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Niente limiti con il Ford Transit Custom Trail: la prova definitiva


Avatar di Giorgio Sala , il 30/06/21

5 mesi fa - Ford Transit Custom Trail 2021: la prova speciale

Dalla città al fuoristrada: ecco come il nuovo Ford Transit Custom Trail ha portato a destinazione il nostro "prezioso carico"

Il mondo è pieno di professioni. Alcune sono più antiche di altre… che, invece, possono essere più o meno noiose. Ogni professionista, però, ha bisogno degli strumenti adatti a svolgere la propria mansione: per esempio, un endurista non può fare una mulattiera con una supersportiva, ha bisogno di una moto da enduro. Allo stesso modo, se volete trasportare 3 europallet, grossi scatoloni o una moto da enduro, una Ford Fiesta non è tanto pratica quanto il Transit Custom. Ma non solo: per portare il nostro prezioso carico dalla città alle colline, affrontando tutte le strade - perfino quelle sterrate - ci serviva qualcosa di decisamente speciale. Come il Custom Trail.

Com'è fatto il Ford Transit Custom Trail

Siamo partiti da Milano per portare il nostro carico laddove un Ford Transit tradizionale non avrebbe vita facile: in fuoristrada. In città, però, il Custom Trail non è passato inosservato con questo color rosso acceso e questa griglia frontale che sembra prelevata dal Ranger Raptor. Il paraurti in plastica con la slitta metallica regala un look pronto all’avventura, così come i paraspruzzi in plastica. In città, il Trail si trova a suo agio, le dimensioni sono le stesse di un grande SUV: 497 cm di lunghezza, 208 cm con gli specchietti chiusi e 205 cm di altezza con vano di carico completamente vuoto. E il vano di questa versione compatta 340 L1 H1, è di 6 metri cubi. Per farla in breve: è abbastanza lungo per trasportare la nostra enduro 350 oppure 3 europallet uno in fila all’altro.

Per accedere al vano di carico, la porta scorrevole vi offre un’apertura di 103 cm, che invece sale a 140 cm con i due portelloni posteriori aperti. Il piano di carico dista 56 cm dal terreno, cioè praticamente ad altezza ginocchio. Per riporre il prezioso carico tassellato uso una pedana, che ripongo comodamente nella paratìa passante che accoglie oggetti lunghi fino a 3 metri. Per legare il carico, invece, ci sono tantissimi anelli metallici oltre a tre pratiche slitte disposte longitudinalmente. Bisogna sempre dare il giusto peso alle cose, anche quando si parla di lavoro. Il Transit Custom Trail può trainare fino a 2.500 kg, ossia poco più di due Ford Fiesta contemporaneamente. Mentre dentro, il Transit può caricare fino a 1.470 kg. È un peccato che la Ford GT pesi 1.500 kg, altrimenti potevamo farci un pensierino…

Come va in città

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Con il carico completo, è tempo di mettersi alla guida del Ford Transit Custom Trail. Ora siamo in centro a Milano e devo dire che il Transit Plug in che aveva provato Michele l’anno scorso si trovava più a suo agio, ma soltanto per  l’Area C, alla quale io non posso accedere gratuitamente perché ho un 2.0 diesel da 170 CV e oltre 400 Nm. Ovviamente, la musica sarebbe cambiata se avessi avuto la versione mild hybrid. Fortunatamente, la mia direzione è ben al di fuori dell’area metropolitana milanese.

Nel contesto urbano il Transit Trail diesel ha registrato un consumo di 8 litri per 100 km, non male per un furgone a gasolio. Devo dire che, comunque, lo sterzo è molto leggero e la frizione è molto morbida, con il cambio manuale a sei rapporti che ha innesti tutt’altro che contrastati. E poi, riprende alla grande anche in seconda marcia: non tentenna come un mulo sulle mulattiere… o come una moto da enduro sulle mulattiere. E poi, in città, non ho problemi con le manvore grazie ai sensori di parcheggio posti su tutto il perimetro del furgone, insieme alla telecamera posteriore.

Autostrada


Ed eccoci in autostrada dove il Transit si trasforma in una Ford Focus. Anche perché guardate: gli interni sono praticamente gli stessi! Sono ricchi di tecnologia, ma soprattutto ben rifiniti. Il Transit in più ha tantissimi – e dico: tantissimi! - vani portaoggetti. Poi ha anche un comodo tavolino riposto nello schienale del sedile centrale: un accessorio incluso nel Seat Pack, proprio come il pozzetto nascosto sotto il medesimo sedile.

E parlando di tecnologia, non posso chiedere di meglio: l’infotainment ha anche Apple Car Play e Android Auto, ci sono gli Adas di livello 2 come il cruise adattivo e il mantenitore di corsia. Non mancano tantissime prese USB e nemmeno la presa da 220 volt posta tra i sedili. Davvero comodissima per il computer o la macchinetta del caffè, per una pausa “on the road”. Il Transit con motore diesel, poi, sembra nato per le lunghe percorrenze. A 130 km/h risulta ben insonorizzato, veloce comodo e con 70 litri di serbatoio posso percorrere fino a 945 km grazie a un consumo di 13,5 km/l.

Tra le curve

Non serve affrontare il fuoristrada per apprezzare l’aspetto più caratteristico della versione Trail: il differenziale a slittamento limitato mLSD, che sposta la coppia motrice sulla ruota con maggiore grip offrendo miglior trazione. Ovviamente non sto dicendo che tra le curve vi divertirete come su una Focus ST, ma che comunque per essere un furgone, si lascia guidare con piglio allegro. A permettermi ciò è senza dubbio lo sterzo morbido ma comunicativo, il motore ricco di coppia, e la frenata modulabile ma vigorosa se si pesta sul pedale del freno.

Ovviamente, bisogna stare attenti al carico posteriore, ma grazie al Roll Stability Control, il Transit rimane sempre stabile anche quando mi faccio prendere la mano. Ma non solo: con un peso di 1.993 kg, è quasi più bello da guidare alcune auto elettriche pensate per la strada… Adesso capisco perché Mario, al ritorno dall’ultimo Salone di Francoforte, non aveva mai ceduto il volante del Tourneo Custom Sport fino a Milano.

Fuoristrada

Ed eccoci arrivati nel punto finale, ma anche quello più difficile e impervio: la scalata verso il milione. Pardon, verso la cima della collina. Il Transit, oltre alla modalità Normal ed Eco, non ha un driving mode per l’off-road. Per rendermi il compito più difficile non ho scelto la versione con la trazione integrale, ma quella a trazione anteriore: disinserisco il controllo di trazione e lascio fare gran parte del lavoro al differenziale mLSD (disponibile solo con cambio manuale, non con quello automatico). Il Trail ha un’altezza da terra sufficiente per superare le buche più profonde e gli avvallamenti più ostici. Le sospensioni si adattano bene alle asperità, anche i sassi più appuntiti li assorbe bene senza perdere aderenza e, nonostante sia un furgone a trazione anteriore, sale con la stessa disinvoltura di una moto da enduro! Ma senza poter impennare…

Prezzo

Ed eccomi arrivato in cima alla collina insieme al Ford Transit Custom. In allestimento Trail parte da 32.250 euro, ma il prezzo di listino ora è in promozione a 21.700 euro grazie agli ecoincentivi Ford. Il prezzo è scontato, sì, ma tutt’altro che scontato è essere arrivato fino a qui con estrema disinvoltura. Il Transit Trail, come un vero professionista del suo settore, mi ha portato me e il mio carico fino a destinazione evitando tutti gli imprevisti del mio percorso.


Pubblicato da Giorgio Sala, 30/06/2021
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