SCALA(TRICE) SOCIALE Ero molto curioso di provare su strada la Skoda Scala, poiché ritengo questa nuova vettura della Casa Boema una proposta alternativa ai modelli considerati di primo piano nel segmento C, dove si scontrano mostri sacri come Ford Focus, Opel Astra e VW Golf, tanto per citarne alcuni. Detto ciò, faccio una premessa: ogni volta che ho il compito di valutare una vettura in prova cerco di giudicarla senza condizionamenti dettati dal marchio sul cofano, dalla sua storia (di successo oppure no) e da tutti quei fattori che potrebbero influenzare il mio giudizio. E la nuova Skoda Scala è una macchina che si porta sulle spalle un brand recepito ancora come di secondo piano (se mi concedete il termine) nell’ecosistema di Volkswagen Group, ma che in realtà propone contenuti stilistici e tecnologici molto vicini, se non pari, agli altri modelli. Questo retaggio dal passato, oggi, non è niente di più erroneo e vi spiego il perché.

STILE MODERNO E PIACEVOLE Parto subito dal design, che propone qualche cosa di originale perché la Scala è, di fatto, una berlina a due volumi ma un po’ fuori dagli schemi con quella coda appena allungata. Questa soluzione si riflette non solo sul design, per nulla squilibrato, ma anche sulla praticità perché c’è più spazio a disposizione per passeggeri e bagagli. Per esempio, il vano ha una capacità di ben 467/1.410 litri (-32 litri con il ruotino di scorta), l’Opel Astra si ferma a 370/1.210 litri o la Ford Focus a 375/1.354 litri. Il frontale ha una linea caratteristica con i proiettori (full LED sulla versione Style) che si integrano nella forma della calandra, che è molto ampia. La fiancata è la parte che più differenzia la Scala dalle rivali. Infatti, la terza luce e il padiglione appena allungato ne evidenziano l’originalità di stile, che si chiude con il portellone. Anche qui, c’è una nota di originalità, ovvero il lunotto che si allunga fin sopra il portellone con un piacevole effetto vetro e il nuovo logotipo Skoda scritto per esteso.

Nuova Skoda Scala 1.6 TDI DSG Style: una vista del 3/4 anteriore
 

ANCHE DENTRO TANTA QUALITÀ Detto che la Scala propone qualcosa di nuovo a livello stilistico, passo immediatamente all’abitacolo dove ritrovo un’aria famigliare, oggettivamente, con altri modelli di Volkswagen. Ma non la considero una lacuna, anzi. Trovo che il cruscotto digitale, il Virtual Cockpit marchio di fabbrica della Casa, sia molto completo e chiaro nelle informazioni fornite. Il display da 10,2” è configurabile a scelta per leggere le info desiderate.

CONNETTIVITÀ AL TOP Però, la parte più bella, a mio modesto avviso, è la plancia con ampie superfici morbide al tatto e il grande tablet da 9,2” dal quale si possono richiamare tutte le funzioni di bordo, a partire dal navigatore satellitare di serie, anche attraverso semplici comandi vivavoce grazie a Laura, l’assistente vocale intelligente, che riconosce fino a sei lingue. Una bella comodità, anche se apprezzo la scelta di lasciare i comandi del climatizzatore separati, sotto le bocchette centrali, per una regolazione più semplice e intuitiva. Detto della nostra nuova amica Laura, il sistema infotainment è effettivamente molto evoluto, infatti è predisposto per ricevere aggiornamenti e app direttamente dal web grazie alla e-sim integrata, alla tecnologia OTA (over-the-air) ed è compatibile con i protocolli Apple CarPlay e Android Auto con sistema Mirror Link. Una sorta di centrale operativa, attraverso la quale si possono ricevere informazioni di ogni tipo: dal ristorante, al parcheggio più vicino, fino al benzinaio oppure alle condizioni del traffico sul percorso impostato. In più, permette l’accesso ai dati della vettura da remoto e consente di effettuare una chiamata in caso di emergenza.

Nuova Skoda Scala 1.6 TDI DSG Style: la plancia dal design molto moderno

DETTAGLI CHE CONTANO Se apprezzate la cura nei dettagli, la nuova Skoda Scala non delude nemmeno sotto questo aspetto, vi faccio un esempio? Con l’allestimento Style, più raffinato (ma ci sono anche la versione di accesso Ambition e la più dinamica Sport), trovo molto gradevole la presenza delle luci soffuse nella zona anteriore dell’abitacolo: una bella e riposante tonalità rossa che riscalda molto l’ambiente al buio. Osservate anche la forma curvata delle maniglie apriporta, sembrano un piccolo oggetto di design. All’insegna della filosofia “Simply Clever” di Skoda, che pone l’accento su soluzioni pratiche, trovo che il portaombrelli ricavato nella portiera sinistra (con ombrello annesso…), ne sia l’esempio più lampante.

