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Nuova Opel Corsa 2019: la Elegance su strada

Nuova Opel Corsa, come
cambia la sesta generazione

Opel Corsa è tutta nuova e condivide contenuti tecnici con modelli del Gruppo PSA. Le nostre opinioni dopo la prova su strada

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UN SUCCESSO LUNGO 37 ANNI Con la sesta generazione presentata lo scorso agosto, nuova Opel Corsa 2019 (per l'anagrafe, Opel Corsa 2020 vista la commercializzazionea fine anno) cambia radicalmente per confermarsi come vettura più venduta della Casa tedesca che, ricordo, ha totalizzato qualcosa come 13,6 milioni di esemplari venduti complessivamente dal 1982. Bestseller del segmento B, quello delle compatte intorno ai quattro metri, la Corsa si rilancia alla grande presentandosi, quindi, ai nastri di partenza forte di contenuti innovativi sia sotto il profilo stilistico sia tecnologico. La macchina è frutto della collaborazione con il Gruppo PSA, che detiene il brand Opel dal 2017, ed è costruita sulla piattaforma CMP. Destinata ai modelli di segmento B/C e, soprattutto, usata per motorizzazioni a benzina, diesel ed elettriche. La Corsa, per esempio, condivide il DNA con la nuova Peugeot 208 e la Citroen C3 Aircross, ma arriveranno altri esemplari nel corso dei prossimi anni.

COME È FATTA Ok la piattaforma… multitasking, ok i contenuti tecnologici condivisi, ma la macchina deve anche piacere e sotto questo aspetto, non ho dubbi che la nuova Corsa otterrà consensi. Ha un design ricercato, ma che non si distacca da elementi estetici legati alla tradizione della Casa tedesca, anzi li evolve in maniera coerente. Mi spiego meglio. Rivedo in lei i piacevoli tratti somatici dell’Astra di ultima generazione, ma anche di altri modelli della casa, contenuti in un pacchetto secondo me più attuale. Sarà per le misure compatte (la nuova Corsa è lunga 406 cm, larga 174 cm e alta 143 cm), ma la tedeschina mi piace, esattamente come quando in gioventù la biondina di Francoforte in vacanza sul lago mi faceva girare la testa… Torno a bomba sull’altra “tedeschina”, quella di Opel. Il frontale è delineato da un taglio quasi orizzontale con la mascherina sottile e i proiettori (anche Matrix LED, opzionali 600 euro) che si integrano con il fascione paraurti dal taglio elegante o sportivo a seconda dell’allestimento scelto e grazie alla grande presa d’aria inferiore per il raffreddamento del motore. Bella davanti, ma bello anche il profilo e bella la coda, perché la nuova Corsa esprime personalità da qualunque lato la guardo. La linea di cintura dritta, che si chiude appena sollevata nel montante C (per la verità un po’ largo), il lunotto molto inclinato e lo spoiler la fanno assomigliare quasi a una piccola coupé, pur non avendo il padiglione così piegato verso il posteriore. L’effetto ottico è ben riuscito e il tetto di colore contrastante (optional 500 euro) aiuta a snellire la silhouette, ma la visibilità non è da prima della classe. Insomma, trovo che la vettura abbia una linea quasi atletica grazie anche ai suoi fianchi robusti, evidenziati dai cerchi in lega leggera da 16” o 17” e mi piacciono anche i fanali posteriori, anch’essi a LED, che sconfinano nella sagoma del portellone, per un ultimo colpo d’occhio stilisticamente azzeccato.

Nuova Opel Corsa 2019, una vista del 3/4 posteriore

ABITACOLO PREMIUM CLASS Come fuori, anche dentro la nuova Opel Corsa mostra tutta la sua personalità. Parto dall’analisi generale e mi trovo a descrivere un abitacolo rivoluzionato rispetto a prima. Sembra quasi una macchina di ben altro livello. In occasione della sua presentazione statica ho potuto toccare con mano materiali e accoppiamenti: tutto in rigorosa precisione… teutonica. Poche le plastiche rigide al tatto e in punti più nascosti come la parte bassa del tunnel centrale, ma soprattutto zone morbide e piacevoli da sfiorare, oltre a rivestimenti in tessuto robusto, che non danno l’impressione di rovinarsi presto. Gli allestimenti, Elegance più raffinato e GS Line più sportivo, differiscono per alcuni dettagli, in primis i sedili (più rigidi e profilati sulla seconda) e il colore delle finiture in abitacolo, che sulla GS Line sono rosse. Metto l’occhio sulla plancia e ritrovo quel design lineare e definito che m’intriga. Sarà per il profilo orizzontale, che la divide in due da destra a sinistra, quasi un “fil rouge” a richiamare lo stile dell’avantreno. La strumentazione sull versione Elegance che ho guifato è digitale e c’è un display touch a centro plancia, da 10” in optional (850 euro). L’effetto visivo è di grande impatto nonostante lo siano anche le impronte lasciate sullo schermo. Questa è l’interfaccia (compatibile con Apple CarPlay e Android Auto) per dialogare con la vettura, quindi è inevitabile toccare spesso il display. Il mio consiglio è di evitare il fast food prima di partire… Invece, trovo intelligente e pratica la scelta di usare tasti fisici per regolare climatizzatore e autoradio, scorporandoli dal sistema infotainment a sfioramento, un accorgimento che mi permette di ridurre la distrazione quando devo usarli e fermo restando che alcuni sono replicati sulle razze del volante. Alla base del tunnel, trovo una vaschetta per alloggiare il telefono e ricaricarlo in modalità wireless (optional 150 euro). Una comodità alla quale non potrete rinunciare dopo averla provata.

