Prova su strada

Nissan X-Trail


Avatar di Mario Cornicchia , il 16/02/02

19 anni fa -

Un po' wagon, un po' 4x4. Lo stile della nuova SUV di Nissan piace alle signore e a chi non ha bisogno di mostrare il testosterone con un'auto rude. Alle linee moderne e civili fa riscontro una meccanica altrettanto moderna, sicura nell'uso stradale e svelta nell'offroad. Il prezzo non è da regalo, ma

LA NOVITA'

Non che a Nissan le fuoristrada mancassero, mancava la via di mezzo, l'ibrido, la Sport Utility, per dirla come quelli che di marketing se ne intendono. Linee tese e moderne, muso duro, parafanghi bombati come muscoletti guizzanti, coda da station wagon. Un bel cocktail stilistico che non stona davanti alla scuola tra le auto da mamma e che non si trova a disagio su un sentiero di montagna.

PRATICAMENTE

Funzionalità e praticità sono i principi ispiratori della X-Trail. Cinque comode porte che incorporano anche parte della battuta inferiore (per agevolare l'ingresso e per non far accumulare sporco, dicono in Nissan), un bel portellone che si apre in verticale e 451 centimetri di lunghezza (quanto una Fiat Marea Weekend) con cinque posti comodi e un bagagliaio da famiglia esigente (410 litri, un po’ meno di una Fiat Marea berlina). I parafanghi anteriori potete prenderli a calci: sono in plastica e (quasi) indistruttibili.

SMART

Poi, una serie di ideuzze furbe per gli interni, come il cruscotto centrale ben visibile in ogni condizione, il vano chiuso davanti al pilota con presa 12Volt per caricare il telefonino, gli sportellini climatizzati al centro della plancia dove tenere al fresco (o al caldo) lattine e bottigliette, gli schienali posteriori regolabili su cinque inclinazioni per trovare la posizione più comoda o per dare più spazio ai bagagli. E poi un bel tetto apribile grande quanto basta per far abbronzare anche chi sta dietro.

FAMILIARE

Cinque adulti viaggiano comodi e trovano posto altrettanto comodo per i loro bagagli. Lo spazio è tanto, con un fondo piatto fino ai sedili anteriori se si ripiegano i sedili posteriori. Oltre all'immancabile bracciolo centrale che apre un vano per far passare sci, snowboard e oggetti lunghi in generale, la X-Trail ha un piano di carico in resina rigida antiscivolo e antigraffio che si sfila facilmente per essere lavato.

2-4 o X

Facile e pratica è anche la trazione integrale della X-Trail. Tre tasti sulla consolle centrale regolano il modo d'uso. 2WD, con la sola trazione anteriore inserita; AUTO, con la trazione posteriore pronta a dar manforte all'anteriore se questa inizia a perdere aderenza. E poi c’è la posizione LOCK, per far diventare la X-Trail una vera 4x4, con la trazione distribuita al 57% sulle ruote anteriori e al 43% sulle posteriori: finalmente una SUV che offre i vantaggi del 4x4 anche in discesa, con il freno motore ben distribuito sulle quattro ruote, cosa molto utile su neve e ghiaccio. Dopo i 30 km/h il differenziale centrale si sblocca automaticamente.

COMMON TRAIL

Due i motori disponibili, uno a gasolio e uno a benzina. Per gli amanti del risparmio la X-Trail offre un bel common rail 2,2 litri da 114cv (84kW) con 270Nm di coppia massima a 2.000 giri abbinato a un cambio manuale a 6 marce per 165 km/h di velocità massima e 13,7 secondi per raggiungere i 100 partendo da fermi. Il motore a benzina è un moderno due litri 4 cilindri in alluminio, con 16 valvole e distribuzione a fasatura variabile, doppio contralbero di equilibratura per smorzare le vibrazioni, capace di 140cv (103kW) e 192Nm di coppia massima a 4.000 giri per 177 km/h di velocità massima e 11,3 secondi per raggiungere i 100 partendo da fermi. È disponibile anche con un cambio automatico a 3 rapporti più overdrive.

AL VOLANTE

A bordo si sale letteralmente, senza difficoltà pure per la nonna. La posizione di guida è panoramica anche se il sedile, pur abbassato al massimo, rimane un po’ alto, con una seduta un po’ in verticale ma che non disturba troppo. Grazie alla posizione centrale del cruscotto, si può regolare il volante (solo in altezza, sigh!) lasciando gli strumenti sempre ben visibili e facili da consultare.

