Prova su strada

Subaru Impreza 2003


Avatar di Mario Cornicchia , il 15/04/03

18 anni fa -

Migliorare una Impreza è una vera impreza. Però, passo dopo passo, la Subaru con DNA sportivo migliora. Qualche ritocco estetico, un upgrade meccanico e un rinnovato turbo WRX pronto per correre nella prova speciale casa-ufficio.

COM'E'

Frontale, luci posteriori, interni: ricetta minimalista per passare a una nuova serie. Sotto la nuova pelle, la nuova Impreza porta anche sospensioni derivate dalle corse e un motore WRX riveduto e corretto.

LUCI DELLA RIBALTA

Dopo fari rettangolari anonimi, occhi tondi un po' troppo racing è ora il momento di luci ad apostrofo, ben integrate in un frontale completamente ridisegnato. Cambia il paraurti, la calandra diventa più grande e i nuovi occhi raccordano bene paraurti, cofano e parafanghi. Un intervento che rende più importante e meno jap il frontale, oltre che più aerodinamico e più favorevole ai consumi. In coda, le luci incorporano un tondo bianco o rosso a seconda della funzione e della versione, oltre a sposare la nuova discutibile tendenza al cromato. La Sti monta di serie l'ala da corsa, alta, vistosa, la più richiesta.

OPERAZIONE FORESTER

Minimalisti i progettisti Subaru, attenti alla sostanza più che alla forma. Anche negli interni: pratici, robusti, indistruttibili ma troppo spartani e tristi per combattere una concorrenza che spesso fa di lustrini e paillettes un’arma di marketing. Dopo la Forester, anche l’Impreza diventa ora più accogliente, con nuovi tessuti, nuove plastiche e un design della plancia più moderno. La consolle centrale ha una finiture hi-tech e le turbo hanno il contagiri al centro dei tre strumenti circolari, definiti da una cornice metallica.

MUTAZIONE GENETICA

Sembra impossibile, ma la gamma Impreza va da un modesto 1600 da 95Cv a una belva con evidenti attitudini sportive, cerchi dorati, ala posteriore e 265Cv come la Sti. Tra gli estremi ci sono le due versioni più urbane ed equilibrate, la duemila aspirata da 125 Cv e la duemila turbo WRX da 225Cv. La WRX, disponibile come tutte le altre Impreza in versione berlina o Sport Wagon (eccetto la Sti, solo berlina), è la versione interessata dagli interventi meccanici più consistenti sul motore (valvole di scarico raffreddate al sodio, impianto di aspirazione ottimizzato, nuovi pistoni e intercooler con spruzzatore come la Sti…).

GAMBE LUNGHE

I rally insegnano e la Impreza dell'esperienza sportiva ne fa tesoro anche sulle strade di tutti i giorni. Tutte le nuove Impreza hanno sospensioni rivedute e corrette, con bracci più lunghi e con ammortizzatori multivalvola (per una risposta più lineare) a steli rovesciati, come quelli utilizzati nelle competizioni.

AWD

Ormai lo sanno tutti: le Subaru sono solo a trazione integrale. Vale la pena ricordare la maniacale ricerca dell’equilibrio, con la disposizione simmetrica destra/sinistra degli organi meccanici, e del baricentro basso, con i motori boxer e tutti gli accorgimenti del caso (come le portiere senza cornici ai cristalli). La trazione integrale distribuisce in condizioni normali il 50% della trazione su ogni asse (e poteva essere altrimenti per dei maniaci della simmetria?) indirizzata al meglio da un giunto viscoso centrale. Un sistema collaudato da Subaru in 30 anni di auto a trazione integrale.

QUANTO COSTA

I prezzi della Impreza vanno dai 19.980 Euro (IPT esclusa) della 1.6 berlina ai 38.990 Euro della Sti. Sport Wagon 2.0 GX e 2.0 WRX costano 21.480 Euro e 29.800 Euro: oltre ai 100 cavalli in più e a finiture più curate, la WRX porta in dote, in più rispetto a quanto già offre la 2.0 GX (airbag frontali e laterali, Abs con Ebd, climatizzatore semiautomatico, cerchi in lega da 15 pollici, fendinebbia, sedile guida regolabile in altezza…) anche l’impianto stereo con Cd e cassette, il tetto apribile a comando elettrico, i cerchi in lega bruniti da 17 pollici, il differenziale posteriore autobloccante, la pedaliera in alluminio e i sedili sportivi. Prezzi decisamente interessanti rispetto a dotazione e tecnologia: la 2.0 GX ha poche rivali per prezzo, la 2.0 WRX per prestazioni.

