Pubblicato il 07/01/2020 ore 13:17

OSSIMORI Auto elettrica e prezzi competitivi: due espressioni, semplicemente, in antitesi tra loro. La conversione dal motore termico al motore ad elettroni è un processo a quanto pare irreversibile (salvo, un giorno, fare tutti dietrofront, chissà), un fenomeno che interessa tutti senza distinzione, dai marchi premium ai low cost. Dacia elettrica? Senz'altro. Il punto è quando. Pareva inizialmente che una Duster che si abbevera alla presa di corrente anziché alla pompa di benzina fosse pronta per quest'anno, invece no, i tempi sono ancora acerbi. Mica manca la tecnologia: il problema è un altro, e sono i costi.

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FEDELE A SÈ STESSA Ai microfoni di Automotive News, il responsabile di Renault Group per il mercato Europa Philippe Buros conferma l'intenzione del marchio rumeno di elettrificare il suo best seller (in Italia, nel 2019 Duster terza auto più venduta in assoluto), e non solo. Anche a Sandero verrebbe riservato lo stesso trattamento, prima passando dall'ibrido, fino all'architettura full electric. L'ostacolo è esclusivamente di natura commerciale: non solo i prezzi delle batterie, ora ci si mettono pure le regole sulle emissioni, particolarmente rigide proprio verso le elettriche. Dacia è per definizione un brand ''value for money'', piazzare a listino prodotti che costino (quasi) come concorrenti di maggior blasone, significa la fine del successo della gamma. Una Dacia costerà anche in futuro il 20% in meno della media di mercato: se praticare prezzi da discount non è ancora possibile, si aspetta. Che cosa?

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TARGET 2022 Si aspetta che l'elettrico guadagni diffusione, che la differenza tra domanda e offerta si assottigli, che infine quindi il differenziale prezzi tra vetture diesel e benzina e vetture elettriche diventi trascurabile. Duster alla spina arriverà tra 2 o 3 anni, si sbilancia Buros. Idem per Sandero, anche se non c'è conferma vera e propria: la chiave - spiega il manager - è sempre quella, fare sì che il delta prezzo con la Zoe rimanga pressapoco quello che intercorre tra Sandero e Renault Clio. Quindi: fino al 2022, facciamo anche il 2023, Duster (o Sandero) viaggerà a benzina, a gasolio, meglio ancora a Gpl. Poi la svolta: un Suv elettrico sotto i 20.000 euro. Diamogli tempo.


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