DURA A MORIRE Dalla sponda opposta dell'Atlantico riecheggia un grido di battaglia. L'ultimo, prima di arrendersi. Nuova Giulietta sì, nuova Giulietta no: la sorte dell'acerrima anti-Golf all'italiana non è ancora certa. Sta di fatto che in Messico debutta ora una versione celebrativa del 110° anniversario della marca, nome completo Alfa Romeo Giulietta 110 Edizione. E a dispetto della sua - sempre probabile - funzione di versione dei commiati, è piena di energia.
MOTORE Giulietta 110 Edizione 2021 è alimentata da una vecchia conoscenza Alfa Romeo, ovvero il quattro cilindri turbo benzina da 1750 cc, unità che sviluppa 237 cavalli di potenza e 340 Nm di coppia, naturalmente accoppiata a cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti, per scaricare la sua esuberanza sulle ruote anteriori. Una Giulietta che esprima un'accelerazione 0-100 km/h in 6 secondi netti e una velocità massima di 244 km/h, a noi suscita un po' di invidia. E soprattutto, nostalgia.
DESIGN Rifinita in Rosso Competizione o in Grigio Opaco, Giulietta 110 Edizione si distingue esternamente per fari bi-xeno con effetto fibra di carbonio, fendinebbia anteriori con cornici nere, fari posteriori a LED, accenti neri lucidi, spoiler posteriore in fibra di carbonio a vista e finiture speciale per le maniglie porta. Completano il kit estetico una striscia rossa sotto griglia anteriore e paraurti posteriore, i freni Brembo con pinze rosse, i cerchi neri in alluminio da 18 pollici. All'interno, sedili anteriori esclusivi con rinforzo extra rispetto a Giulietta Veloce, avvolti in Alcantara con cuciture rosse. Il logo Alfa Romeo è ricamato nei poggiatesta integrati, completi di inserto in metallo. La dotazione standard include anche display touchscreen da 7 pollici con Apple CarPlay e Android Auto, telecamera di retromarcia e impianto audio Alpine.
PREZZO Nel Paese dell'America Centrale, Alfa Romeo Giulietta 110 Edizione è già in vendita a un prezzo di partenza di 759.900 pesos messicani, equivalenti a 31.270 euro al cambio attuale. Farà una visita anche in patria?
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.






