Pubblicato il 30/12/2019 ore 12:55

UN RENDERING PER SOGNARE Uno sguardo truce dato dai fari ispirati all'Alfa Romeo Tonale, un fascione anteriore con prese d'aria laterali mutuate dall'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e lo scudo Alfa Romeo in estrema evidenza, quasi ostentato, al centro del muso: così il digital artist William Silva immagina il design di un'ipotetica nuova Alfa Romeo Mito 2020.

NOMEN OMEN Il nome dell'autore del rendering non può non far correre la fantasia fino al maestro Walter De Silva, che ha lasciato la sua forte impronta in Fiat e in Alfa Romeo prima di proseguire la propria carriera nel gruppo Volkswagen. Sue le mitiche Alfa Romeo 156 e 147, a cui l'Alfa Romeo Mito - di molto posteriore all'era De Silva - deve più di qualche semplice spunto.

La nuova Mito potrebbe derivare dalla Peugeot 208 (qui il posteriore)

SINERGIA POSSIBILE Una nuova Alfa Romeo Mito, è bene dirlo subito, non esiste nei piani del Biscione fin qui resi noti e certo non vedrà la luce nel 2020. Tuttavia la fusione tra FCA e PSA, con la condivisione di piattaforme che ne conseguirà, apre uno spiraglio a un'ipotetica erede, allestita sulla piattaforma CMP (Compact Modular Platform) di Peugeot 208 e Opel Corsa.

UNA PIATTAFORMA, TANTE PERSONALITÀ Le due compatte del gruppo PSA mostrano che il pianale francese ben si presta a essere declinato in vari modi, fino a ottenere vetture dal temperamento molto differente. Al volante, la Peugeot appare più affilata e sportiva. Più rotonda e rassicurante è invece la guida della Opel. A dimostrazione che, volendo, con la stessa base sarebbe facile ottenere tanto un'Alfa Romeo Mito standard quanto una degna erede della pepata Mito Quadrifoglio Verde.

DAL TURBO ALL'ELETTRICO Nella banca organi PSA, dopotutto, non mancano le motorizzazioni. Si va dal tre cilindri benzina di 1,2 litri, disponibile aspirato o turbo con potenze di 75, 101 o 131 CV, al quattro cilindri diesel da 1,5 litri e 101 cavalli. Esiste l'opzione elettrica, con 136 CV e 430 km di autonomia; mentre soluzioni mild hybrid sono dietro l'angolo. Certo manca, per ora, un motore adatto a un eventuale Quadrifoglio, ma questo è l'ultimo dei problemi. Piuttosto ci si chiede se i francesi accetterebbero mai la concorrenza interna del marchio italiano.

 


TAGS: opel corsa alfa romeo mito psa peugeot 208 fca