Prova

Honda FR-V


Avatar di Mario Cornicchia , il 14/10/04

17 anni fa - Spazio per sei e look sportivo

Sei posti su due file racchiusi in un guscio dal gusto sportivo. Meno sportive sono le prestazioni dei motori a benzina, irreprensibile come al solito la qualità Honda e prezzi in linea con la concorrenza.

COM'E' Ormai del furgoncino del fiorista si sono stancati tutti e le monovolume diventano sempre più basse e sportive nello stile. Anche la formula lanciata dalla geniale Fiat Multipla, con i sei posti affiancati su due file, trova proseliti e Honda reinterpreta il tema ispirandosi alla S2000 più che alle linee furgonate da monovolume.

A FRONTE ALTA Il trucco per far sembrare più bassa la FR-V sta nel frontale, alto e ben sagomato, con calandra sportiva a listelli cromati per spezzare il disegno e fari all'insù per allargarsi sulle fiancate. Con il nasone alto anche la linea di cintura può partire in quota e salire verso la coda per disegnare il solito e sportivo effetto cuneo. Le fiancate alte sono ben mascherate da un gioco di linee e incavi ben studiato.

CODA La coda, alla fine del gioco di linee sui fianchi che tendono in alto, è bella massiccia, con luci king size per confondere le idee sulle proporzioni. Il lunotto è ben inclinato in avanti come quello di una coupé e il tergilunotto, spesso quanto una katana da samurai, nasconde in realtà una spazzola di piccole dimensioni. Il risultato forse non è un capolavoro di design, ma ha l'innegabile pregio di avvicinare una monovolume compatta allo stile di una media compatta, scongiurando appunto l'effetto fiorista.

DIMENSIONI Il gioco da illusionisti dei designer è riuscito, tanto da confondere le idee sulle dimensioni della FR-V. Metro alla mano, la FR-V è grande più o meno quanto le altre monovolume compatte, come Renault Scénic e Ford C-Max ma a confronto con l'unica rivale a sei posti, la Fiat Multipla vince alla grande.

OPEN SPACE All'interno, l'abitacolo è dominato dalla plancia tutto in alto, senza consolle centrale per lasciare spazio alle gambe di chi siede al centro. Una grande fascia in finto legno scuro che corre a tutta larghezza divide la mensola inferiore, con i comandi dei servizi, dalla parte superiore, che incorpora la strumentazione, i comandi multimediali per stereo e navigatore GPS. La leva del cambio è a portata di mano, di fianco al volante, con una forma un po' spaziale al posto della solita cuffia. I portalattine anteriori sono tre, per non far torto a nessuno e lo stile, tutto legno e cromature, punta all'elegante.

TRE PIU' TRE I sei sedili non sono proprio sedili a tutta grandezza, ma un poco più piccoli del normale. In particolare il sedile centrale anteriore è un poco più piccolo ma dotato di sistemi furbi per accogliere gli oggetti da tenere a portata di mano: la parte anteriore del cuscino si ribalta in avanti scoprendo due comodi e ampi vani portaoggetti e lo schienale, ribaltato in avanti, offre due braccioli con una comoda vaschetta al centro.

AVANTI E INDIETRO I sedili centrali scorrono longitudinalmente per evitare che le spalle dei tre occupanti si trovino sullo stesso asse. Peccato che, arretrando il sedile centrale, le spalle di chi siede al centro, se di sana e robusta costituzione, si incastrino tra gli schienali dei sedili laterali. Nella pratica, dunque, i sedili centrali sono adatti a bambini o a persone comunque minute.

MINIVAN Non manca invece sulla FR-V lo spazio per i bagagli. Con i sei sedili occupati, il grande e ben bilanciato portellone della FR-V ingoia 430 litri di bagagli ed è facile raggiungere i 1.049 litri ripiegando i tre sedili posteriori. Una volta abbassati i poggiatesta, si tira la grande maniglia sulla parte alta dello schienale di ogni sedile e si ottiene in un attimo un vano grande e dal fondo piatto. Con sempre tre posti anteriori a disposizione.

SICUREZZA Alla dotazione di airbag di FR-V non manca nulla, con airbag frontali e laterali per i posti anteriori e a tendina per tutti. L'airbag anteriore lato passeggero è particolarmente voluminoso (133 litri) e si estende verso il centro, assolvendo il suo compito protettivo anche per chi occupa il posto centrale. E, poiché il posto centrale è pensato più per tenere il pupo in mezzo ai genitori, il sedile centrale, come i due laterali posteriori, è dotato di attacchi Isofix per affrancare i sedilini per bambini.

MOTORI Tre i motori destinati a calarsi dietro il nasone della FR-V, due a benzina e uno a gasolio. A benzina ci sono un 1.7 VTech e un due litri iVTech, differenziati oltre che per 25 cavalli (da 125 a 150) e per 38 Nm (da 154 a 4.800 giri a 192 a 4000 giri), anche per il sistema di fasatura delle valvole, che nel secondo caso è intelligente. A gasolio, sarà disponibile dalla tarda primavera 2005, il primo diesel di Honda, l'eccellente 2.2 i-CDTi già montato sulla Accord.

