Autore:
Luca Cereda

L'ALTERNATIVA Se la Passat a motore diesel è un grande classico – ideale per chi ha una famiglia e percorre tanti chilometri all'anno – con i tempi che corrono e i frequenti blocchi alle auto a gasolio sempre più automobilisti guardano con interesse all'ibrido. Motivo per cui la nuova Volkswagen Passat GTE 2019 potrebbe attirare più attenzioni di quanto non abbia fatto in passato. Certo, molto dipenderà dal prezzo, che, si sa, per le ibride plug-in (come questa) è un aspetto critico.

RINGIOVANISCE Con l'ultimo restyling, di scena al prossimo Salone di Ginevra, la Passat GTE si è modernizzata fuori e dentro mantenendo i suoi tratti distintivi. Dei dettagli, cioè, che la rendono riconoscibile al colpo d'occhio, tutti colorati di blu: dalle pinze freno al logo sul parafango, passando per alcune finiture della plancia e del volante.

PIU' KM A ZERO La novità più importante, però, è di sostanza. L'auto avrà infatti un'autonomia in solo elettrico sensibilmente aumentata, secondo i dati dichiarati. Una percorrenza stimata di 55 km nel ciclo Wltp, corrispondente a circa 70 km nel ciclo NEDC (contro i 50 di prima), che tuttavia deve ancora essere verificata in fase di omologazione – motivo per cui non sono ancora stati comunicati i consumi. Un miglioramento frutto di un nuovo pacco batterie da 13 kWh contro i 9,9 di quello del modello uscente.

EURO 6 D Non cambiano, invece, le prestazioni. Il powertrain a doppio mtore, composto dal 1.4 TSI da 156 cv e da un'unità elettrica da 115 cv, genera sempre una potenza di sistema di 218 cv, ma è omologato Euro 6d, cioè in linea con gli standard di emissioni più virtuosi della classe Euro 6, applicati a partire dal 2021.


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