In tutta Europa tira aria di frenesia di caccia ai record. La danese Zenvo TSR-GT, per la verità, a differenza di Rimac Nevera e di Pininfarina Battista, pur frequentando la stratosfera delle prestazioni, non sposta in alto nessuna asticella. TSR-GT è semmai la Zenvo più veloce della gamma. Più veloce in rettilineo, almeno. Più veloce, e anche di molto. La top speed inizia con un 4...
SUPERALCOLICI Mentre Zenvo TSR-S utilizza il suo insolito spoiler posteriore inclinabile per generare un'enorme presa in curva e risultare velocissima in circuito, la specialità della più lussuosa TSR-GT è quella di volare in linea retta, facendone in sostanza l'equivalente Zenvo di McLaren Speedtail. E così, mentre la più ''racing'' TSR-S raggiunge i 325 km/h, la GT registra una velocità massima di 424 km/h. Questo grazie innanzitutto a una trasmissione finale più lunga e alla grande iniezione di potenza al V8 ''flat-plane'' sovralimentato da 5,8 litri in posizione posteriore centrale, che beneficia di un aggiornamento a condotti di aspirazione e collettore di scarico, e che può funzionare anche con carburante E85 (85% etanolo, 15% benzina).
PENETRANTE Ne consegue che la potenza aumenta da 1.193 CV a 1.379 CV, ma questo è solo il primo rigo dell'equazione. Gli ingegneri Zenvo (azienda semi-sconosciuta, ma attiva dal 2016 e in procinto di lanciare un'hypercar V12 a propulsione ibrida) si sono concentrati anche sulla riduzione della resistenza aerodinamica: lo spoiler attivo di TSR-S lascia il posto a un'ala fissa di maggiori dimensioni, mentre anche le ruote ora indossano pneumatici a basso impatto aerodinamico.
SPEEDY LUXURY Per dare un senso all'etichetta ''Grand Tourer'', l'interno di TSR-GT è uno spazio molto più raffinato rispetto alla più ''hardcore'' TSR-S: anziché carbonio a vista ed ampio uso di Alcantara, ecco rivestimenti in vera pelle e tappetini con bordi a loro volta in pelle per ridurre la rumorosità.
ULTRA LIMITED Zenvo non ha rivelato quanto costa TSR-GT, ma in fondo è un'informazione fine a se stessa: sono in costruzione solo tre esemplari, ciascuno dei quali pare abbia già trovato un proprietario.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.