LA GAMMA Tre motori e tre allestimenti: Base e Comfort per la 1.7, Comfort ed Executive per 2.0 e 2.2. di serie per tutte ci sono l'Abs, il set completo di airbag, il climatizzatore automatico e lo stereo. Prezzi da 19.950 euro per la 1.7 base, fino a 25.750 euro per la 2.0 Executive (28.050 euro se si vuole anche il navigatore).

COME VA Ciò che non finisce di stupirmi quando salgo su una Honda è la piacevole sensazione di qualità che si tocca con mano qualsiasi operazione si compia. Chi apprezza gli oggetti ben fatti, su una Honda si trova a casa. Dal momento in cui si apre la portiera a quando la si chiude, i sensi sono piacevolmente sollecitati senza sgradevoli intermezzi. Su questo aspetto, difficile trovare rivali a una Honda.

IN PANCHINA Lo stile sportivo della FR-V, non trova riscontro all'interno, con una impostazione tipica da monovolume. La posizione di guida è un po' verticale e, anche regolando in altezza e profondità il volante, non si riesce trovare una posizione di guida più automobilistica. Anche il sedile di guida è poco automobilistico, oltre che un po' piccolo. Si sta seduti, anche con un discreto comfort, ma non si sta al volante. È poco profilato e un po' piatto nella seduta, non ci si sente avvolti e ben stretti. Sportivo è lo spazio in altezza per i posti posteriori, limitato per i più alti dalla coda da coupé.

TIRAMOLLA I comandi sono ben organizzati, ma non sono proprio a portata di mano. I pulsanti degli alzacristalli elettrici sono a sinistra del volante, un po' nascosti dal volante e i comandi al centro della plancia sono distanti, raggiungibili senza staccare le spalle dal sedile soltanto se si dispone di braccia estensibili come quelle del fumetto Tiramolla. I comandi per la climatizzazione, poi, sono forse troppo orizzontali per comprenderne la funzione a colpo d'occhio. Comodi i vani ricavati nella seduta del sedile centrale ma è ingombrante lo schienale se si abbassa in avanti, con i braccioli alti che costringono a una guida a gomiti alti che monsignor Della Casa troverebbe sconveniente. Poco pratica la leva del freno a mano che esce in orizzontale sotto la plancia mentre ottimo è il cambio, a portata di mano e, come ormai ci ha abituato Honda, a prova di errore e veloce sotto polsi sportivi. Il navigatore Gps è troppo lento e troppo costoso.

SSSSSTT, PARLA FR-V La eccellente qualità della FR-V coinvolge anche il senso dell'udito. Le doppie guarnizioni alle portiere, il pannello nel parafango posteriore, lo spessore ottimizzato della parte posteriore del telaio, l'isolamento del tetto, lo strato di preformato applicato sul pavimento posteriore e il rinforzo sulla base degli ammortizzatori anteriori svolgono egregiamente il lavoro insonorizzante. La Honda sei posti scivola via silenziosa anche alla massima velocità, senza fruscii aerodinamici, rumori di rotolamento o meccanici a disturbare la conversazione a bordo.

MORBIDA Al comfort sono votate anche le sospensioni per le quali i tecnici Honda hanno scelto una taratura tutt'altro che sportiva. Molto confortevoli, assorbono e filtrano bene qualsiasi rugosità della strada e riescono comunque a tenere a freno il corpicione della FR-V nelle curve, malgrado si avverta la sensazione che sia un corpicione pesante. In curva, la FR-V ha una tendenza ad andare diritta e bisogna sterzare parecchio per curvare ma, sopporta bene manovre brusche, senza reazioni pericolose. Nelle situazioni di emergenza fanno la loro parte anche i freni, potenti e facili da dosare.

MILLESETTE I quasi 15 quintali della FR-V si fanno sentire quando sono attaccati al morso dei 125 cavalli del motore 1.7, ottimo motore ma non adeguato alla massa della sei posti. Si è costretti a mettere alla frusta gli equini che, giustamente, protestano rumorosamente facendo sentire la loro voce all'interno dell'abitacolo in maniera inequivocabile. E se capita un sorpasso, spesso è meglio rinunciare...

DUEMILA Tutta un'altra musica con il due litri. Non è un fulmine, ma è sempre disponibile a dare una mano in ogni situazione. Nel traffico risponde bene anche a mille giri, sempre molto vellutato e con grande souplesse, anche se si parte in seconda e anche se si utilizza la sesta in città. I cavalli, in questo caso, sono lipizzani, garbati e disponibili a figure surplace. Se si ha bisogno di più potenza, si lascia strapazzare fino alla zona rossa senza urla e strepiti, tirando fuori potenza ma senza disturbare. Intelligente l'adozione del cambio a sei marce, con la sesta di riposo che consente di ridurre rumore e consumi nei viaggi. È con il duemila che si apprezza la silenziosità della FR-V.


Pubblicato da M.A. Corniche, 14/10/2004
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