AMERICA FIRST Che Mitsubishi frequenterà i mercati europei, quello italiano compreso, anche dal 2021 in avanti e con la stessa intensità espressa sin qui, ancora non è certo (delle incognite su Mitsubishi e le sue strategie, scrivemmo qui). Quel che invece è più che certo, è che Outlander di quarta generazione è bell'e pronto. La conferma arriva da fonte primaria: è infatti Mitsubishi stessa a diramare il primo teaser del suo SUV di dimensioni medio-grandi, SUV che in Nord America debutterà a febbraio 2021. E che successivamente (2022 o prima?), popolerà ''anche altri mercati internazionali''. Il dubbio su un Outlander per l'Italia, insomma, resta.
PLUG-IN KING Trascurando per il momento la sua destinazione, nuova Outlander - come anticipato dai rumors in circolazione ormai da mesi - sarà un prodotto tutto nuovo per davvero, sia all'esterno (Engelberg Tourer Concept docet), sia all'interno, sia in chiave meccanica e termodinamica. Fermo restando che una versione ibrida plug-in completerà senz'altro la line up (dopotutto, Outlander PHEV è a oggi l'ibrida ricaricabile di maggior successo al mondo). Per le specifiche tecniche, occorre in ogni caso attendere. Idem per gli interni.
SFRONTATO Ispirato al principio di ''I-Fu-Do-Do'', che in giapponese sta per ''autentico e maestoso'', nuova Outlander - recita la nota di accompagnamento al teaser - vuole dimostrare ''forza e qualità sotto ogni prospettiva''. Il design esterno è indubbiamente sia più raffinato, sia più coraggioso, con un frontale che reinterpreta il concetto di Dynamic Shield, e che esprime fari a LED ultrasottili (come il posteriore, che in foto si specchia nella roccia alle sue spalle) e piastre metalliche ricurve e sporgenti. Caratteristiche alle quali il pubblico dovrà abituarsi: nuova Outlander, spiegano i disegnatori, anticipa il family feeling di ogni Mitsubishi del futuro. Un futuro del quale, si spera, farà parte anche il nostro mercato.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.



