Pubblicato il 15/01/21

LA APPLE CAR È RIPARTITA Avevamo lasciato Cupertino alle prese con una ristrutturazione che portava al ricollocamento di 200 impiegati dopo la presunta chiusura del progetto Titan, poi, come un fulmine a ciel sereno, prima del Natale 2020 un nuovo rapporto di Reuters annunciava qualcosa di totalmente diverso. La Apple Car non sarebbe caduta nel dimenticatoio, ma pare destinata a entrare in produzione nel 2024 (o forse nel 2025, se la pandemina di Covid-19 dovesse ulteriormente imperversare) e ad avere una tecnologia delle batterie che porterà le auto elettriche al ''livello successivo''

LE ULTIMISSIME SU QUESTO ARGOMENTO La notizia di cui sopra risale a prima di Natale 2020 e l'ultimo aggiornamento a riguardo è che Apple avrebbe avuto contatti nella prima metà del 2020 con la startup californiana Canoo per una partecipazione o addirittura l'intera acquisizione da parte di Apple. Canoo, successivamete, si è quotata in borsa, ma che cosa aveva da offrire al colosso di Cupertino? Presto detto: una piattaforma elettrica tipo skateboard, sviluppata in collaborazione con Hyundai, caratterizzata da una una forte integrazione delle componenti. Questa caratteristica permette ai designer una grande libertà nel realizzare veicoli estremamente diversificati - per forma e funzione - su un'identica base meccanica. Qui sotto la foto.

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LA POSIZIONE DI HYUNDAI I giorni scorsi avevamo dato notizia che Hyundai sembra essere stata interpellata dal gigante americano della tecnologia. Hyundai, marchio in forte crescita già impegnato sul fronte delle auto elettriche con la gamma Ioniq, si sarebbe detto interessato, il che implica che una proposta da Apple sia stata effettivamente vagliata, almeno in via preliminare. In seguito a ciò, le azioni Hyundai hanno avuto un rialzo del 25%: il maggiore in 30 anni, riporta Bloomberg. Finito? Tutti contenti? Niente affatto. Dopo l'exploit in borsa Hyundai ha fatto retromarcia su ogni esplicito riferimento a Apple e parlando invece di molteplici potenziali collaborazioni in ambito tecnologico con diverse aziende.

Guida autonoma, primo incidente per una Apple Car

BATTERIE INNOVATIVE Secondo quanto riportato da Reuters prima dello scorso Natale, ad alimentare la Apple Car saranno batterie costruite secondo la tecnologia monocella di Cupertino: una soluzione che elimina la suddivisione del pacco batterie in moduli separati per aumentare la capacità a parità di volume, a vantaggio dell'autonomia, e che riduce ''radicalmente'' il costo degli accumulatori. Apple starebbe anche valutando una chimica diversa da quella solita delle batterie agli ioni di litio. La nuova chimica chiamata LFP, che sta per litio e fosfato di ferro, sarebbe meno incline al surriscaldamento e quindi più sicura.

CON CHI BALLERÀ, SE NON DA SOLA? Reuters, citando due fonti anonime ''che hanno familiarità con il progetto'', riferiva che sarà un'auto destinata all'uso privato di massa, non un taxi a guida autonoma né un veicolo commerciale. Non specificava se Apple costruirà il veicolo da sola o se si affiderà a dei partner per la produzione: tempo fa si parlava di un accordo con Volkswagen, ma altre voci indicavano una possibile collaborazione con l'azienda canadese Magna, specializzata in componentistica, che ha già una propria piattaforma EV da proporre ad altre aziende. Va detto che anche Foxconn ha recentemente svelato di voler realizzare una sua piattaforma elettrica e la multinazionale taiwanese ha con Apple un rapporto di collaborazione molto stretto e consolidato. Ma alla luce degli ultimi aggiornamenti riportati più in alto, ora la candidata più probabile sarebbe Hyundai, sempre che le due aziende, dopo la fuga di notizie, non ci abbiano ripensato.

 


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