Autore:
Emanuele Colombo

RIO CAPUT MUNDI I Giochi Olimpici sono al via e con gli occhi di tutto il mondo puntati sul Brasile, anche Nissan sceglie il Paese del Samba per mostrare il prototipo BladeGlider elettrico e un furgone e-NV200 alimentato da una fuel cell di nuovo tipo.

DULCIS IN FUNDO... Partiamo dal furgone Nissan e-NV200 e dalla sua inedita fuel cell a ossido solido (in inglese Solid Oxide Fuel Cell, SOFC), che avrebbe, secondo Nissan, un rendimento più elevato dei normali sistemi a fuel cell. Si alimenta a bio-etanolo, un alcol derivato dagli scarti agricoli, che in Brasile e in molti altri paesi emergenti è largamente disponibile e già utilizzato come carburante per i trasporti locali.

COME FUNZIONA Il bio-etanolo è un carburante facile da distribuire e immagazzinare con le infrastrutture esistenti (niente a che vedere con l'idrogeno o con le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici, per capirci) e sul Nissan e-NV200 viene contenuto in un normale serbatoio da 30 litri. Ci pensa poi un dispositivo chiamato reformer a separare dall'etanolo l'idrogeno necessario a far funzionare la fuel-cell. Quest'ultima, che eroga 5 kW di potenza, ricarica una batteria da 24 kWh e insieme garantiscono all'e-NV200 sperimentale fino a 600 chilometri di autonomia.

EMISSIONI & C. Secondo Nissan, le emissioni di CO2 (anidride carbonica) del reformer sono compensate dalla CO2 assorbita dalle coltivazioni agricole da cui il bio-etanolo si ottiene. Il rifornimento è questione di minuti, con taniche o dal distributore. Resta da capire la strategia d'uso della batteria, poiché se dovesse scaricarsi completamente, il generatore da 5 kW (6,8 cavalli) non basterebbe certo a garantire la potenza per guidare normalmente e, insieme, ricaricare l'accumulatore. Per affinare questo e altri aspetti, Nissan condurrà ulteriori test proprio sulle strade del Brasile.

ELETTRICA PER APPASSIONATI Il prototipo BladeGlider vuole invece combinare la tecnologia a zero emissioni di un veicolo completamente elettrico con performance di alto livello, grazie a un design rivoluzionario: “È la vettura elettrica per chi ama le auto”, secondo Carlos Ghosn, Presidente e Amministratore Delegato di Nissan Motor.

QUALCHE DATO Non a caso l'accelerazione è degna di un'auto sportiva: il tempo impiegato da BladeGlider per raggiungere i cento all'ora da ferma è inferiore a 5 secondi. Lo sprint trae beneficio dalla coppia del motore elettrico, che è di 707 Nm; la velocità di appena 190 chilometri l'ora è un po' al di sotto delle aspettative, vista a potenza di 268 cavalli e l'altezza del veicolo di appena 130 centimetri, che riduce la sezione frontale a vantaggio dell'aerodinamica.

NOBILI ORIGINI BladeGlider si ispira al bolide ibrido Zeod RC, con cui Nissan ha partecipato alla 24 ore di Le Mans 2014: ha la carreggiata anteriore stretta e quella posteriore più larga, per migliorare l'efficienza aerodinamica senza penalizzare la stabilità di marcia. Il tetto aperto è rinforzato con una struttura di protezione, per ricreare le sensazioni delle auto da competizione garantendo, contemporaneamente, un livello di sicurezza paragonabile a quello delle auto chiuse.

COMANDI AL VOLANTE Le porte si aprono al contrario rispetto al normale, per agevolare l'accesso ai sedili posteriori (a bordo i posti sono tre, disposti a freccia) e i comandi sono sul volante, come sulle auto da competizione. Il display mostra la velocità, il livello di carica della batteria, il settaggio del sistema per il recupero dell'energia in frenata e la curva di coppia. Accanto vi sono due schermi collegati a due videocamere posteriori che sostituiscono gli specchietti retrovisori, a vantaggio dell'aerodinamica.

HA IL DRIFT MODE! La tecnologia di batteria e motore è stata sviluppata da Williams Advanced Engineering, società parente del team Williams F1 specializzata nella consulenza tecnologica. La trazione è posteriore, con un motore elettrico da 177 cavalli per ciascuna ruota, e integra un sistema di torque vectoring per gestire la spinta in modo asimmetrico: in tal modo, se l’auto inizia a sottosterzare, il sistema invia maggior coppia alla ruota esterna per ripportare il muso dell'auto in traiettoria. Non solo: sulla falsariga della Ford Focus RS, anche la BladeGlider offre la possibilità di attivare una modalità drift, sulla quale però, per ora, Nissan non si sbottona.

MA QUANTO PESI? Nonostante la mancanza di una trasmissione tradizionale e le dimensioni compatte (oltre a essere una “sogliola”, la BladeGlider è lunga 430 centimetri, appena 4 centimetri più di una Golf) il prototipo Nissan pesa 1.300 chili: come la compatta di Ingolstadt. La colpa è della tecnologia elettrica che, tra la batteria al litio da 220 kW e i sistemi di raffreddamento per i relativi cinque moduli e per i motori, ha tuttora una massa superiore a un powertrain tradizionale.


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