Autore:
Emanuele Colombo

TOYOTA C-HR A BENZINA IN OFFERTA Modello di grande successo, quando si parla di Toyota C-HR tutti pensano alla versione ibrida. A listino, però, ce n'è anche una dotata di un motore a benzina turbo tradizionale. La versione con cambio manuale e a trazione anteriore è alla base della gamma e ha prezzi a partire da 24.850 euro (ma c'è un'offerta a 21.050 euro sul sito ufficiale, nel momento in cui scriviamo): ecco la prova della Toyota C-HR 1.2 Turbo Active.

VETRATURE RISICATE A due anni dal lancio – la Toyota C-HR ha debuttato nel 2016 – la crossover giapponese ha ancora un look dal sapore futuristico. Spigoli e sfaccettature le donano slancio, quasi a farla sembrare una coupé uscita da Star Wars. L'alta linea di cintura e il profilo sfuggente del tetto, però, si traducono in vetrature poco estese, che in combinazione con gli interni scuri (nessun allestimento li prevede chiari) tolgono luce all'abitacolo.

STILE GIAPPONESE A bordo comunque si respira un'aria di qualità molto giapponese: concreta, ma non spartana, con montaggi curati e una disposizione dei comandi ordinata e intuitiva. Discreta l'abitabilità, quando a parlare è il centimetro: 4,36 metri di lunghezza, 1,80 di larghezza e 1,56 m di altezza si traducono in 5 posti comodi e un bagagliaio modulabile da 377 a 1.500 litri di capacità, anche se la poca luce rende meno accoglienti i sedili posteriori.

DOTAZIONI DI SERIE Limitata anche la visuale in manovra, ma la retrocamera di serie sopperisce egregiamente al problema. Altre utili dotazioni di serie sono il cruise control adattivo, il climatizzatore automatico bizona, il sistema keyless e il sistema multimediale Toyota Touch 2 con display da 8 pollici, 6 altoparlanti e i collegamenti Bluetooth, USB e Aux-in. Quanto basta per viaggiare in pieno comfort.

CONVINCE A 360° In movimento la Toyota C-HR 1.2 benzina si conferma gradevolissima compagna: tanto nel casa-ufficio quanto negli spostamenti a lungo raggio e, perché no, nella guida sportiva. L'assetto garantisce una buona tenuta di strada e i cerchi in lega da 17" con pneumatici 215/60 R17 sono un ottimo compromesso tra precisione in curva e assorbimento delle irregolarità stradali.

LA QUALITÀ PERCEPITA Ma è soprattutto la messa a punto dello sterzo, del cambio e dei vari comandi a rendere piacevole la guida di questa Toyota. Il volante è leggero e comunicativo al tempo stesso; il cambio preciso e ben guidato negli innesti; precisi i movimenti di tutti i comandi sulla plancia e corretta è la consistenza dei pedali. Tutto concorre a una qualità percepita molto elevata: all'altezza della reputazione della casa giapponese.

I CONSUMI REALI E se il 4 cilindri turbo da 1,2 litri con 116 cavalli potrebbe far pensare a una motorizzazione sotto-dimensionata per un'auto di quasi 1.400 kg, ci pensano i numeri a smentire. La C-HR a benzina raggiunge infatti i 190 km/h e completa l'accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,9 secondi, con consumi attorno a 7,1 l/100 km nel misto, 9,6 l/100 km in città e 5,6 l/100 km in autostrada misurati tramite il computer di bordo (qui il confronto con la C-HR Hybrid).

FA IL PUNTA-TACCO DA SOLA Traducendo i numeri in sensazioni, il motore è pimpante e ha una risposta precisa, con un ritardo dovuto al turbo quasi inavvertibile e una voce mai troppo invadente. Utile la chicca del cambio manuale a 6 rapporti dotato di iMT (Intelligent Manual Transmission): un sistema che effettua da solo il punta tacco in scalata per rendere più fluida la guida e che rivela la sua utilità tanto alle andature rilassate, aumentando il comfort, quanto nella guida sportiveggiante.

 


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