Pubblicato il 25/09/20

UN NUMERO MAGICO A volte non occorre serve “cifra tonda” per festeggiare. Basta la volontà di farlo. Correva il 1964 quando la classica Mini Cooper S ottenne la prima di tre vittorie al Rally di Monte Carlo, guidata dal trentenne pilota irlandese Patrick “Paddy” Hopkirk. Numero di vettura? 37. Mini ha presentato oggi una versione esclusiva che celebra questo successo con un allestimento speciale, disponibile dal prossimo mese su Mini Cooper S 3 e 5 porte e Mini John Cooper Works.

Mini Paddy Hopkirk Edition: il pilota nordirlandese con la nuova Mini a lui dedicata

LA STORIA Affiancato dal copilota inglese Henry Liddon, Hopkirk ha potuto spuntarla sulle più potenti auto avversarie grazie alla regola dell’handicap dell’epoca, che permetteva alle auto meno potenti e più leggere di compensare con un vantaggio sui tempi di gara. Non è stato però questo l’unico fattore che ha portato Mini alla vittoria: decisamente più cruciali sono state l’agilità e l’affidabilità della piccola Mini Cooper S e, naturalmente, l’abilità di Hopkirk nell’affrontare i tortuosi passaggi di uno dei rally più impegnativi di sempre. Mini porterà a casa altre due vittorie, nel 1965 e nel 1967, con i piloti finlandesi Timo Mäkinen e Rauno Aaltonen.

Mini Paddy Hopkirk Edition vista dall'alto

ALLESTIMENTO SPECIALE La Mini Paddy Hopkirk si distingue immediatamente per la carrozzeria nell’iconico rosso Chili Red, e il numero 37 sulle portiere, sul montante posteriore e nella decorazioni sui parafanghi anteriori. Il tetto è bianco, colore ripreso anche dalla striscia che corre lungo il cofano, con la firma dello stesso pilota nordirlandese. Sulla medesima striscia, in rilievo, si trova anche il numero di targa dell’auto vincitrice, 33EJB.

Mini Paddy Hopkirk Edition: la firma di Hopkirk e il numero di targa sul cofano

DETTAGLI NERI I cerchi in lega possono essere quelli da 17” nel design Track Spoke Black o da 18” Cross Spoke Jet Black. Il telaio e il rinforzo orizzontale della griglia del radiatore sono rifiniti in nero lucido, così come gli inserti per le prese d'aria inferiori, l'apertura nel cofano, le maniglie delle porte, lo sportello del serbatoio del carburante, la maniglia del portellone, i loghi MINI anteriori e posteriori, nonché le cornici per i fari e le luci posteriori (nel design Union Jack).

Mini Paddy Hopkirk Edition: i gruppi ottici nel design Union Jack

ALL’INTERNO L’abitacolo è quello degli altri allestimenti, arricchito dalla firma di Hopkirk sulla modanatura lato passeggero, che ritroviamo anche sui battitacco. Di serie il Mini Excitement Package e il Comfort Access, mentre tra gli optional - oltre a quelli della normale gamma Mini - c’è il portachiavi con il numero di gara di Hopkirk, e le finiture Piano Black per carrozzeria e tetto.


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