Autore:
Marco Congiu

UNICA Si chiama Lamborghini SC18 Alston, ed è la prima hypercar del Toro realizzata con la stretta collaborazione della Squadra Corse di Sant'Agata Bolognese. Prodotto senza pari voluto – e pagato – da un misterioso cliente, sotto una carrozzeria da corsa nasconde l'Aventador SVJ, estrema opera d'arte capace di stabilire un primato assoluto sulla mitica pista del Nurburgring Nordschleife. E, malgrado il look da auto da corsa, è targata. Ma non andateci a fare la spesa per la famiglia.

TORO SCATENATO Riconoscibili ad un primo colpo d'occhio i dettagli da pista di questa Lamborghini SC18 Alston. Le prese di raffreddamento del cofano anteriore sono ricavate dalla Huracan GT3 Evo, con le pinne laterali, i parafanghi e la presa d'aria sul tettuccio riprese dalla Huracan Super Trofeo Evo. A raffreddare il poderoso V12 aspirato ci pensano dodici prese d'aria dedicate. A questo pacchetto si aggiunge l'ala posteriore in carbonio regolabile su tre livelli, interni con sedili in guscio in fibra di carbonio e un ricco uso di Alcantara per le superfici. Il quadro è dipinto in Grigio Daytona, tra le colorazioni più estreme di Lamborghini, con serigrafie e dettagli di colore rosso.

INARRESTABILE La base tecnica della SC18 Alston è l'Aventador SVJ: questo vuol dire che sotto il cofano troviamo il più potente V12 mai destinato ad una Lambo di serie, con i suoi mostruosi 770 CV erogati a 8.500 giri/min. Forte di questo propulsore da 6,5 litri, la SC18 Alston scatta da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi, con una velocità massima ben superiore ai 300 km/h. Prestazioni uniche per una supercar unica.


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