DENTRO COMODI IN QUATTRO Nella progettazione di una vettura da città lunga quattro metri lo spazio è uno degli elementi sottoposti a maggiore attenzione. Recuperare un centimetro in lunghezza o larghezza è tanto arduo quanto fondamentale e la Corsa non si sottrae a questa teoria. Ho fatto questa premessa perché appena seduto davanti mi sono reso conto di come la tedesca sia accogliente, di centimetri qua ce ne sono. La regolazione dei sedili mi permette di ricavare una posizione confortevole e il sostegno dello schienale non mi fa affaticare anche dopo qualche ora trascorsa seduto. In più, vedo bene la strada per tenere sotto controllo quello che accade davanti a me e apprezzo il bracciolo centrale (di serie sulla Elegance) per appoggiare il gomito e riposare un po’ il braccio. La strumentazione digitale è configurabile e ricca di informazioni per la guida, comprese le indicazioni del navigatore satellitare opzionale (450 euro). Il display touch sulla plancia è abbastanza semplice da gestire anche se, come al solito con questo genere di interfacce, bisogna fare un po’ di pratica. La carrozzeria cinque porte mi consente di accedere al divanetto posteriore con pochi sacrifici e una volta seduto mi accorgo che lo spazio è più adeguato a due anziché tre passeggeri. Un adulto di oltre 1,75 metri di altezza si troverà con le ginocchia che sfiorano i sedili dinanzi a sé, nonostante l’incavo dello schienale e anche in larghezza non si possono fare miracoli. Buona la disponibilità di volume del bagagliaio con 309 litri che diventano 1.081 nella configurazione massima, reclinando lo schienale posteriore nella modalità 40:60.

Nuova Opel Corsa 2019: tutta la storia della compatta tedesca in una foto  

PRIMI ARRIVI A NOVEMBRE ECCO I PREZZI La nuova Opel Corsa è disponibile oggi con due motorizzazioni – benzina e diesel – e in tre allestimenti ovvero Edition, Elegance e GS Line. Per l’elettrica bisogna attendere fino a primavera 2020. La condivisione con i modelli del Gruppo PSA si riflette anche sui motori. Infatti, la vettura monta un tre cilindri benzina da 1,2 litri Euro 6 D in tre configurazioni di potenza: aspirato da 75 CV e 118 Nm e turbo da 101 CV e 205 Nm oppure 131 CV e 230 Nm. Infine, c’è il quattro cilindri turbodiesel Euro 6d-Temp da 1,5 litri per 102 CV e 230 Nm. Di serie, per tutte, troviamo fra gli altri alzacristalli elettrici, climatizzatore, 6 air bag, computer di bodo, rilevatore segnali stradali e stanchezza conducente, limitatore di velocità, Lane Keep Assist, sensore anticollisione e rilevamento pedoni. La Elegance aggiunge cerchi in lega leggera da 16”, proiettori a LED, luci soffuse in abitacolo, display Multimedia Touch 7”, sensore luci e pioggia con specchio interno fotosensibile. Per la GS Line ci sono anche sedili e pedaliera sportivi e modalità di guida Sport. In allestimento Edition i prezzi variano da 15.550 euro per la 75 CV manuale a 18.150 euro della 101 CV automatica AT8, nelle stesse motorizzazioni si passa alla Elegance, che va da 17.150 euro a 19.750 euro, per finire alla più sportiva GS Line con listino da 18.850 a 20.750 euro. A seconda delle versioni, la turbodiesel passa da 17.550 a 19.150 euro. Dopo averla descritta per filo e per segno, non mi resta che mettermi al volante della nuova Opel Corsa. Lo farò tra pochi giorni e sono ansioso di metterla alla prova per capire come si comporta su strada e se potrà lanciare la sfida alle numerose rivali in questo segmento. Restate connessi, appena termino il test drive vi aggiorno su tutto.    

