Prova su strada
Citroen SpaceTourer: prova, prezzi, dotazioni. Guarda il video

Citroen SpaceTourer: prova, prezzi, dotazioni. Guarda il video

Citroen SpaceTourer gioca ugualmente bene i ruoli di monovolume, multispazio o veicolo commerciale: un campione di versatilità

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Autore:
Emanuele Colombo

GEMELLI DIVERSI Nasce come mezzo commerciale leggero, ma a guardar bene il Citroen SpaceTourer potrebbe fare la felicità anche di una famiglia numerosa o di chi ha uno stile di vita particolarmente attivo. È frutto di un accordo tra PSA e Toyota: ha la stessa base meccanica di Peugeot Traveller e Toyota Proace, da cui differisce per il frontale e alcuni allestimenti. La piattaforma è in comune anche con C4 Picasso e Grand C4 Picasso, da cui prende in prestito tutte le caratteristiche della parte anteriore, tra cui motore, cambio, batteria e cablaggi.

GRANDE MA NON TROPPO Lo spazio a bordo dello SpaceTourer, ovviamente, non manca, ma il fatto che discenda da un veicolo commerciale non ha particolari controindicazioni nel quotidiano: anzi... L'altezza è infatti di 1,90 metri, per non creare problemi all'ingresso dei parcheggi sotterranei, mentre soluzioni come le porte laterali scorrevoli (che come su Picasso aprite senza bisogno di toccarle, passando il piede sotto il paraurti) e il lunotto apribile sono utili per caricare a bordo una tavola da surf o tanti amici per una serata in compagnia.

CHE TAGLIA PORTI? Ma c'è di più, Citroen SpaceTourer è disponibile in 3 lunghezze: quale automobile ti offrirebbe una simile possibilità di scelta? La più piccola è di 4,60 metri e può ospitare fino a 9 persone (secondo gli allestimenti) oppure fino a 1.978 litri di bagagli. La lunghezza intermedia è 4,95 metri (carico fino a 2.381 litri) e la maggiore è di 5,30 metri, per un vano di carico che raggiunge 2.932 litri di capacità.

QUATTRO LE VERSIONI Le versioni di SpaceTourer Feel e Shine sono pensate per un uso famigliare e sono proposte in tutte le tre le lunghezze, nelle configurazioni da 5, 7 o 8 posti. Hanno interni modulabili, grazie ai sedili scorrevoli. Per i professionisti del trasporto c'è SpaceTourer Business: disponibile in 3 lunghezze e configurabile in base al numero di sedute (da 5 a 9) e di equipaggiamenti.

UFFICIO MOBILE SpaceTourer Business Lounge, nelle sole due lunghezze maggiori, è pensato invece per un uso professionale come il noleggio con conducente. È proposto nelle varianti con 6 o 7 posti e ha i sedili della seconda fila singoli e girevoli in pelle, per creare un salottino o un ufficio mobile: con tanto di tavolino scorrevole e pieghevole e vetri posteriori oscurati.

CHE EFFETTO FA A bordo la sensazione che si prova è di trovarsi su una monovolume... con più volume. Il tetto in vetro dà un grande senso di respiro e i vani portaoggetti raggiungono 74 litri di capacità complessiva. Le dotazioni tecnologiche? Non sfigurano rispetto a quelle delle auto normali. Per esempio sulla plancia ritrovo lo head up display e il navigatore 3D Connect Nav, con comandi vocali e gli aggiornamenti live di TomTom Traffic. Le funzioni dell'infotainment si controllano attraverso un touch screen da 7 pollici e per il collegamento dello smartphone ci sono le tecnologie Apple CarPlay e MirrorLink.

AIUTI ALLA GUIDA Tra i sistemi di assistenza lo SpaceTourer ha una dotazione completa. Oltre frenata automatica di emergenza e allarme per il superamento delle linee sulla carreggiata; il Coffee Break Alert che invita alla pausa ogni 2 ore di guida e l'Allarme Attenzione Conducente. Non mancano l’Allerta di Rischio Collisione, il sensore per la sorveglianza dell'angolo morto e tutti gli altri sistemi di assitenza alla guida che potete aspettarvi da una berlina di rango e che hanno portato lo SpaceTourer a conquistare le ambite 5 stelle nei test EuroNCAP sulla sicurezza.

PER INGENTILIRE In più, sullo SpaceTourer troviamo il Top Rear Vision, una telecamera di retromarcia con un campo visivo di 180 gradi, e un sistema anti-pattinamento potenziato chiamato Grip Control, che ottimizza la trazione in base al tipo di terreno.Tutte cose troppo serie? Andiamo sul frivolo: al pari delle auto normali, lo SpaceTourer è disponibile in tanti colori: nove, per la precisione. Dai seriosi Nero Onyx, Blu Imperial, Marrone Rich Oak, Grigio Platino e Grigio Alluminio, fino ai frizzanti Arancio Tourmaline, Blu Lagoon, Sabbia e Bianco Banquise. E per un look più raffinato, tra gli optional ci sono pure i cerchi in lega da 17 pollici.

