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Toyota Yaris D-4D e Yaris Verso D-4D


Avatar di Mario Cornicchia , il 23/11/01

19 anni fa -

Il piccolo genio diventa sempre più furbo e nasconde sotto il cofano la collaudata tecnologia D-4D dei turbodiesel Toyota. Un motorino moderno, dai costi di gestione contenuti adatto ai divorachilometri.

COM’E’

Sempre moderna a più di due anni dal lancio, la piccola Toyota rimane un punto di riferimento tra le piccole. Piccola fuori (361x166cm) e grande dentro, moderna nello stile e tecnologica nell’anima, facile da guidare e garantita 3 anni, la Yaris è un’auto furbetta e robusta. La Verso, lo dice la parola stessa, è ancora più furbetta se in un’auto si cerca anche la versatilità, minivolume (381x169cm) dai sedili posteriori che scompaiono sotto il piano di carico.

D-4D

Ora ancora più furbetta con il nuovo motore turbodiesel common-rail D-4D nato sul basamento in alluminio del motore 1.500 a benzina. Un motorino dell’ultima generazione, frutto anche di una joint-venture con Bmw e che finirà sotto il cofano della nuova Mini opportunamente riveduto e adattato. 99 chilogrammi di peso, 170Nm di coppia da 2.000 a 2.800 giri, 70cv (55kW), 170 km/h per la Yaris e 160 per la Verso, 12,9 secondi per raggiungere i 100 km/h per la Yaris, 13,9 per la Verso. Numeri in linea con quelli dichiarati dalla concorrenza.

OCCHIO AL PREZZO

Differente nell’aspetto soltanto per le scritte sulle fiancate e sul portellone, la Yaris D-4D si differenzia dalle sorelle nel prezzo, con in media 3,5 milioni di lire di differenza (circa 1.800 Euro), dai quasi 12.000 Euro della Yaris D-4D base 3 porte fino agli oltre 13.500 della Yaris D-4D Sol 5 porte. Per la Verso i prezzi vanno dai quasi 14.000 Euro della versione Luna agli oltre 15.000 della Sol.

DOTAZIONE

Nulla cambia rispetto alle sorelle a benzina verde anche riguardo la dotazione di serie e gli allestimenti. Base e Sol per la Yaris, Luna e Sol per la Verso. Il climatizzatore è di serie soltanto per le Sol e per le altre costa poco più di 600 Euro.

COME VA

La posizione di guida è un po’ alta, volutamente monovolumeggiante. Il volante, però, è un po’ troppo orizzontale, regolabile soltanto in altezza, e lo schienale si regola soltanto a scatti, su posizioni predefinite. Qualche regolazione in più renderebbe la guida più confortevole. Sempre ben studiato il pannello strumenti digitale infilato nel buco sotto il parabrezza, facile e istintivo da consultare.

MI FA IL PIENO?

De che? Con la Yaris vale la pena prestare molta attenzione al carburante che i benzinai infileranno nel serbatoio: silenzioso di natura, il D-4D è stato anche ben incapsulato e ben insonorizzato, tanto da risultare silenzioso anche all’esterno. Anche a freddo, la rumorosità è davvero contenuta.

RONZ RONZ Anche in movimento, la Yaris a gasolio fa dimenticare che si è a bordo di un turbodiesel. Non sembra né turbo né diesel. Il rumore è quello di un motore a benzina di qualche anno fa, un rombo morbido che non ha nulla a che fare con la sonorità agricola dei motori a gasolio. Sulla Verso, il rumore è parso anche più contenuto.

A PIENI GIRI

Non sembra nemmeno turbo-diesel anche nel comportamento: riprende bene da 1.000 giri e tira senza cedimenti fino alla zona rossa del contagiri marcata a quota 5.000. Non è un motore divertente, che dà l’idea di potenza come alcuni concorrenti (soprattutto quello di casa VW-Audi), ma stupisce per regolarità e fluidità a tutti i regimi, assecondato anche da un buon cambio, veloce nelle cambiate e a prova di errore anche per i meno smaliziati. Esattamente come un motore a benzina non turbo.

IN CURVA

I tecnici Toyota sono riusciti a contenere il peso in 99kg, e il maggior peso davanti non influenza in maniera sostanziale il buon comportamento della Yaris, facile e sicura con freni all’altezza delle prestazioni. Soltanto quando si esagera ci si accorge di un equilibrio un po’ meno perfetto, ma bisogna fare di tutto per accorgersene. Sulla Verso, meno sportiva nell’impostazione, la tendenza a puntare diritto con il muso quando si accelera e a chiudere la curva con la coda quando si rilascia bruscamente il gas, è più marcata. Ma bisogna davvero cercarsele: i piccoli genii, sono facili da guidare e docili anche per chi guida sportivo.
Pubblicato da M.A. Corniche, 23/11/2001
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