Autore:
Marco Congiu
Pubblicato il 20/12/2018 ore 10:20

TORO SCATENATO Il 2020 è una data segnata in rosso in Lamborghini. Per quell'anno dovrebbe debuttare l'erede della fortunata Aventador, la supercar top di gamma di Sant'Agata Bolognese. Dotata del suo immortale V12 aspirato, la nuova Aventador – il cui nome ufficiale non si conosce ancora – sarà una pietra miliare pe la storia di Lamborghini: sarà la prima supercar del Toro con motorizzazione ibrida.

PASSO DOPO PASSO Nome in codice LB48H, la futura hypercar by Lamborghini è stata mostrata in forma prototipale a pochi selezionati clienti lo scorso giugno. L'ibridizzazione della nuova Aventador si è resa necessaria a seguito delle nuove normative comunitarie in fase di inquinamento, come ha confermato Maurizio Reggiani, Chief Technical Officer di Lamborghini, ad Autocar. «La legge stabilisce il range kilometrico che un'auto ibrida debba percorrere in modalità elettrica. Si passa da alcuni paesi che prevedono 20 km sino alla Cina che ne prevede 50. Noi generalmente realizziamo un solo prodotto per il mercato globale.»

COMPROMESSI Inevitabilmente, doversi scontrare con il peso aggiuntivo delle batterie costringerà i tecnici Lamborghini a scendere ad alcuni compromessi. «Dico sempre che preferisco avere 10 kg in meno che 1 CV in più, anche se il rapporto peso-potenza dovesse mantenersi identico. Immagino che l'auto sia più pesante, di partenza». Un'idea interessante sarebbe montare un motore elettrico sull'assale anteriore, come conferma lo stesso Reggiani. «Sarebbe l'idea migliore, a mia opinione. Sarebbe più facile avere il torque vectoring anteriore, aumentando a compensare anche l'aumento di peso con una maggior agilità.»

COME SI CAMBIA Il punto interrogativo sulla propulsione elettrica è la perdita di efficienza al crescere della velocità. Utilizzare una trasmissione, però, potrebbe aiutare a trovare una soluzione. «Possiamo avere un cambio all'anteriore, penso sia la soluzione migliore a mio avviso». In un momento in cui tutti pensano al downsizing ed all'attuazione del turbo per avere valori di potenza elevati, la scelta di Lamborghini può andare in controtendenza. «Per me, i motori turbo hanno delle emozioni ridotte» commenta Reggiani. Non è ancora chiaro come si chiamerà l'erede della Aventador: quello che sappiamo è che il nome sarà derivato da una razza di tori, seguendo la tradizione Lamborghini, sarà equipaggiata con un V12 aspirato e avrà quattro ruote motrici. Insomma, la famiglia non si tradisce.


TAGS: lamborghini lamborghini aventador