MOTORI E PREZZI I motori sono tutti a gasolio: una scelta sensata, dato il tipo di veicolo. Sono quelli della famiglia BlueHDi, con potenze comprese tra 95 e 180 CV e coppia fino a 400 Nm. I prezzi variano tra i 32.200 e i 44.600 euro secondo le motorizzazioni, le versioni e gli allestimenti. Il listino completo lo potete scaricare in fondo a questo servizio.

PARTIAMO DAL TOP Inizio la prova sulla verisone diesel da 180 cavalli, con cambio automatico a 6 marce, con il pianale di misura intermedia (4,95 m). La posizione di guida è molto alta sulla strada: come se non più che sui maxi suv. La sensazione è di dominare il traffico, con una postura a metà strada tra quella delle monovolume tradizionali e i camper. Tuttavia non mi sento in soggezione e la percezione degli ingombri non crea alcun problema in manovra: complici la telecamera di retromarcia e gli ampi specchi retrovisori.

SI VIAGGIA IN PRIMA CLASSE Il comfort è molto buono, con motore e trasmissione che brillano per silenziosità e fluidità. A velocità autostradali un po' di fruscio aerodinamico si sente, va detto, ma non è eccessivo e l'impressione è che sia più forte dal lato del passeggero piuttosto che da quello del guidatore. Il cambio non ha la classica leva tra i sedili, bensì un comando rotante al centro della plancia e i comandi al volante per permetterne l'uso sequenziale. Le palette sono solidali al piantone e non ruotano insieme allo sterzo, per rendere più facile ritrovare quella giusta in ogni situazione: a destra si sale di rapporto e a sinistra si scala.

TECNOLOGIA UTILE Nonostante la dotazione sia molto completa, quanto a sistemi di assistenza alla guida, i comandi di bordo sono pochi e intuitivi. Il touch screen da 7 pollici al centro della plancia da accesso all'infotainment e alle funzioni di navigazione (non rapidissime quando si passa da un menu all'altro, ma è un dettaglio). Lo head up display mi indica la velocità istantanea e i limiti della strada su cui guido: utilissimo quando vedo un autovelox e non mi ricordo che cosa diceva l'ultimo cartello che ho incontrato.

BUONO ANCHE NEL MISTO La strada comincia a salire e lo SpaceTourer mette in mostra un rollio contenuto, a vantaggio del comfort e del piacere di guida. L'assetto è piuttosto molleggiato, ma la cosa non disturba e la guida è ragionevolmente precisa. Devo però prendere le misure allo sterzo, poco diretto, che nei tornanti richiede più lavoro di braccia di quanto ne richiedano le normali berline. In compenso non mi sento mai in imbarazzo per gli ingombri: lo SpaceTourer si porta con grande naturalezza anche nei percorsi collinari più stretti e dimostra di essere davvero un'alternativa valida per l'uso da famiglia.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI Passo a una versione meno accessoriata, sempre basata sul pianale di dimensioni intermedie, ma dotata di cambio manuale a 6 marce abbinato al diesel da 150 cavalli. Il motore sembra subito più rumoroso e la trasmissione, complice una frizione un po' più dura del normale, rende la guida meno fluida e raffinata. L'indicazione è chiara: meglio puntare sull'automatico e non lesinare sugli equipaggiamenti, se si vuole viaggiare in prima classe. Dalla sua, questa versione con il diesel meno potente ha consumi più contenuti di quella da 180 cavalli: 5,3 litri per 100 chilometri contro 5,7, stando ai dati dichiarati.

OCCHIO ALLE PORTE A destinazione torno a esaminare, da ferma, la versione più accessoriata. Molto comodo poter aprire il solo lunotto, con un pulsante sopra al porta targa, per poter caricare i piccoli pacchi nel bagagliaio senza aprire il portellone. Quest'ultimo, d'altra parte, è davvero grande e potrebbe capitare spesso di non aver abbastanza spazio per aprirlo. La porta automatica scorrevole sul lato destro dello SpaceTourer mi è piaciuta, ma ci ho messo un po' a capire come muovere il piede davanti al sensore per far sì che si aprisse senza toccarla. Attenzione: la "nostra" SpaceTourer" ha una sola porta scorrevole per raggiungere i sedili posteriori e la fiancata lato guida non ha alcuna apertura: anche il numero delle porte è un dettaglio personalizzabile da definire al momento dell'acquisto del veicolo.

 


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