamo sull'arrivo o meno di Suzuki Jimny a 5 porte, facciamoci ulteriormente del male sgolosando questa nuova edizione speciale del comune modello a tre porte. Jimny Sierra 4Sport una versione ancor più appassionata di percorsi fuoristrada, ma è offerta in un numero limitato di 100 unità. Non solo: 100 unità, per il mercato brasiliano. Obrigado, Suzuki...
ALL'AVVENTURA Metabolizzato il ''dispettuccio'' a noi europei, ripigliamoci e vediamo cosa c'è di nuovo. Jimny Sierra 4Sport viene fornita di serie con boccaglio, portapacchi per trasporto carichi pesanti, ampi parafanghi abbinati ai paraurti e alla griglia non verniciati, oltre a specifici sottoporta rock slider. L'esterno è dipinto in una tonalità grigia con adesivi 4Sport e 4x4, oltre a punti di montaggio verniciati di blu su entrambe le estremità. Ancora più importante, la Jimny sudamericana è dotato di cerchi in lega da 15 pollici neri che calzano pneumatici Pirelli M/T per una maggiore trazione. Un video spiega tutto...in portoghese.
MINI-CAMPER All'interno, l'edizione speciale ottiene accenti blu sulle bocchette d'aria, sul pomello del cambio e sui rivestimenti dei sedili in pelle, insieme alla scritta 4Sport sugli schienali e sul cruscotto. A differenza dei modelli Jimny con specifiche europee, disponibili esclusivamente come veicoli commerciali leggeri a due posti a causa delle rigide normative sulleemissioni, il Brasile ottiene ancora la versione passeggeri a quattro posti. E così i sedili anteriori hanno la capacità di piegarsi a 90 gradi e trasformarsi in letti.
SUB Sebbene non si registrino modifiche a telaio e sospensioni, grazie allo snorkel la profondità di guado aumenta fino a 600 mm. Per contro, i componenti aggiuntivi hanno ridotto l'angolo di attacco a 31° (anziché 37°) e l'angolo di uscita a 40° (da 49 gradi): cifre in ogni caso sempre lusinghiere. E poi quel sollievo di non preoccuparsi della CO2 allo scarico...
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.