TURBO TRE CILINDRI? OK! Dopo le promesse, passo ai fatti. Eccomi, quindi davanti alla tastiera dopo avere lasciato la macchina da pochi minuti. Per la prova su strada mi sono concentrato sulla motorizzazione che ritengo essere la più interessante (e la più “rivendibile” commercialmente) per questa vettura, ovvero il turbo benzina da 101 CV e 205 Nm con cambio manuale a 6 marce. Il piccolo tre cilindri turbo in questa configurazione di potenza si sposa molto bene con le caratteristiche della vettura. Con i 130 CV della più sportiva GS Line ce n’è in abbondanza per divertirsi, ma si snatura un po’ la filosofia da city-car della compatta Opel (senza nulla togliere al piacere di guida aggiuntivo che offre, per carità…).

NIENTE FRULLATORE NEL COFANO Avvio il motore e mi aspetto il classico frullìo dei tre pistoni che vanno su e giù in modo un po’ squilibrato. Niente di tutto questo. Il motore gira silenzioso, sono lontani i tempi di quel fastidioso frrrrr, frrrrr generato da questo tipo di frazionamento. Parto e mi butto subito nel traffico per raggiungere l’autostrada verso il punto di ritrovo con i colleghi. La Corsa reagisce vivace all’acceleratore, non si spaventa sull’asfalto rovinato e mi accompagna nei primi chilometri. L’aiuto del navigatore satellitare, che mi aiuta su queste sconosciute arterie della Croazia e i sistemi di assistenza attivi mi consentono di concentrare un po’ di più l’attenzione sulla guida. Mi piace lo sterzo, abbastanza diretto e sensibile per restituirmi tutte le reazioni dell’avantreno: devo evitare una buca all’improvviso e in un attimo l’ho già superata.

Nuova Opel Corsa 2019: un vista panoramica della coda e del mare

VIVACE E AGILE SU STRADA La vivacità del tre cilindri turbo si riflette sul piacere di guida, poiché la macchina è reattiva a ogni impulso sul pedale del gas. Più che la potenza di 101 CV a 5.500 giri, è la coppia motrice di 205 Nm a soli 1.750 giri che aiuta quando si deve riprendere da bassa velocità. Quando la piccola turbina inizia a soffiare, la Corsa riprende velocità da subito e mi tira fuori da una situazione complicata come può essere un noioso ingorgo o una ripartenza dal semaforo. Il motore gira "tondo" da 2.000 giri fino a sfiorare i 6.000 giri con una discreta energia. La coppia è spalmata su un arco di utilizzo piuttosto ampio, anche se poi tende un po' ad appiattirsi. Il cambio manuale a sei marce offre degli innesti precisi salendo di rapporto, ma è altrettanto morbido quando scalo. In generale mi ha dato una buona impressione nella manovrabilità. Complessivamente il comfort è adeguato perché, detto che la rumorosità non mi dà fastidio, le sospensioni di tipo McPherson sull’asse anteriore e a ruote interconnesse su quello posteriore, offrono un bel compromesso fra guidabilità e assorbimento dei colpi. Solo se attacco qualche traversina a velocità più elevata gli ammortizzatori faticano un po’ di più a soffocare il colpo, ma devo proprio andare sul pesante… Appena uscito dal centro ne apprezzo nuovamente la guidabilità sui tratti più liberi dal traffico. Non ha senso esagerare, ma l’assetto resta neutro e riesco a guidare con un certo godimento e senza impegno eccessivo.

Nuova Opel Corsa 2019: il tre cilindri turbo della GS LIne ha 130 CV

UNA VETTURA SEMPRE EQUILIBRATA Ecco, trovo che la nuova Corsa abbia nel suo DNA questo generale equilibrio fra guida e piacere di stare a bordo, che la distingue fra le altre. Allungo il passo appena messe le ruote su una statale meno carica di automobili e trovo nuovamente una vettura sensibile ai comandi impartiti. Anche in velocità lo sterzo mi restituisce un buon feeling e il motore si sente frullare appena di più poiché sto facendo correre i tre piccoli cilindri. Ecco, in accelerazione il rumore meccanico è più avvertibile, ma il tono rimane sempre entro limiti accettabili: posso parlare con il mio passeggero quando voglio. Il buon allungo mi permette di tenere la marcia senza imballare il motore e se devo andare più svelto, la nuova Opel Corsa spinge fino a una velocità massima di 188 km/h, quindi significa che a 130 orari il motore gira bello tranquillo senza neppure consumare troppo. A proposito di questo, mi torna subito alla mente la spiegazione durante la conferenza stampa sullo studio dell’aerodinamica, con il sistema di chiusura automatica delle lamelle anteriori (per la prima volta su una macchina di segmento B) e il fondo “carenato” per migliorare il Cx (pari a 0,29) e avere ottimi risultati in tal senso. Infatti, Opel dichiara un consumo combinato nel ciclo WLTP di 5,3 litri/100 Km (18,9 km/litro). Mantenendo una guida fluida su strada, il computer si è fermato a 6,2 l/100 km in media (16,1 km/litro). Non così lontano da quanto dichiarato dalla Casa tedesca, alla luce del fatto che non ho risparmiato la nuova Corsa durante questo test drive.


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