Autore:
Marco Congiu

MULTITASKING Conosciamo a fondo la nuova Kia Stonic. Fino ad ora, nella nostra comparativa tra 6 baby-SUV e nella presentazione internazionale, abbiamo puntato quasi tutto sulla motorizzazione a gasolio. La Stonic, tuttavia, vanta una buona schiera di motori a benzina, ed è su questi che ho voluto concentrarmi in questa proava. Per due settimane ho avuto modo di testare a fondo la nuova Kia Stonic 1.0 T-GDI da 120 CV in allestimento Energy, il più ricco: ve lo dico subito, pur non essendo un grandissimo amante dei SUV, lo sport utility coreano è riuscito a farsi apprezzare, anche se non mi ha conquistato fino in fondo. Perché? Bhé, non è che vi possa dire tutto e subito.

DISEGNATA PER CONQUISTARE Il design della Kia Stonic 2017, pur portando con sé tutti i crismi del costruttore, è più morbido rispetto a modelli più affilati come ad esempio la Sportage o la nuova Ceed. È comunque gradevole in ogni colorazione, dalla gialla che abbiamo provato a dicembre alla bianca che ho guidato. I cerchi in lega da 17” aiutano, come la fanaleria diurna a LED e le barre al tetto, di serie nell'allestimento Energy.

PLASTICA SI, MA FATTA BENE Gli interni della Stonic richiamano molto da vicino quelli della Kia Rio, dato che le due auto condividono lo stesso pianale. La plancia è dominata da un display touch da 7” dal quale andare a comandare ogni funzione dell'infotainment, e si dimostra compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay. La consolle centrale è in plastica bi-colore: pensata per durare, non è croccante ma è quasi piacevole al tatto. Il cruscotto invece accoppia elementi analogici come tachimetro e contagiri e digitali, come un piccolo display dal quale andare a ricavare utili informazioni di marcia, prima su tutte il consumo. Sedili e divano posteriore sono rivestiti in un sapiente mix di pelle e tessuto, mentre il bagagliaio si dimostra capiente: parte dai 352 litri fino ai 1.155 quando recliniamo gli schienali posteriori.

FRULLINO AI BASSI Metto in moto la Kia Stonic con l'immancabile pulsante e subito mi colpisce il ronzio tipico dei tre cilindri. Paradossalmente, il rumore è più forte ai bassi regimi che a quelli alti: quando si superano i 1.500 giri, la Stonic diventa più silenziosa. Il 1.0 benzina T-GDI comunque è sempre pronto, ed i suoi 120 CV spingono davvero bene. Non è nemmeno molto assetato: con un piedino standard, si riescono a segnare agilmente i 6.5 l/100 km nel ciclo misto. Lo sterzo è pronto e reattivo, quasi inaspettatamente per un B-SUV. Volendo, lo si gira tranquillamente anche con un dito. Quando freniamo con decisione alle alte velocità, però, l'auto si scompone un po' troppo. Tenendo ben saldo il volante si riesce a correggere la traiettoria, ma in condizioni di emergenza il tutto potrebbe essere un problema.. Ben fatti anche i comandi al volante, veloci ed intuitivi: a sinistra l'audio, a destra cruise e schermate del display centrale del cruscotto. Buona visibilità in tutte le condizioni di luce e con occhiali da sole polarizzati anche per il display dell'infotainment, anche se la retrocamera di parcheggio non è ciò che definirei Full-HD.

NIENTE EFFETTO SUV La posizione di guida è un aspetto sul quale mi piace prestare particolare attenzione, ogni volta che salgo in auto. Solitamente, abbasso il sedile al massimo della regolazione, avvicinando il mio lato b il più possibile al telaio. Facendo questa operazione con la Kia Stonic, si perde totalmente la sensazione di guida rialzata tipica dei SUV. Non mi dispiace come caratteristica, ma chi volesse provare la mia stessa regolazione potrebbe rimanere forse un po' deluso. Detto questo la seduta è comoda, con una sponda laterale che sostiene bene il corpo anche quando guidiamo in maniera un po' più frizzante. Il cambio manuale a sei marce è a portata di mano, anche se posizionato un po' troppo in basso rispetto a dove ci si aspetterebbe. Dietro, invece, si sta più comodi in due adulti: lo spazio, con tre occupanti, non abbonda di certo.

MONEY MATTER Per portarsi a casa la nuova Kia Stonic 1.0 T-GDI da 120 CV in allestimento Energy, bisogna mettere in cantiere 21.250 euro. Non si tratta di un regalo di natale, anche se va detto che di fatto di serie c'è praticamente tutto: dal navigatore alla radio DAB, passando per le bocchette posteriori e retrocamera. Alla voce assistenti alla guida, non manca quasi nulla: lane assist, frenata automatica d'emergenza – anche se in alcune situazioni un po' invasiva – rilevamento pedoni e rilevamento di stanchezza del guidatore.  


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