World premiere

Nuova Ferrari 296 GTB, Sinfonia N.6 dell'ibrido plug-in


Avatar di Lorenzo Centenari , il 24/06/21

5 mesi fa - Tutto sulla nuova sportiva del Cavallino con V6 elettrificato. Video

830 cv di potenza e un sound speciale, ma anche 25 km di autonomia in elettrico. Tutto sulla prima Ferrari con V6 elettrificato

NOMEN OMEN Con un pizzico di intuito, la soluzione era alla portata di tutti. Ferrari 296 GTB, ecco il nome della nuova supercar Ferrari a propulsione ibrida plug-in. Una sigla alfanumerica ultra-trasparente, dove le prime due cifre individuano la cilindrata del motore (2,9 litri), la terza il frazionamento (V6), le ultime tre lettere infine la natura del veicolo: Gran Turismo Berlinetta. A unire innovazione e tradizione, a coniugare stile e alta tecnologia, senza tradire l'heritage. Cioè un valore del quale il feeling di guida resta al centro, e che Ferrari 296 GTB ha il delicato compito di declinare in chiave moderna, ovvero in chiave ibrida. Piaccia o no, il vento cambia e il Cavallino svolta. Riguarda la diretta streaming della world premiere (oltre al video in gallery). Oppure scopri, qui di seguito, tutto quello che c'è da sapere.


FERRARI 296 GTB: IN BREVE

Ferrari 296 GTB è la più recente evoluzione del concetto di berlinetta sportiva a 2 posti a motore centrale-posteriore della Casa di Maranello. La vettura rappresenta una vera rivoluzione per Ferrari in quanto introduce una nuova motorizzazione che si affianca ai pluripremiati propulsori a 8 e 12 cilindri, vale a dire un V6 turbo a 120° da 663 cv accoppiato a un motore elettrico in grado di erogare ulteriori 122 kW (167 cv). Si tratta del primo 6 cilindri della storia per una vettura stradale con il logo del Cavallino Rampante: 830 cv complessivi che si esprimono tramite un sound unico nel suo genere. Dal canto suo, la soluzione ibrida plug-in (PHEV) regala a 296 GTB un’elevata fruibilità, l’azzeramento della reazione al pedale, inoltre 25 km di autonomia in modalità full-electric. La compattezza del corpo vettura e l’introduzione di innovativi sistemi di controllo dinamico, nonché di un’aerodinamica affinata in tutte le sue parti, si traducono in agilità e pronta risposta ai comandi. Il design sportivo e sinuoso trova validi riferimenti in vetture come la 250 LM del 1963, perfetto connubio tra semplicità e funzionalità. Consegne a partire dai primi mesi del 2022, a un prezzo a partire da 269.000 euro. Anche 296 GTB (che per il momento si affianca, e non sostituisce, le altre supercar Ferrari a motore centrale, vale a dire 488 Pista ed F8 Tributo), come già SF90 Stradale, è infine disponibile in allestimento Assetto Fiorano per chi desidera incrementarne ulteriormente le prestazioni, specialmente in pista, grazie a contenuti di riduzione di peso e modifiche aerodinamiche.

FERRARI 296 GTB: IL V6 IBRIDO PLUG-IN

SCOLLATURA A ''V'' Per la prima volta su una vettura stradale Ferrari, l’architettura della 296 GTB è dunque caratterizzata da un motore turbo a 6 cilindri disposti secondo un angolo di 120°, accoppiato a un motore elettrico plug-in. Il V6, progettato e sviluppato da zero per la 296 GTB dai tecnici di Maranello, prevede l’alloggiamento dei turbocompressori all’interno della ''V'': oltre ad apportare significativi benefici in termini di compattezza, abbassamento del baricentro e riduzione di massa, ciò favorisce il raggiungimento di elevatissimi livelli di potenza. Il nuovo V6 Ferrari stabilisce infatti il record assoluto per una vettura di serie in termini di potenza specifica: ben 221 cv/litro. L’integrazione con il motore elettrico al posteriore eleva a 830 cv la potenza massima, dato ai vertici della categoria delle berlinette sportive a trazione posteriore, e aumenta non solo la fruibilità della vettura nella guida di tutti i giorni (consentendole di circolare per 25 km in modalità full electric), ma anche il divertimento che è in grado di garantire (grazie alla risposta immediata e costante al pedale acceleratore).