ABITACOLO PRATICO E CONFORTEVOLE Ma se l’occhio vuole la sua parte, anche la praticità e il comfort hanno un peso sul giudizio complessivo. A bordo della vettura boema ne apprezzo la percezione di spazio dedicata ai passeggeri anteriori. Lo dico subito, forse il tetto panoramico in vetro che equipaggia la Scala in prova (opzionale), influenza un po’ questa considerazione, ma di fatto lo spazio è proporzionato ai 4,36 metri di lunghezza per 1,79 di larghezza e 1,47 di altezza. La sensazione di luminosità, incrementata dall’ampia superficie dei finestrini, è un aspetto da non sottovalutare, inoltre i sedili contengono bene il corpo e le loro regolazioni permettono di ritrovare agio per le gambe. Il passo di 2,65 metri vi farà raggranellare quella manciata di centimetri, in più per non avere le ginocchia attaccate allo schienale dinanzi a voi. Inoltre, qui niente tunnel centrale ingombrante, semmai il mobiletto che supporta il bracciolo anteriore può limitare un po’ i movimenti di chi si accomoda al centro, ma è questioni di adattarsi appena.

Nuova Skoda Scala 1.6 TDI DSG Style: il vano portaombrello nella portiera lato guida

MECCANICA CONOSCIUTA Se la qualità, la connettività e lo stile sono inediti, il motore della Skoda Scala che ho provato fa parte di una famiglia ormai conosciuta, infatti si tratta del quattro cilindri millesei turbodiesel Euro 6 D-Temp da 116 CV/3.250-4.000 giri e 250 Nm/1.500-3.250 giri per questa occasione abbinato al cambio automatico doppia frizione DSG a 7 rapporti. Lo ricordo su altri modelli della famiglia Volkswagen, ma offre un buon equilibrio fra prestazioni ed economia. Per chiudere il cerchio sulla parte tecnica, va sottolineato che la nuova Scala sfrutta un autotelaio con sospensioni anteriori a ruote indipendenti McPherson e asse posteriore a bracci interconnessi.

BUON COMPROMESSO DINAMICO Ma come si comporta su strada questa Skoda? A priori immagino una dinamica equilibrata, ricordo questo millesei diesel, e ne ricevo un feedback positivo. A freddo si fa un po’ sentire, ma una volta in temperatura il ticchettio scompare. Affronto i primi semafori, e devo dire che apprezzo molto il cambio automatico, poiché è svelto negli innesti ma anche abbastanza fluido. Diciamo che si accorda bene al motore, che a sua volta offre una spinta sensibile da basso regime e permette di muoversi con disinvoltura nel traffico. Chiedo a Laura – l’amica cibernetica a bordo con me – di farmi raggiungere casa. In un attimo programma un itinerario con piccole modifiche causa traffico e mi dirigo sulla strada indicata. In città, le misure della vettura mi autorizzano a una certa “disinvoltura” fra un’auto e l’altra, pur riconoscendo che quelli della Scala non sono ingombri da city-car.

Nuova Skoda Scala 1.6 TDI DSG Style: il motore da 116 CV e 250 Nm

È AGILE E VA BELLA SPEDITA Lo sterzo non è un mostro di rapidità, ma mi assicura un buon feeling e mi piace che la macchina sia abbastanza reattiva se le impongo un cambio di direzione all’improvviso. Sulle traversine di rallentamento e il pavé le sospensioni smorzano i colpi più forti, anche a pieno carico non fatico ad affrontare i piccoli ostacoli, chiaramente adottando una condotta un po’ più attenta. Appena in tangenziale, indugio sull’acceleratore: quarta, quinta e sesta mi consentono di viaggiare con un passo più spedito, la settima è quasi di riposo, perfetta per andature autostradali senza tirare il collo al “piccolo” 1.6 e soprattutto con un consumo medio che ho misurato in 4,4 litri/100 km (22,7 km/litro). Niente male, visto che con un serbatoio da 45 litri posso coprire, con una buona approssimazione, oltre 1.000 km.

DIFETTI? UNO SOLO… Poco il rumore, buono il comfort generale e le prestazioni. Difficile trovare un macro-difetto a questa nuova Skoda Scala. In allestimento Style, poi, ha di serie una gamma di accessori per la sicurezza molto ampia, per esempio c’è l’impianto d’illuminazione full LED, ma anche il sistema di mantenimento della corsia, quello di riconoscimento dei pedoni e della stanchezza del conducente. Infine, il cruise control adattivo e i sensori di parcheggio posteriori con frenata di emergenza automatica. Chiaramente, la lista degli optional è molto articolata, per esempio la Scala che ho guidato monta, fra gli altri, cerchi in lega leggera da 18”, assistente al cambio di corsia e dell’angolo cieco, ruotino di scorta, e altri pacchetti che ne elevano il costo da 27.660 euro a 31.090 euro escluse eventuali promozioni. Ecco, sul prezzo ci sarebbe qualcosa da ragionare, voi cosa ne pensate? Ma, come si dice, noblesse oblige…  


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