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Hyundai Tucson VGT


Avatar Redazionale , il 11/01/06

15 anni fa - Iniezione di potenza.

La gamma della Suv coreana si allarga con una nuova versione turbodiesel da 140 cavalli, già disponibile nelle concessionarie con prezzi che partono da 26.990 euro. Il look è quello di sempre ma il temperamento si fa molto più vivace.

NEW ENTRY Archiviato il 2005 con un brillantissimo terzo posto nella hit-parade delle Suv più vendute, la Tucson non vuole dormire sugli allori e affila le armi per il 2006. La nuova annata vede infatti ai nastri di partenza un'inedita versione spinta dal due litri turbodiesel CRDi in configurazione da 140 cv. E' una new entry molto importante, perché rimedia all'assenza di una vera punta di diamante per la gamma a gasolio e legittima la Hyundai a fare ancor più ambiziosi programmi per il futuro prossimo.

INIEZIONE DI POTENZA Per passare dagli originari 112 cv ai 140 attuali gli ingegneri hanno fatto ricorso a una nuova turbina a geometria variabile VGT e hanno poi accordato meccanica ed elettronica. Il nuovo picco di potenza viene raggiunto a 4.000 giri mentre a 2.000 è la coppia a toccare il valore di punta, pari a 305 Nm. Il lavoro di spremitura non ha penalizzato troppo i consumi, che si attestano mediamente sopra i 14 km/litro, mentre le prestazioni fanno un bel salto di qualità. La Tucson 2.0 CRDi VGT impiega 12 secondi netti per toccare i 100 km/h e, insistendo sull'acceleratore, raggiunge i 177 km/h. Davvero niente male per un motore dotato di filtro antiparticolato e ligio osservante delle norme Euro 4.

GEMELLE DIVERSE Riconoscere a prima vista la Tucson ipervitaminizzata dalla sorella meno potente (che resta ancora in listino) sarebbe un'impresa impossibile anche per Sherlock Holmes. Se questa nuova Tucson non fa nulla per distinguersi da ferma, basta fare pochi metri al volante per rendersi conto che su strada la differenza di potenza si sente, eccome. La CRDi da 112 cv sfoggia un'ottima regolarità di funzionamento ma accusa un po' di fiato corto quando la condotta si fa sportiva e le si chiede di cambiare passo, dal trotto al galoppo. Qui invece il temperamento è diverso e la Tucson VGT non delude nemmeno quando la lancetta del contagiri bussa ai confini della zona rossa.

SEMPRE PRONTA Per sentire i benefici garantiti dalla turbina a geometria variabile non occorre comunque arrivare a tanto. La VGT non si fa pregare per rispondere alle sollecitazioni dell'acceleratore. Partendo dai regimi più bassi la spinta è robusta e con il salire dei giri la progressione è molto vivace. Simili caratteristiche rendono sporadica la necessità di scalare le marce, anche in presenza di leggere salite. In ogni caso il cambio manuale a sei marce, l'unico al momento disponibile, si comporta egregiamente, con innesti rapidi e puliti. Certo, un bell'automatico non stonerebbe ma non è detto che un domani non possa arrivare.

AVANTI TUTTA Il sistema di trasmissione resta quello noto TOD, Torque On Demand, in grado di gestire senza affanno la maggior potenza della Tucson VGT. In condizioni normali la trazione è il pratica affidata alle sole ruote anteriori ma quando queste perdono aderenza fino al 50% della coppia può essere inviata automaticamente al retrotreno. Quando il sistema entra in funzione, lo fa in modo puntuale e discreto. All'occorrenza la ripartizione fifty-fifty può essere impostata anche in manuale, ma solo in presenza di fondi scivolosi e fino a una velocità di 40 km/h. Superato tale limite, il sistema si resetta e riprende a funzionare in modalità automatica fino a nuovo ordine.

FA LA SOSTENUTA La maggior potenza non arriva a mettere in crisi neppure l'assetto. Le sospensioni a ruote indipendenti lavorano bene su asfalto e permettono di disegnare le traiettorie con precisione, senza fare rimpiangere troppo le berline. Anche quando si effettuano brusche correzioni, le reazioni restano sempre omogenee e facilmente controllabili. La taratura è relativamente sostenuta, per sopportare all'occorrenza i colpi più duri nel fuoristrada, ma non per questo impone shakerate di vertebre quando ci si avventura sul pavé.

RICCA DI FAMIGLIA La Tucson VGT è già disponibile nelle concessionarie nei due allestimenti Active e Dynamic. Il primo è offerto a 26.990 euro e nonostante sia quello "base" ha già un equipaggiamento molto completo. Ne fanno parte tra le altre cose sei airbag, il controllo elettronico della stabilità Esp, l'autoradio con lettore CD e MP3, il climatizzatore manuale, il computer di bordo, l'antifurto e i cerchi in lega da 16" con pneumatici 215/65. Sulla Dynamic, offerta invece a 28.790 euro, questa misura sale a 235/60, il climatizzatore diventa automatico e compaiono rivestimenti in pelle per i sedili, il volante e il pomello del cambio. A conti fatti, la differenza rispetto alle versioni da 112 cv ammonta a 2.000 euro. Neppure tanti se si considera che comprendono anche l'Esp, offerto di serie solo sulla VGT.


Pubblicato da Paolo Sardi, 11/01/2006
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