Pubblicato il 21/08/20

STATUS SYMBOL Dopo l’auto del Ranzani, la Porsche Macan arriva nel 2014 come sorella minore della Cayenne discreta ed elegante, nello stile e nelle dimensioni con i suoi 468 cm di lunghezza massima. La Macan ha luci di coda tridimensionali come sculture e il cofano motore che, quando si alza, si porta via anche metà dei parafanghi, come nella auto da corsa di un tempo. Lo scorso anno ha subito il restyling di mezza età e abbiamo provato la Porsche Macan, la più tranquilla della famiglia, ora è il momento di provare la Porsche Macan Turbo.

Porsche Macan Turbo 2020, lo specchio con ripetitore delle frecce integrato

COME CAMBIA CON IL RESTYLING

GLI AGGIORNAMENTI ALLO STILE Il restyling 2019 della Macan ha lasciato pressoché inalterato il frontale, che ora integra i fendinebbia nei fari LED. La coda si adegua al nuovo family feeling, con la scritta Porsche sospesa su listelli orizzontali e le luci che corrono da una parte all’altra, come tutte le componenti della famiglia, dalla 718 alla 911. La Macan Turbo ha uno spoiler più pronunciato a doppia ala sul lunotto.

UNA PERSONALIZZAZIONE UN PO' ESTREMA Rimane comunque la piacevole sensazione di discreta e morbida compattezza della Macan, aumentata dai cerchi da 21” (optional 2.147 euro), anche se questa Macan di discreto ha poco, tutta nera, con paraurti del pacchetto aerodinamico Sport Design (2.287 euro), interni rossi da Batmobile (231 euro) e con la scritta rossa Macan Turbo sulle portiere (213 euro) che cozza con le pinze gialle dei freni carboceramici, grandi come morse da fabbro ferraio (5.185 euro).

Porsche Macan Turbo 2020, dettaglio della pinza freno gialla

A BORDO Restyling leggero anche all’interno, con il nuovo sistema multimediale Porsche Communication Management che porta l’ottimo schermo da 10,9 pollici in sostituzione di quello da 7'', e la connessione a internet Connect Plus che aggiorna il navigatore con le informazioni sul traffico in tempo reale. Di serie per la Macan Turbo ci sono i sedili sportivi con regolazioni elettriche a 18 vie (non riscaldabili di serie) e il BOSE Surround System.

COSA C'È SOTTO AL COFANO Il restyling porta, però, una vera novità per la Macan Turbo, il motore. In realtà i motori di tutte le Macan sono turbo ma, dietro alle tre grandi bocche anteriori che non fanno nulla per nascondere grandi scambiatori di calore, la più Porsche delle Macan monta un V6 2.9 twin-turbo da 440 CV al posto del V6 3.6 twin-turbo da 400 CV. Alla base è il medesimo twin turbo che sulla Macan GTS eroga 380 cavalli, ma che spinge la Macan Turbo fino a 270 km/h, accelerando da 0 a 100 in 4,5 secondi, o 4,3 secondi se monta il pacchetto Sport Chrono (1.165 euro) che include il Launch Control, oltre al simpatico pomello sul volante per scegliere rapidamente la modalità di guida. La trazione è integrale permanente e il cambio è il doppia frizione PDK con sette marce.

GLI INTERNI

QUANTI TASTI! All’interno rimane la vecchia impostazione stile Boeing 747 delle Porsche di precedente generazione, con decine di tasti e pulsanti sparsi ovunque, dal tunnel centrale, alla plancia al tetto. Mettendomi al volante, ormai abituato a strumentazioni digitali accompagnate a pannelli comando digitale, la Macan Turbo mi pare invecchiata precocemente nello stile. Anche se, una volta memorizzata la posizione dei pulsanti, accedere alla funzione senza smanettare su uno schermo rimane la scelta più facile e veloce. Come il magico tastino per aprire lo scarico o quello più funzionale per cambiare le regolazioni delle sospensioni pneumatiche PASM (Porsche Active Suspension Management, optional consigliato da 1.512 euro).

Porsche Macan Turbo 2020, la console è piena di pulsanti

QUALITÀ PERCEPITA Digitalizzazione a parte, come sempre, quando salgo su una Porsche mi rendo conto che è un universo differente. Non so come, non so perché, ma una Porsche è una Porsche, nel dettaglio della qualità e nella qualità dei dettagli, trasmette la sensazione che quella su cui sei a bordo sarà la tua auto per sempre, che non si consumerà, che ti accompagnerà per anni.

LA STRUMENTAZIONE Al volante, con le diciotto regolazioni dei sedili sportivi di serie (anche per il passeggero, mi sembra giusto), tra cui anche la stretta laterale delle imbottiture sul busto e sulle cosce, e le regolazioni elettriche del volante, trovare la posizione perfetta è un attimo. Non è immediata la percezione degli ingombri, ma mi abituo in fretta. All’accensione a sinistra del volante, invece, non ho bisogno di abituarmi… Avvezzo ormai a strumentazioni digitali, quella della Macan Turbo mi sembra spenta, aumento la luminosità al massimo, ma l’effetto non cambia. Digitale è soltanto lo strumento di destra che cambia funzione grazie alla microrotellina, comodissima e precisa, sulla razza destra del volante: posso vedere le indicazioni del navigatore, i g di accelerazione longitudinale e laterale, la distribuzione della trazione sui due assi, il computer di bordo e altro.

