Autore:
Dario Paolo Botta

FERRARI MON AMOUR Svelata la nuova Ferrari SF90 Stradale, è già tempo di tornare a sognare per gli appassionati del Cavallino rampante. La presentazione della nuova purosangue ibrida ha lasciato infatti l’amaro in bocca a un gruppo di designer che, non apprezzando il nuovo corso stilistico intrapreso da Maranello, hanno deciso di prendere carta e penna, e realizzare ex-novo un progetto ardito e innovativo. Lasciando libero spazio all’immaginazione e senza alcuna forma di limitazione, il risultato finale del loro lavoro è stata la Ferrari Aliante Barchetta, una roadster senza tettuccio frutto dell’impegno e della passione di Daniele Soriano, Arun Kumar e Magnus Grettve.

CURVE DA URLO Guardando la Ferrari Aliante Barchetta saltano subito all’occhio le forme sinuose, contraddistinte da appendici ed elementi aerodinamici estremi, che esaltano la sportività della vettura. Il frontale è spiovente e picchia dritto sull’asfalto, mentre la carrozzeria è disseminata di protuberanze che mettono in evidenza le ruote. Il rendering della Aliante Barchetta è in realtà la rivisitazione di un progetto di tesi presentato dal collettivo nel 2011, che integra soluzioni estetiche sviluppate dal gruppo durante le collaborazioni con Lamborghini, Volvo e Polestar.  La Ferrari Aliante Barchetta è pensata per poter sfidare, almeno sulla carta, Aston Martin Valkyrie e Mercedes AMG One, le hypercar più estreme in circolazione.

FATTA PER LA PISTA Il rendering della Ferrari roadster, nell’immaginazione dei suoi creatori, monta un propulsore V12 aspirato in posizione centrale. A frenare questo demonio ci pensano speciali dischi freno carboceramici Brembo in grado di smaltire anche le più alte temperature d’esercizio. Vera sorpresa è il cambio manuale pensato per esaltare l’animo sportivo dell’Aliante Barchetta. Gli interni rappresentano il giusto connubio fra passato e presente: due i sedili, nessun aiutino elettronico e tanta sportività sono l’essenza di questa immaginaria vettura. Il cruscotto in fibra di carbonio è arricchito dalla presenza di un display touchscreen situato in posizione centrale. Insomma un’auto degna di un emiro. Peccato però che la Ferrari Aliante Barchetta non vedrà mai la pista, restando soltanto un sogno irraggiungibile per i patiti delle rosse.


TAGS: ferrari Ferrari Aliante Barchetta Ferrari Rendering