CRONOMETRIAMO Dal rapporto peso/potenza che ne consegue – 1,77 kg/cv – derivano prestazioni straordinarie: velocità massima oltre i 330 km/h, 0-100 km/h in 2,9 secondi, 0-200 km/h in 7,3 secondi, crono sul giro a Fiorano in 1 minuto e 21 secondi.

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HYBRID PACK Il gruppo motopropulsore è in definitiva composto da un motore endotermico V6 turbocompresso, dal cambio DCT a 8 rapporti con Ediff ( già visto su SF90 Stradale, Ferrari Roma, Ferrari Portofino M e SF90 Spider) e dal motore elettrico MGU-K (Motor Generator Unit, Kinetic), un motore a flusso assiale a doppio rotore e statore singolo, posizionato tra motore e cambio e in asse con il motore termico, in grado di erogare fino a 122 kW (167 cv) di potenza e una coppia massima pari a 315 Nm, circa il 20% in più rispetto ad applicazioni precedenti. La frizione, posta tra motore termico ed elettrico, si occupa del disaccoppiamento dei due elementi in condizioni di marcia elettrica. Completano il powertrain della vettura la batteria ad alto voltaggio dalla capacità di 7,45 kWh e l’inverter che gestisce i motori elettrici. 

BABY V12 Il nuovo motore V6 ha un sound innovativo e unico in quanto abbina in modo armonico due caratteristiche solitamente in contrasto tra loro: l'intensità del turbo e l'armonia delle note in alta frequenza del V12 aspirato. La timbrica del sound interno presenta infatti, fin dai bassi regimi, gli ordini motore ''puri'' del V12 che regalano acuti in alta frequenza. A ciò si aggiunge un contributo delle bocche di aspirazione agli alti regimi, che aggiunge profondità a un’intensità già molto progressiva. Anche all’esterno spicca l’acuto prontamente riconoscibile del motore, capostipite della famiglia F163, guadagnatosi in fase di sviluppo il soprannome di ''piccolo V12''. L'architettura a ''V'' di 120° assicura combustioni uniformi nel tempo, mentre la struttura dei collettori di scarico intonati, abbinata alla linea monocoda, amplifica le onde di pressione. Queste caratteristiche sono alla base della purezza degli ordini, estesi da un limitatore che tocca gli 8.500 giri/min. Da non dimenticare poi il contributo del sistema brevettato a tubo caldo, completamente riprogettato per la 296 GTB, che preleva il sound a monte dei sistemi di post-trattamento e lo porta in abitacolo, aumentando così il coinvolgimento del guidatore.

FERRARI 296 GTB: MODALITÀ E FEELING DI GUIDA

Come sulla SF90 Stradale, anche sulla 296 GTB è stato installato un selettore per la gestione dei flussi energetici, denominato eManettino, accanto al tradizionale Manettino dei controlli di dinamica veicolo. L’eManettino comprende quattro modalità di funzionamento selezionabili tramite comandi al volante:

  • eDrive: il motore termico è spento e la trazione è affidata all’ assale posteriore; con batteria carica permette di percorrere un massimo di 25 km a una velocità non superiore a 135 km/h; 
  • Hybrid (modalità predefinita all’accensione): i flussi di potenza ottimizzano l’efficienza del sistema e la logica di controllo decide autonomamente se accendere o spegnere il motore termico. Se acceso, quest’ultimo è in grado di erogare la massima potenza e prestazioni; 
  • Performance: il motore endotermico è sempre acceso e favorisce il mantenimento di carica all’efficienza, così da garantire piena disponibilità di potenza. È la modalità da preferire quando si vogliono privilegiare le emozioni di guida;
  • Qualify: privilegia le massime prestazioni al mantenimento della carica della batteria.