AL VOLANTE

MOTORE E V La Macan Turbo è un’auto dalle diverse personalità. Nella modalità standard, sembrano quasi mancare alcuni dei 440 CV e dei 550 Nm di coppia disponibili tra 1.800 e 5.500 giri/min. È molto progressiva nelle accelerazioni, mai brusca o rabbiosa, e l’acceleratore è piuttosto lungo così che, se non affondo con il piede, si muove morbida come un gattone tenendo fede al principio che da sempre è di Porsche, sportive ma perfette daily driver. Questa modalità pensa al comfort e ai consumi, attivando lo start&stop e con la funzione coasting che stacca la trasmissione quando si solleva il piede dall’acceleratore, come mettere il folle, quando traffico e strada lo consentono. Nel mio test confermo i dati di consumo del ciclo combinato WLTP, 11,4-12 l/100 km, ottenuti comunque andando veloce con attenzione a non sprecare, ma con molta autostrada. In città, anche senza attivare il Launch Control a ogni semaforo si gira attorno ai 18-20 l/100km.

MODALITÀ DI GUIDA Se premo a fondo sul gas la forza del V6 viene fuori, ma è girando il manettino sul volante che le cose cambiano radicalmente e in maniera permanente. Con un quarto di giro verso destra, la posizione S(port) rende il PDK più veloce nello scegliere una delle sue sette marce, cambia anche la reattività dell’acceleratore e si illuminano una serie di luci sul tunnel centrale, quelle della taratura Sport delle sospensioni PASM, del sound dello scarico sportivo e dello Start&Stop disattivato. Un altro quarto di giro e si accende il secondo LED delle PASM a indicare la posizione Sport Performance. Al girare del manettino cambiano anche le regolazioni dei fari LED PDLS, del cruise control adattivo, della trazione integrale, del controllo di trazione PTM, del controllo di trazione PTV Plus, il regime minimo e massimo del motore. Insomma, tre auto in una, senza dimenticare l’opzione Offroad, che predispone i sistemi alla guida su fondi sdrucciolevoli e per affrontare guadi fino a 34 centimetri.

Porsche Macan Turbo 2020, il volante con il manettino per cambiare le modalità di guida

PER LA GUIDA DI TUTTI I GIORNI Normal è appagante e confortevole nella guida quotidiana, la guida è sempre facile con tanta potenza a disposizione, un telaio a prova di bomba e freni carboceramici che esaltano un’altra caratteristica comune a tutte le Porsche, la frenata perfetta per potenza, modulabilità e affidabilità, un punto su cui Porsche non risparmia mai un centesimo. La Macan Turbo non è una delle auto più silenziose che ho guidato, ma credo che le gomme taglia 265/40 all’anteriore e 295/35 al posteriore si facciano sentire, soprattutto sugli asfalti drenanti delle nostre autostrade. Le sospensioni pneumatiche PASM, invece, non fanno rimpiangere pneumatici dalla spalla più alta nella posizione comfort, in grado di levigare anche le solite strade di collina piene di rappezzi e avvallamenti.

QUANDO PRUDE IL PIEDE DESTRO In Sport cambia musica, anche se parlando di musica avrei voluto uno scarico più cafone nella posizione Sport: all’interno la differenza si sente poco se non si scannano le marce. Si sente, invece, parecchio la differenza nelle reazioni del telaio, del motore e della trazione. È la Macan Turbo che mi aspettavo: rapida ad accelerare e a salire di giri, ancora più diretta, e più nervosa, nell’inserirsi nelle curve. Malgrado il peso che sfiora le due tonnellate a vuoto. Sport+ è pensato per portare la Macan turbo tra i cordoli, anche troppo per la guida su strada se non state facendo la prova speciale.

BENE LO SPAZIO A BORDO Dimenticavo, la nostra super daily driver offre anche posti comodi al posteriore, con spazi su misura ma su misura anche per alti e un bel bagagliaio con la soglia a filo del piano di carico e 488 litri a disposizione che diventano 1.503 se trasformate la Macan Turbo in una due posti utilizzando le levette sul lato destro del bagagliaio.

OPTIONAL E PREZZO

AH GLI ACCESSORI... Il prezzo base della Porsche Macan Turbo è 95.312 euro, quella che provo costa 124.335 euro ma include una serie di optional inutili, come le scritte rosse sulle portiere. Aggiungerei alla già corposa dotazione di serie alcuni optional funzionali come le sospensioni pneumatiche PASM, il Porsche Torque Vectoring Plus, il pacchetto Sport Chrono (anche soltanto per avere il manettino sul volante), il servosterzo Plus che si adatta alla velocità (268 euro), il Traffic Jam Assist che include l’Adaptive Cruise Control (2.610 euro), il tetto panoramico (1.647 euro), i fari LED attivi Porsche Dynamic Light System (PDLS, 463 euro) e poco altro, per un importo di poco superiore ai dieci mila euro.

SCHEDA TECNICA PORSCHE MACAN TURBO 2020

Motore

2,9 litri V6, biturbo, benzina

Potenza e coppia 440 CV; 600 Nm

Velocità massima

270 km/h

Accelerazione

da 0 a 100 km/h in 4,5'' (4,3'' con paccchetto Sport Chrono)

Trasmissione

cambio PDK a doppia frizione e 7 rapporti

Trazione

integrale

Dimensioni

4,68 x 1,92 x 1,62 m

Bagagliaio

da 488 a 1.503 litri

Prezzo

da 95.312 euro

 


TAGS: porsche prova su strada prova video porsche macan turbo come va