Pneumatici

Michelin Primacy 3


Avatar Redazionale , il 19/10/11

10 anni fa - Il Michelin Primacy 3 è la nuova proposta del Bibendum per medie e compatte

Il Michelin Primacy 3 è la nuova proposta del Bibendum per medie e compatte che sarà disponibile dal 2012. Lo abbiamo già provato scoprendo che la sicurezza è il suo forte quando c'è da curvare sul bagnato e da frenare decisi in ogni condizione.

TRASVERSALE All’inizio del 2012 Michelin lancerà un nuovo pneumatico di fascia intermedia: il Michelin Primacy 3. Inizialmente, con la sua gamma affiancherà l’attuale Primacy HP ma nel giro di un paio d’anni monopolizzerà la scena, andando a rivolgersi trasversalmente soprattutto ai clienti dei segmenti C, D e anche E ma strizza l’occhio pure alla parte alta sel segmento B. Da principio la sua offerta si articolerà su 38 misure, calzabili su cerchi da 15 a 18 pollici. Vista l’importanza del ruolo che è chiamato a giocare in una fascia di mercato di grandi volumi, il Michelin Primacy 3 è stato progettato a Clermont Ferrand con tecnologie d’avanguardia. Il tutto con l’obiettivo di ottenere il miglior compromesso possibile tra durata, tenuta in ogni condizione, leggerezza e bassa resistenza al rotolamento.

NUOVO TAGLIO Alla ricerca di questa alchimia, i tecnici del Bibendum hanno fatto tesoro del loro know how, brevettando anche nuove soluzioni. Gli ingegneri francesi hanno in primis studiato una nuova mescola con una grande percentuale di silice e in secondo luogo hanno disegnato un battistrada inedito, con ampie scanalature orizzontali e fenditure trasversali più sottili, aperte a V nella parte a contatto con il terreno, strette in mezzo e poi nuovamente più larghe, alla base del tassello. A detta degli uomini Michelin, questa particolare struttura porta i tasselli (definiti “autobloccanti”) ad appoggiarsi l’uno all’altro, riducendo la deformazione del battistrada sotto sforzo; ciò senza però compromettere la capacità di drenaggio dell’acqua sul bagnato.

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BRAVO, BIS! Il Michelin Primacy 3 si è già distinto in test comparativi svolti dal Tuv in Germania, svettando sulla concorrenza in fatto di tenuta laterale sul bagnato e di frenata, con spazi d’arresto contenuti sull’asciutto così come sull’asfalto umido. Quello della sicurezza è proprio il tasto su cui più insistono in Francia e, in occasione della presentazione alla stampa c’è stata la possibilità di provare sul campo quanto promesso dalla Casa, replicando quindi quasi fedelmente i test fatti in terra tedesca.

SI FERMI CHI PUO’ Inchiodando a 80 km/h con una BMW 320d, il Michelin Primacy 3 ferma la macchina un metro abbondante prima di un suo competitor (farne il nome non sarebbe carino…) dando un certo credito ai 2,2 metri di vantaggio medio sui rivali emersi nel test Tuv per la frenata a 100 km/h. Ripetendo la stessa prova con una Volkswagen Passat sul bagnato, la nuova gomma francese ha fatto registrare uno spazio d’arresto inferiore di 1,5 metri rispetto a un altro rivale anonimo, in linea esatta con il dato Made in Germany.

GIROTONDO Il terzo test non ha avuto invece un riscontro oggettivo a supporto di una velocità media superiore di 3 km/h registrata dal TUV a vantaggio del Michelin Primacy 3 sulla concorrenza nella percorrenza di uno steering pad (una curva continua a raggio costante) con asfalto bagnato. In ogni caso, con due Mercedes E 220 CDI, si è potuto toccare con mano come l’esemplare gommato Michelin infondesse più sicurezza, richiedendo minori correzioni e assicurando una maggiore scorrevolezza e precisione.

INIZIAMO BENE Certo, a onor del vero, in questi test comparativi resta sempre il dubbio che la Casa ospitante scelga prova per prova i competitor più deboli per fare miglior figura. Ciò non toglie, però, che, al di là dei giudizi relativi, il Michelin Primacy 3 si dimostri un pneumatico molto valido ed efficiente in ogni condizione oltre che adatto alle berline più diffuse. Per dare una pagella tutto tondo bisognerà magari valutare anche la durata (si parla comunque di un 10% in più rispetto al Primacy HP) e il rendimento una volta che si sarà usurato in parte il battistrada. Ma questo si potrà fare solo in un secondo tempo. E magari potreste farlo proprio voi, con i vostri commenti, quando ci avrete fatto un po’ di strada.


Pubblicato da Paolo Sardi, 19/10/2011
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