Pubblicato il 04/08/20

YPSILON CHE VINCE... Costanti evoluzioni in chiave dotazioni e motorizzazioni a parte (vedi il mild hybrid di recente introduzione), c'è un'auto che si chiama Lancia Ypsilon, che è praticamente identica da quasi 10 anni, che infine non cessa di riscuotere consensi unanimi. Da tempo Ypsilon difende la piazza d'onore tra i modelli più venduti sul mercato Italia: è stabile al secondo posto, dietro solo a un'altra highlander come Panda. Tuttavia ogni cosa bella è destinata prima o poi ad esaurirsi: lo sa pure lei, e se il 2021 sarà l'anno di un aggiornamento contenuti (nuovi materiali, nuovo schermo touch dell'infotainment, etc.), salvo sorprese il 2022 sarà il momento giusto per il cambiamento vero e proprio. E sarà autentica Ypsilon-revolution. Perché a cambiare sarà addirittura la sua nazionalità. Spieghiamoci.

MUTAZIONE GENETICA Sappiamo tutti che tra FCA e PSA è in corso un dialogo che sfocerà sia in una nuova compagnia, nome Stellantis, sia più in concreto in una rivisitazione radicale dei programmi produttivi, specie sulla sponda di Fiat Chrysler. Restiamo in tema Ypsilon, un'auto troppo popolare - almeno in patria - per escluderla dai piani del futuro. Attualmente costruita all'estero, nello storico sito polacco di Tychy (oggi FCA Poland), la fashion citycar più amata dalle donne non traslocherà. Ma abbandonderà un pianale di progettazione made in Italy, e poserà il sedere sulla piattaforma CMP del Gruppo PSA, la stessa - per capirci - che equipaggia Peugeot 208 e 2008, Opel Corsa, Citroen C3, presto anche nuova Citroen C4. Ecco perché in copertina pubblichiamo volentieri il rendering di nuova Ypsilon che mesi fa Andrea Bonamore realizzò per il portale I love Lancia: è la ricostruzione che più di ogni altra in circolo sul web convince. Stilemi Lancia fusi con design e proporzioni molto più vicine proprio a nuova 208. Chissà.

Lancia Ypsilon: cambio di rotta radicale in vista

RIVOLUZIONE FRANCESE Che Ypsilon migrerà verso il più tecnologico pianale modulare CMP (Common Modular Platform) è notizia ufficiale: solo pochi giorni fa, FCA ha intimato ai propri fornitori italiani di interrompere i programmi relativi ad una nuova piattaforma di segmento B, poiché le citycar di prossima generazione vestiranno alla francese. L'indotto è in allarme: piattaforma PSA, uguale anche componentistica di provenienza transalpina? Oltre all'utilitaria Lancia, a Tychy viene attualmente ancora assemblata anche Fiat 500, altro modello il cui destino (nuova 500 elettrica a parte) a questo punto porta verso economie di scala e comunione di meccanica con le nuove parenti della galassia Stellantis. Tornando a Ypsilon: entro fine 2020 ne sapremo senz'altro di più, abituiamoci nel frattempo all'idea di trovare contaminazioni Peugeot-Citroen anche a bordo di un'icona nazionale. Che non molla, va avanti, ma si presta a logiche industriali necessarie alla sopravvivenza.


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