COMPROMESSO STORICO

In marcia, la X-Trail è comoda come una wagon, ma non tradisce una origine off-road che si manifesta con qualche rimbalzo un po’ secco negli avvallamenti presi in velocità, un comportamento un po’ maschio che fa fuoristrada vero ma che non toglie nulla al comfort e alla sicurezza di guida. Anzi, sul tema facilità di guida e sicurezza la X-Trail ha il suo bel perché: lo sterzo piuttosto preciso consente di seguire con facilità le traiettorie pensate e l’assetto ben tarato rimedia anche a traiettorie pensate male. Se si esagera, la X-Trail tende sempre a chiudere le curve con la coda, avvertendo per tempo e con una reazione che aiuta gli esuberanti a rimettersi in carreggiata. Freni a quattro dischi sufficientemente potenti e facili da dosare anche in emergenza corroborano la sensazione di sicurezza.

EXTRAZIONE

Davvero ottimo il sistema di trazione integrale a tre posizioni ideato da Nissan. Facile e intelligente nella scelta delle posizioni ed efficace nella guida. Il passaggio tra le differenti opzioni avviene semplicemente, a tutte le velocità e senza quasi rendersi conto dell’avvenuta operazione. Ci si accorge del passaggio da due a quattro ruote motrici con una piacevole sensazione di maggiore precisione e di tangibile sicurezza quando si viaggia veloci su fondi a scarsa aderenza. Anche con la trazione integrale inserita la X-Trail mantiene la piacevole reazione della coda, che chiude la curva quando si esagera: cosa rara per una trazione integrale che, spesso, quando manifesta l’intenzione di decollare è ormai troppo tardi. Per i piedi in cerca di emozione, sfruttando a dovere la tendenza della coda a spingere verso l’esterno, ci si può divertire con belle sbandate tenute sotto controllo dall’acceleratore.

OFFROAD

Efficace su strada asfaltata e su fondi difficili, lo schema di trazione della X-Trail si comporta altrettanto bene in fuoristrada. Il controllo del differenziale centrale grazie ad attuatori elettrici, consente di trasferire più velocemente la trazione dalle ruote che iniziano a slittare alle ruote ben aderenti al terreno rispetto ai sistemi che adottano meccanismi idraulici. In fuoristrada si può fare quasi tutto quanto si fa con una vera fuoristrada, tenendo presente i limiti in termini di freno motore e di capacità di arrampicata imposti dalla mancanza delle marce ridotte. Per chi cerca l’inarrestabilità è disponibile anche il sistema AB-LSD (niente a che fare con l’antidroga…) che, grazie ai sensori dell’Abs, provvede a frenare le ruote che slittano inviando trazione anche soltanto a una ruota se le altre tre slittano.

IL TURBODIESEL

Prestante e sufficientemente silenzioso, il 2,2 litri turbodiesel common rail 16 valvole spinge la X-Trail con la risolutezza necessaria. Sempre pronto a fornire energia anche ai bassi regimi, dà il meglio di sé dai 2.500 giri in poi fino a 4.000 giri con accelerazioni da sorpasso facile. Dà alla X-Trail un carattere quasi sportivo, divertente e allo stesso tempo economico, con consumi nell’ordine dei 14 km/litro. I risultati dichiarati non sono da record sulla carta, ma le sensazioni alla guida lascerebbero pensare a numeri più sportivi. Il TD è davvero piacevole, ben equilibrato per le doti stradali della X-Trail. Il cambio a sei marce si manovra molto bene, a prova di errore, e la sesta consente velocità autostradali a basso regime e con consumi contenuti.

A BENZINA

Tutto in alluminio, il moderno motore a benzina due litri gira come un orologio svizzero, così silenzioso che capita di arrivare alla zona rossa del contagiri facendo entrare il limitatore senza accorgersene. Se si arriva alla zona rossa è anche perché il duemila non è proprio un fulmine, regolare e docile ma con una erogazione di potenza che costringe a tenerlo su di giri se si ha un po’ fretta. Compagno ideale, invece, per chi ama la guida veloce e rilassata.
Pubblicato da M.A. Corniche, 16/02/2002
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