Auto elettriche: la Apple Car EV arriva nel 2024
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Apple car: bruciato anche l'accordo con Nissan. E ora?


Avatar di Emanuele Colombo , il 15/02/21

9 mesi fa - Project titan

Il punto sul progetto Titan della guida autonoma di Apple e della Apple Car, con batterie di nuova concezione e parabrezza "smart"

AGGIORNAMENTO AL 15/2/2021 A farsi avanti era stata la stessa Nissan: alla conferenza stampa tenuta per comunicare i risultati trimestrali, a domanda diretta circa l'interesse della casa giapponese a trovare un accordo con Apple per la produzione du un'auto elettrica a guida autonoma, l'Amministratore Delegato Makoto Uchida avrebbe risposto: ''Dobbiamo intraprendere nuove iniziative [...] Lavorare con aziende competenti, di lunga esperienza, attraverso partnership e collaborazione''. Più chiaro di così... Peccato che, passato San Valentino, la passione tra le due aziende si sarebbe già raffreddata. I colloqui si sarebbero infatti interrotti bruscamente per ''differenti posizioni sul branding''.

MY WAY Dopo Hyundai (si veda l'antefatto più in basso), anche Nissan si troverebbe di fronte a un problema di leadership in un'ipotetica collaborazione con Cupertino: ''Dobbiamo verificare chi ha la migliore competenza per soddisfare il cliente. Per questo, possiamo fare la partnership, se ciò significa adattare i loro servizi al nostro prodotto, non viceversa'', ha detto Ashwani Gupta, Chief Operating Officer di Nissan. “Il nostro rapporto con il cliente deriva dalle auto. Non cambieremo in alcun modo il modo in cui le costruiamo. Il modo in cui progettiamo, il modo in cui sviluppiamo e il modo in cui produciamo sarà quello di un produttore automobilistico, sarà il modo di Nissan''.

L'ANTEFATTO L'antefatto lo potete leggere nei paragrafi successivi: Hyundai Motors, che attraverso Kia era la più accreditata a stringere una partnership con Apple per costruire insieme un'auto elettrica a guida autonoma, non sarebbero più in trattative con Cupertino. Ma niente paura: sarebbero ben 6 i grandi costruttori di automobili con cui l'azienda fondata da Steve Jobs avrebbe in corso dei colloqui e secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, In particolare si ritiene che Apple stia prendendo in considerazione anche BMW e Magna, mentre il parere di alcuni analisti sarebbe che il partner ideale per Cupertino potrebbe essere Renault, vista la sua capacità produttiva, anche se al momento non ci sono notizie né indizi che tra Cupertino e la Régie vi siano colloqui in corso.

TERREMOTO IN BORSA Le ultime comunicazioni rilasciate in merito alla potenziale partnership con Apple dal gruppo Hyundai/Kia erano costate molto care: il titolo Hyundai è sceso del 6,2%, bruciando un controvalore di 3 miliardi di dollari, mentre quello Kia è crollato del 15%, perdendo per strada 5,5 miliardi di capitalizzazione. Che cosa ha provocato un simile terremoto? La dichiarazione che: ''Stiamo ricevendo richieste di cooperazione per lo sviluppo congiunto di veicoli elettrici autonomi da varie società, ma sono in una fase iniziale e nulla è stato deciso. [...] Non abbiamo trattative con Apple sullo sviluppo di veicoli autonomi''.

COSA È STATO SMENTITO Il comunicato è stato rilasciato in conformità con le regole del mercato azionario, che richiedono aggiornamenti regolari agli investitori in merito ai rumors. Ma la cosa è un duro colpo a quello che, stando a quanto riportato dal quotidiano coreano DongA Ilbo, era un accordo imminente, che avrebbe dovuto essere siglato il 17 febbraio e portare Apple a produrre 100.000 automobili l'anno nello stabilimento Kia in Georgia, con un investimento da parte di Cupertino quantificato in 3 miliardi di dollari.

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CHI FA DA SÈ... A spiegare i retroscena della marcia indietro coreana, o quanto meno a fornire spiegazioni plausibili sulla base di ''fonti interne informate sui fatti''. è un nuovo report di Reuters datato 8 febbraio 2021, secondo cui in Hyundai l'ipotesi di una collaborazione con aziende esterne sarebbe stata a lungo dibattuta, ma che il colosso coreano sia tradizionalmente restio a operazioni di questo genere. Del resto non è un segreto che adotti un modello produttivo fortemente verticalizzato, fabbricando in casa tutto o quasi: persino gli acciai (qui sotto la nuova Hyundai Tucson 2020) .

