BELVA FEROCEQuella che vedete nelle immagini non è una semplice Ford Mustang. Si tratta, piuttosto, della muscle car regina. Nata dalle spoglie di una vecchia Mustang del 1965, questo demonio su gomme vale ora 1 milione di dollari, ed è considerata a tutti gli effetti una delle Mustang più veloci di sempre. Il merito della straordinaria metamorfosi è tutto di Shawn Davis e del team di Autotopia, originalissimo garage di Los Angeles che si occupa di modifiche custom al limite dell’incredibile. Alcune delle loro auto sono addirittura apparse nella saga cinematografica di Fast & Furious. Il loro ultimo capolavoro lo hanno ribattezzato Vicious Mustang, ovvero Mustang Feroce.
CAVALLI AMERICANIIl bolide in questione ha richiesto a Shawn e colleghi qualcosa come 10.000 ore di intenso lavoro. L’auto è stata ricostruita praticamente da zero: l’unico elemento originale rimasto è il telaio, tutto il resto è frutto della fatica certosina degli uomini di Autotopia. La carrozzeria è stata infatti lavorata interamente a mano, mentre l’impianto frenante e le sospensioni sono nuove di zecca. Sotto le vesti di questa stravagante Mustang scalpita un portentoso V8 bi-turbo con compressore aggiuntivo, capace di sviluppare fino a 1.003 CV di potenza. Pensate che la più potente Mustang attualmente in vendita - la Shelby GT500 - tocca ''appena'' i 760 CV. Guarda il video.
ESAGERATA Non è tutto: infatti, con apposite modifiche, il motore riesce ad erogare fino a 1.200 CV. A quest’ultimo è abbinata una trasmissione sequenziale 6 marce, simile a quella di Porsche GT3, che permette cambi marcia rapidi e precisi. La velocità massima dichiarata è di 370 km/h. L’anima ruggente e grintosa di Vicious Mustang si rispecchia in un abitacolo scarno e spartano: niente radio, niente clima ma rivestimenti interni sfacciatamente rossi.
Laurea magistrale in Politiche Europee e Internazionali, Dario unisce l’amore per la scrittura e l’interesse per la politica a una forte passione per le automobili, con un occhio di riguardo per tutto ciò che va a batteria. È il più alto della compagnia, ma le hatchback assettate non gli vanno comunque strette. Una carriera nel giornalismo tutta davanti, eppure una visione già sorprendentemente chiara del mondo a quattro ruote, in chiave sia tecnica sia sociologica. Una risorsa preziosa e polivalente: quando sei sommerso di lavoro, è Dario a toglierti le castagne dal fuoco.










