L’annuncio arriva a ciel sereno, e non può che fare la gioia degli appassionati del motorsport, ma anche dei tanti estimatori del brand rumeno: dal 2025 Dacia correrà la Dakar con un proprio team ufficiale nella categoria T1+. A darne notizia è il CEO di Dacia, Denis Le Vot nel corso di una conferenza stampa: “la Dakar sta diventando sempre più laboratorio di test per motori a basse emissioni e per studiare la mobilità del futuro. Una sfida responsabile, una mission condivisa anche da Dacia. Non è un caso”, continua Le Vot, “che metà delle vendite di Dacia siano di auto a GPL, poco inquinanti e rispettose dell’ambiente”.

UN MATCH PERFETTO Altro che superlike, la scelta di Dacia di correre in Dakar risponde perfettamente alla nuova identità di marchio: una corsa che si svolge da più di 40 anni, con partecipanti da oltre 60 nazioni, 50 piloti impegnati in una gara davvero unica. Dacia parteciperà con un prototipo a trazione integrale, sviluppato in collaborazione con Prodrive e avvalendosi delle competenze Renault nel motorsport. L’auto sarà alimentata con un carburante sintetico sviluppato da Aramco.

IL TEAM La squadra Dacia vedrà protagonisti la giovane Cristina Gutierrez Herrero, pilota di rally spagnola: a 31 anni ha già all’attivo sette partecipazioni alla Dakar, ed è la prima donna spagnola ad aver portato a termine la corsa nel 2017 nella categoria auto. Herrero è anche campionessa della categoria femminile dei rally all terrain in Spagna dal 2012. A lei si affianca il 49enne francese Sébastien Loeb, che ha vinto il Campionato Mondiale Rally per ben 9 volte di seguito, dal 2004 al 2012. Dal 2016 partecipa alla Dakar, negli ultimi due anni al volante di un prototipo Prodrive, la stessa casa che svilupperà quello di Dacia.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI Per nuovi aggiornamenti sull’avventura Dacia in Dakar toccherà aspettare il 2024, quando verrà presentato il prototipo ufficiale, la livrea, e quando cominceranno i primi test al Rally del Marocco. Il debutto nella gara vera e propria è atteso per il 2025.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.





