Autore:
M.A. Corniche
Pubblicato il 14/04/2004 ore 12:11

IL VIZIO DELL’OZIO

Per sottolineare il ruolo di mini-ammiraglia la Lancia Y diventa automatica e adotta il cambio DFN. In realtà una novità che riguarda tutte le piccole del Gruppo Fiat ma che per la Y assume un ruolo di comunicazione differente. E la scelta del nome non è casuale: DFN come Dolce Far Niente, scelta azzeccata per un’auto da indossare come la Lancia Y.

DUE PEDALI

Il cambio è un cinque marce manuale robotizzato cioè un cambio manuale con uno schiavo elettro-idraulico che si sostituisce al pilota nel manovrare frizione e cambio. I pedali sono soltanto due e si può scegliere se lasciar fare tutto allo schiavo elettronico o deliziarsi nelle cambiate sequenziali muovendo la leva.

PIU’ O MENO La griglia del cambio è ben disegnata:

a sinistra un passaggio breve per scegliere la funzione automatica o manuale sequenziale con un colpo di leva, due posizioni anche per la scanalatura centrale con il + e il - per passare a una marcia più lunga (leva in avanti) o per scalare (all’indietro) se si sceglie la modalità manuale sequenziale e, a destra, due posizioni, folle e retromarcia.

CARO DFN

Premendo il pulsante E, poi, si attiva la funzione Economy, abbinata alla guida tutta in automatico, che cambia i giri pensando a ridurre le soste dal benzinaio. E, sempre in tema di Euro e carovita, va segnalato il prezzo del cambio DFN, un optional da 700 euro, non un regalo ma un prezzo abbordabile su un’auto che già non è un regalo.

DOLCE CAMBIARE

Il DFN è abbinato a due motori, al 1.4 16v a benzina da 95cv (70kW) e al 1.3 turbodiesel Multijet da 70cv (51kW). Tra i manuali robotizzati il cambio Fiat funziona piuttosto bene. Come tutti i cambi robotizzati per le piccole cambia meglio con l’aiutino ma è comunque piuttosto dolce anche senza avere l’accortezza di sollevare un poco il piede dall’acceleratore per agevolare la cambiata.

AUTOADATTIVO

Funziona bene se si sceglie il dolce far niente o se si sceglie di scaricare un po’ di tensione sulla leva del cambio: nella guida manuale il DFN sorprende nelle scalate, con doppiette da pilota. E non è necessario tenere il piede sul freno per stare fermi al semaforo, scocciatura comune a quasi tutti gli automatici. Il DFN è anche autoadattativo, apprende gradualmente lo stile di guida del pilota per leggere nel pensiero di chi guida e cambiare di conseguenza.

IL DUBBIO

Meglio diesel o benzina? Gusti e budget a parte, il DFN è più piacevole con il motore a benzina: con meno coppia da gestire si produce in cambiate più dolci. Per entrambi, comunque, Lancia dichiara, oltre a un’accelerazione migliorata del 6%, anche consumi più contenuti del 3% rispetto alle versioni con cambio manuale: da 21,7 a 22,2 km/litro per la 1.3 Multijet e da 15,1 a 15,6 km/litro per 1.4 16v. Se volete battere il record, la funzione Economy dà un grande aiuto ma la guida diventa poco piacevole, con il cambio che tende tenere il motore sotto i 2000 giri. Meglio dosare da soli il gas…

ALTO O BASSO

Cambio a parte è sempre la solita Y, con i sedili morbidi come una poltrona di casa (troppo) e una posizione di guida pensata per la tipica signora-struzzo, quella che viaggia con il sedile tutto in alto e che nelle manovre allunga il collo fin quasi a vedere il paraurti anteriore. Comoda la posizione se si tiene il sedile in alto, scomoda se si guida a sedile basso.

MADE IN ITALY

Rispetto alla Y di pre-serie provata alla prima presentazione, ora la piccola Lancia ha un assetto davvero convincente, sicuro, stabile e, volendo, anche divertente. Piacevole la qualità percepita da tutti i sensi all’interno dell’abitacolo e irraggiungibile lo stile tutto italiano di colori e materiali.

MINI PREZZO

Poco raggiungibile è anche il prezzo: la Lancia Y DFN parte dai 14.281 euro della 1.4 16V Argento fino ai 17.601 euro della 1.3 Multijet Platino. Un prezzo al metroquadro un po’ alto. Di più tra le piccole riesce a fare solo la Mini…

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