FERRARI 296 GTB: GLI ESTERNI

Il design di 296 GTB nasce dalla volontà del Centro Stile Ferrari di ridefinire il concetto di berlinetta a motore centrale-posteriore dotando la vettura di una linea compatta, moderna e originale. Grazie al passo corto (2.600 mm, -50 mm rispetto alle precedenti Ferrari a motore centrale) e al suo aspetto monolitico, rappresenta la berlinetta della Casa di Maranello più compatta dell’ultimo decennio. La tipica impostazione fastback è stata abbandonata per concentrarsi su un abitacolo che risultasse incastonato in una volumetria possente, frutto della composizione di elementi come i parafanghi muscolosi, il tetto a visiera, gli archi rampanti e l’inedito lunotto verticale. La sua contemporaneità trova altresì validi riferimenti nelle Ferrari anni ’60: la 250 LM del 1963, in particolare, ha fornito elementi d’ispirazione significativi quali il taglio del montante B, la composizione dei parafanghi posteriori su cui si innestano le prese d’aria e la coda tronca e leggera. Elegante-muscolare la fiancata, affusolato il frontale, con gruppi ottici che traggono ispirazione dalla caratteristica forma a goccia dei proiettori del passato. Non passa inosservata, al posteriore, la presenza di un unico scarico centrale, mentre l’ala attiva trova ricovero nel vano di collegamento dei proiettori posteriori e ne completa armoniosamente il disegno.

FERRARI 296 GTB: GLI INTERNI

L’abitacolo della 296 GTB si sviluppa intorno all’interfaccia full-digital introdotta sulla SF90 Stradale, ed è proprio dalla coerenza estetica con quest’ultima che traggono origine le sue forme. Se tuttavia su SF90 Stradale si era evidenziata la tecnologia avanzata e la rottura rispetto al passato, su 296 GTB si è voluto assimilare il contenuto tecnico all’interno di una veste più raffinata. Uno squarcio profondo sulla sellatura della plancia, caratterizzata da un trattamento asciutto, ospita volante e quadro strumenti, sorretto nella parte centrale da due supporti a vista che convergono innestandosi nella plancia. Chiudono la figura due satelliti laterali che accolgono un’area capacitiva e una bocchetta di condizionamento. La zona passeggero ha un aspetto minimalista: il display, di serie sulla 296 GTB, offre la possibilità di vivere il viaggio in modo partecipe, quasi come un copilota. Il pannello porta si sviluppa in continuità cromatica e materica con la plancia, mentre il tunnel, dall’impostazione analoga a quella della SF90 Stradale, incorpora il selettore del cambio dalla caratteristica forma a cancelletto. Un’applicazione della filosofia di massima pulizia formale è rappresentata anche dall’HUD (Head-Up Display) integrato nella sellatura

FERRARI 296 GTB ASSETTO FIORANO

Chi desidera sfruttare al massimo le caratteristiche più estreme della vettura può configurare la 296 GTB con l’allestimento Assetto Fiorano, ottenendo così le migliori performance grazie a significativi contenuti aerodinamici e di riduzione peso. Tra questi ultimi spiccano gli ammortizzatori Multimatic derivati dalle competizioni GT, dotati di regolazione fissa ottimizzata per l’utilizzo in pista. Le appendici ad alto carico in fibra di carbonio sul paraurti anteriore, che permettono alla vettura di ottenere fino a 10 kg di carico verticale in più. L’esteso impiego di materiali leggeri come la fibra di carbonio sia negli interni, sia negli esterni della vettura: Ferrari non si è tuttavia limitata a una mera sostituzione, bensì alla riprogettazione per intero della struttura di alcuni componenti, tra cui il pannello porta, per un risparmio totale di oltre 12 kg. È infine disponibile solamente per chi opta per l’Assetto Fiorano una livrea speciale ispirata alla 250 Le Mans.

FERRARI 296 GTB: SCHEDA TECNICA

Motore termico V6 – 120° – Turbo – Carter secco
Cilindrata 2992 cc
Alessaggio e corsa 88 mm x 82 mm
Potenza massima motore termico 663 cv a 8000 giri/min.
Potenza massima sistema ibrido 610 kW (830 cv) a 8000 giri/min.
Coppia massima 740 Nm a 6250 giri/min.
Regime massimo 8500 giri/min.
Lunghezza 4565 mm
Larghezza 1958 mm
Altezza 1187 mm
Passo 2600 mm
Peso a secco 1470 kg
Rapporto peso/potenza 1,77 kg/cv
Cambio F1 a doppia frizione a 8 rapporti
Velocità massima >330 km/h
Accelerazione 0-100 km/h 2,9 secondi
Accelerazione 0-200 km/h 7,3 secondi
Tempo sul giro a Fiorano 1'21''

Pubblicato da Lorenzo Centenari, 24/06/2021
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