Alfa Romeo prepara un SUV ibrido più grande di Stelvio
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Alfa Romeo prepara un SUV ibrido più grande di Stelvio


Avatar di Emanuele Colombo , il 29/12/17

3 anni fa - Alfa Romeo prepara un maxi SUV ibrido per sfidare Audi Q7 e Volvo XC90

Sulla piattaforma di Alfa Romeo Stelvio sta nascendo un maxi SUV ibrido per sfidare Audi Q7 e Volvo XC90: ne parla Roberto Fedeli

IL MAXI SUV ALFA ROMEO La notizia proverrebbe direttamente da Roberto Fedeli, direttore tecnico di Alfa Romeo, secondo cui la casa del biscione sta preparando un SUV più grande di Stelvio, con un motore ibrido da 400 cavalli e forse una configurazione a 7 posti, per rivaleggiare con Audi Q7 e Volvo XC90: sarà pronto tra un paio d'anni, secondo quanto riporta la testata inglese Auto Express, e lo sviluppo è già in corso.

VIENE PRIMA DI GIULIETTA E 4C Il nuovo SUV Alfa Romeo sarà basato sulla stessa architettura di Stelvio, ma peserà circa 200 kg in più, a causa del passo allungato e della carrozzeria più grande. Secondo le ultime indiscrezioni sarà il primo di tre nuovi modelli, tra cui la nuova Giulietta a trazione posteriore e una versione completamente rinnovata della 4C, di cui avevamo già dato notizia: il SUV avrebbe la priorità per via del maggiore interesse dei mercati mondiali per questo tipo di auto e per i maggiori margini di profitto.

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NON SARÀ PLUG-IN Per non appesantire troppo l'auto e non perdere le doti stradali tipiche del marchio, il sistema ibrido del nuovo SUV Alfa Romeo dovrà essere leggero: "Dobbiamo sposare la nuova auto con il giusto livello di elettrificazione”, ha detto Fedeli, “L'ibrido plug-in potrebbe rappresentare un problema dal punto di vista del DNA Alfa, ma per esempio una soluzione mild hybrid a 48 volt è qualcosa che possiamo fare senza perdere nulla".

TURBO ELETTRICO La tecnologia prescelta sarebbe quella dell'e-turbo, ossia un turbocompressore in cui la turbina mossa dai gas di scarico genera corrente, con cui poi viene alimentato un compressore elettrico: è un sistema in cui non c'è collegamento meccanico tra le due componenti base dei turbo convenzionali e ciò permette, sfruttando l'energia della batteria, di regolare la pressione di sovralimentazione in modo più raffinato.

I TEST AL SIMULATORE "Sono abbastanza contento del risultato ottenuto abbinando un quattro cilindri con l'e-turbo da 48 volt - penso che la prossima volta potremo anche usarlo in produzione", ha detto Fedeli. "Con un motore turbo da 2,0 litri è possibile raggiungere da 350 a 400 CV. Stiamo guidando su un simulatore un'auto del genere, ci stiamo lavorando e il risultato non è così male".


Pubblicato da Emanuele Colombo, 29/12/2017
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