Hyundai Tucson 2020: visuale frontale Hyundai Tucson 2020: visuale frontale

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO In particolare, secondo l'analista Kevin Yoo di eBEST Investment & Securities: ''Sembra chiaro che Hyundai Motor Group non sia stato molto contento di trattare con Apple ... Hanno chiarito che non vogliono essere trattati come fornitori di Apple o assemblatori''. Ma l'orgoglio dei coreani potrebbe non essere l'unica causa della (momentanea?) rottura. Apple non ha mai riconosciuto i colloqui in essere con la Casa automobilistica ed è abituata a mantenere il più stretto riserbo circa le proprie strategie produttive: le trattative potrebbero essersi arenate come conseguenza delle inopportune fughe di notizie sulla partnership in divenire.

LA POSTA IN GIOCO Che cosa ne sarà, ora, dei piani secondo cui la Apple Car sarebbe stata destinata a entrare in produzione nel 2024 e ad avere una tecnologia delle batterie che porterà le auto elettriche al ''livello successivo''?  La notizia, quando Bloomberg aveva riportato le indiscrezioni sul coinvolgimento di Kia, aveva determinato un rialzo del 14,5% delle azioni di Kia Motors, il più alto dal 1997. Bloomberg sottolineava che ci vorranno almeno 5 anni prima che la società lanci un'auto elettrica a guida autonoma, ma le domande di brevetto suggeriscono che Apple, oltre all'innovativa tecnologia Monocell delle batterie (ne parlo più avanti nell'articolo),  stia sviluppando anche un parabrezza intelligente e una tecnologia di oscuramento automatico dei vetri. Di seguito gli aggiornamenti precedenti sul tema.

Lo Lo

L'ANTEFATTO Precedentemente si sapeva che Apple avrebbe avuto contatti nella prima metà del 2020 con la startup californiana Canoo per una partecipazione o addirittura l'intera acquisizione da parte di Apple. Canoo, successivamete, si è quotata in borsa, ma che cosa aveva da offrire al colosso di Cupertino? Presto detto: una piattaforma elettrica tipo skateboard, sviluppata in collaborazione con Hyundai, caratterizzata da una una forte integrazione delle componenti. Questa caratteristica permette ai designer una grande libertà nel realizzare veicoli estremamente diversificati - per forma e funzione - su un'identica base meccanica. Qui sopra la foto.

LA POSIZIONE DI HYUNDAI Hyundai sembra essere stata interpellata dal gigante americano della tecnologia. Hyundai, marchio in forte crescita già impegnato sul fronte delle auto elettriche con la gamma Ioniq, si sarebbe detto interessato, il che implica che una proposta da Apple sia stata effettivamente vagliata, almeno in via preliminare. In seguito a ciò, le azioni Hyundai hanno avuto un rialzo del 25%: il maggiore in 30 anni, riporta Bloomberg. Finito? Tutti contenti? Niente affatto. Dopo l'exploit in borsa Hyundai ha fatto retromarcia su ogni esplicito riferimento a Apple e parlando invece di molteplici potenziali collaborazioni in ambito tecnologico con diverse aziende.

Guida autonoma, primo incidente per una Apple Car Guida autonoma, primo incidente per una Apple Car

BATTERIE INNOVATIVE Secondo quanto riportato da Reuters prima dello scorso Natale, ad alimentare la Apple Car saranno batterie costruite secondo la tecnologia monocella di Cupertino: una soluzione che elimina la suddivisione del pacco batterie in moduli separati per aumentare la capacità a parità di volume, a vantaggio dell'autonomia, e che riduce ''radicalmente'' il costo degli accumulatori. Apple starebbe anche valutando una chimica diversa da quella solita delle batterie agli ioni di litio. La nuova chimica chiamata LFP, che sta per litio e fosfato di ferro, sarebbe meno incline al surriscaldamento e quindi più sicura.

CON CHI BALLERÀ, SE NON DA SOLA? Reuters, citando due fonti anonime ''che hanno familiarità con il progetto'', riferiva che sarà un'auto destinata all'uso privato di massa, non un taxi a guida autonoma né un veicolo commerciale. Non specificava se Apple costruirà il veicolo da sola o se si affiderà a dei partner per la produzione: tempo fa si parlava di un accordo con Volkswagen, ma altre voci indicavano una possibile collaborazione con l'azienda canadese Magna, specializzata in componentistica, che ha già una propria piattaforma EV da proporre ad altre aziende. Va detto che anche Foxconn ha recentemente svelato di voler realizzare una sua piattaforma elettrica e la multinazionale taiwanese ha con Apple un rapporto di collaborazione molto stretto e consolidato.


Pubblicato da Emanuele Colombo, 15/02/2021
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