COME VA

Il posto di guida è piuttosto sportivo, con il sedile sufficientemente basso ma con il volante regolabile soltanto in altezza e non in profondità, difetto che un'auto da almeno 20mila euro e dall'impostazione sportiva non dovrebbe avere. La nuova plancia distribuisce razionalmente tutti i comandi e crea un ambiente confortevole.

UNA PIUMA

Alla guida della Impreza sembra che le masse, la forza di gravità, la forza centrifuga siano soltanto teorie tutte da verificare. La Impreza sembra leggera leggera in qualsiasi versione, facile da guidare e pronta a sfidare le leggi della fisica. Leggera nell’accelerare anche con il due litri aspirato, leggera in curva dove si raggiungono accelerazioni laterali da far venire il mal di testa. Merito della filosofia Subaru: equilibrio e simmetria tra anteriore e posteriore e tra destra e sinistra, baricentro basso con motore boxer e attenzione a tenere tutti i pesi più in basso possibile. Basti pensare che il telaio della Impreza regge senza problema alcuno la carrozzeria della Forester, ben più alta e quindi teoricamente sbilanciata della Impreza. Tra le trazioni integrali le Subaru sono tra le più sincere, quelle meno propense a tradire il pilota senza avvertimenti. Sempre che chi è dietro il volante abbia un minimo di sale in zucca e non si lasci prendere la mano dai limiti di tenuta di strada elevatissimi delle Impreza.

DNA SPORTIVO

Anche al volante della più tranquilla due litri aspirata ci si rende conto di essere alla guida di un’auto pensata da chi a guidare si diverte, per chi apprezza il piacere della guida: oltre all’effetto calamita sui fondi a scarsa aderenza e in curva, anche il cambio non sbaglia mai, i freni sono potenti, il volante dirige perfettamente la Impreza dove si desidera. Merito anche della carrozzeria disegnata come una creazione Origami, con le lamiere piegate ad hoc per ottenere la massima rigidità (proverbiale per le Subaru) con il minor peso.

ASPIRATO

125 cavalli, forse non tanti rispetto a concorrenti di pari cilindrata. Ma, grazie al peso, alla buona aerodinamica e alle qualità del motore boxer, la Impreza 2.0 funziona molto bene, regge bene gli strapazzi e raggiunge velocità di tutto rispetto. Non è la scelta sportiva per cavalleria, ma il divertimento di guida grazie alla tenuta di strada non manca comunque. Un po’ meno cavalli in cambio di consumi molto più contenuti rispetto alla più potente WRX e un prezzo decisamente interessante possono essere una scelta furba.

WRX

La vera Impreza che eredita il DNA sportivo dalle sorelle impegnate nei rally. Non è una belva come la Sti, ma si rivela più adatta alla guida nella quotidianità, più equilibrata nelle prestazioni, meno impegnativa nella guida e più sobria nei consumi. E il motore non le manca: 225 cavalli non sono certo pochi per poco più di 14 quintali di peso e tanto bastano alla Impreza per rivelarsi una delle station wagon più veloci. E con l’assetto un poco più sportivo le regole matematiche che governano le forze centripete e centrifughe vanno un po’ ripensate… Un assetto che si fa sentire, con qualche irregolarità della strada che si trasmette fino al sedile sportivo. In autostrada, non fatevi impressionare dalla bocca di ventilazione sul cofano: oscilla che sembra si debba staccare ma è proprio così, in virtù della leggerezza. E fa tanto Prova Speciale. I consumi sono ridotti del 10% rispetto alle precedente WRX e con una guida intelligente si possono ottenere percorrenze interessanti.

STI

La belva di casa, decisamente un mostro con cui non ingaggiare duelli. Potentissima, leggera, incollata alla strada, si comporta molto bene anche nel traffico con il suo motore reso ora ancora più docile ai bassi regimi. Al salire di giri si scatena ed è meglio afferrare il volante con due mani e con decisione: la strada si rimpicciolisce, l’accelerazione è brutale e l’orizzonte si avvicina mooolto rapidamente. Se si guida al limite va affidata a piloti esperti, in grado di domare il suo motore e i suoi due differenziali autobloccanti. Se non andate d’accordo con il benzinaio, poi, orientatevi su una più addomesticata WRX. Che di soddisfazioni ne regala già a sufficienza.

WALLPAPER

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Pubblicato da M.A. Corniche, 15/04/2003
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