Prime foto spia di GLA di seconda generazione, attesa un anno dopo nuova GLB. Avrà l'MBUX e sarà anche plug-in hybrid. Altre news
A-TEAM Riflettori giustamente su GLB, il Suv compatto in stile "boxy" che fa il verso a Classe G. L'entry level della gamma Suv Mercedes resterà comunque lei, GLA. Se dal nostro lavoro quotidiano qualcosa lo abbiamo imparato, è che il ciclo di vita di un modello della Stella dura 7-8 anni. GLA prima edizione è nata nel 2013: se la matematica non è un'opinione, seconda generazione in arrivo nel 2020. Ecco qui un muletto pre-pre-produzione a passeggio nei dintorni di Stoccarda. Avete un dejavu? Non siete i soli.
UN GRADINO PIÙ SU Proprio per differenziarsi da sorella GLB, auto con la quale condividerà la piattaforma a trazione anteriore MFA2 (Mercedes Front-drive Architecture), la stessa anche di Classe A e famiglia CLA (coupé e shooting brake), nuova Mercedes GLA conserverà lo stile arrotondato che l'ha sin qui caratterizzata, oltre a dimensioni comunque inferiori al 7 posti GLB. Al netto del camouflage di rito, le foto spia ritraggono uno sport utility compatto molto simile a quello che conosciamo, fatto salvo (così sembra) per una seduta leggermente sopraelevata. Proprio la posizione di guida eccessivamente vicina a terra è il tallone d'Achille della corrente GLA: salire e scendere sarà insomma un gesto un po' più semplice, ringraziano i clienti meno atletici. Idem per la visibilità: migliore sarà sia quella a lungo raggio, sia in fase di manovra.
HEY, GLA! Anche la nuova generazione esisterà in variante a trazione integrale 4MATIC e in formato sportivo AMG. Quasi certa l'introduzione di una motorizzazione ibrida plug-in a partire dal 2021, a fianco dei soliti 4 cilindri turbo diesel e benzina. Un'elettrica? Alte probabilità, visto l'andazzo. Ma la rivoluzione sarà dentro: ecco finalmente l'MBUX, croce e delizia delle Mercedes più recenti. Anche GLA avrà il suo schermo touch a tutta larghezza, assistente vocale, touchpad e il resto del pacchetto. Sorvoliamo sul collaudatore sorpreso a parlare al cellulare, sul prototipo l'MBUX deve essere ancora spento...
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.













