L'emergenza sanitaria globale impone un rinvio a data da destinarsi. Il Salone di Pechino segue il GP di F1 e il MWC di Barcellona
ANCORA EMERGENZA Il coronavirus continua a mietere vittime anche tra gli eventi aperti al pubblico: dopo la cancellazione del Mobile World Congress di Barcellona e il Salone di Ginevra che per il momento è confermato ma gli organizzatori stanno a guardare, quest’oggi è il turno del Salone di Pechino.
RINVIO A CHISSÀ QUANDO Previsto per il prossimo mese di aprile, il Beijing International Automobile Exhibition (Auto China 2020) è stato ufficialmente posticipato a data da stabilirsi. Il comunicato ufficiale pubblicato sul sito dell’evento è molto chiaro: “per garantire la salute e la sicurezza di espositori e visitatori, gli organizzatori hanno deciso di rinviare l’evento, inizialmente nella rinnovata sede del China International Exhibition Center (CIEC) a Pechino, dal 21 al 30 aprile di quest’anno. La nuova data verrà comunicata più avanti”.

GLI SCENARI FUTURI La decisione avrà importanti ripercussioni sul mercato cinese, il più grande del mondo, ma che negli ultimi due anni ha subito pesanti battute d’arresto. Il Salone di Pechino, che si tiene ad anni alterni con quello di Shangai, accoglie circa 800.000 visitatori e 1.200 espositori da 14 diversi paesi. Rimaniamo in attesa di sapere le nuove date del Salone dell’auto cinese.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.



