Autore:
Marco Rocca

TARGET ENGAGED Nel mirino ha i SUV compatti premium, mica robetta da poco. E' la nuova DS 7 Crossback che ho avuto modo di provare per uno dei nostri day by day in allestimento Rivoli con motore diesel da 180 cv e cambio automatico EAT8 a 8 rapporti. 

COME LEI NESSUNA Se le tedesche spesso vengono accusate di poca fantasia  la DS 7 Crossback punta forte sull'origilnalità stilistica. Che piaccia o meno (il giudizio è sempre soggettivo, ci mancherebbe! ) certo non passa inosservata grazie ad un frontale imponente e a un posteriore più sfuggente con fari sottili e orizzontali. A completare il quadro non manca anche una buona dose di cromature posizionate nei punti stategici della carrozzeria che la fanno scintillare alla luce. 

LUCI CHE GIRANO Il frontale è imponente ma a catturare lo sguardo pensano i fari full Led anteriori, con i bulbi luminosi che girano a 180 gradi a ogni accensione, creando un effetto scenografico originale. In realtà hanno soprattutto una funzione pratica indirizzando il fascio luminoso lì dove serve. 

SI STA COMODI La lunghezza maggiore di una decina di centimentri rispetto alle dirette rivali (4 metri e 57 cm) permette di avere maggior spazio per posti posteriori che, tra l'altro possono contare sulla regolazione dell'inclinazione dello schienale (optional). Non v'è presenza del tunnel centrale a tutto vantaggio di chi siede in mezzo, perchè è bene ricordarlo, la DS 7 Crossback è venduta solo con trazione anteriore. Bocchette d'aria e clima automatico chiudono il cerchio.  

IL TOCCO E' MORBIDO L'idea di auto premium c'è e si sente tutta, la qualità sotto i polpastrelli si percepisce. L'allestimento Rivoli, dell'emplare in prova fa sfoggio di pelle trapuntata con cuciture a rombo per tutta la plancia. Le plastiche sono di buona fattura anche per la parte inferiore dell’abitacolo. Dettagli come i rivestimenti in feltro per i vani nelle porte sono un altro tocco di classe. Senza dimenticare l'oroglogio firmato B.R.M al centro della plancia. 

MOLLEGGIO ELETTRONICO E su strada? Si viaggia coccolati da un'atmosfera ovattata che lascia fuori gran parte dei rumore. Il merito, va detto, è anche dei cristalli doppio strato per i finestrini. Ma la vera magia sulla DS 7 Crossback la fanno le sospensioni elettroniche comandate in base alle condizioni dell’asfalto, dall’occhio di una telecamera. Pur non essendo pneumatiche lavorano cosi bene da trarre in inganno al primo colpo. In curva, poi, c'è poco rollio e il Multilink posteriore regala ingressi e percorrenze in curva veloci. Insomma per essere una Suv grossa e alta la DS 7 Crossback si guida un gran bene. Certo è che la parola d'ordine a bordo non è sportività ma comfort. 

MOTORE OK Belle conferme dal diesel da 180 cv, che avevo già conosciuto su DS 5, che spinge con un bel brio i quasi 1.600 kg della DS 7. 0-100 in 9,4 secondi per una punta di 215 orari sono numeri di tutto rispetto. Il pollice in su lo prende anche il cambio automatico EAT8 a 8 rapporti (con convertitore di coppia) dalla cambiate veloci ma sorprendentemente morbide e vellutate.  

PIATTO RICCO Se guerra alle tedesche deve essere, che guerra sia. La DS 7 Crossback non concede nulla nemmeno al capitolo tecnologia: in base all’allestimento si possono avere di serie o a richiesta sistemi come il night vision che rileva pedoni e ciclisti lungo la strada e il sistema di parcheggio completamente automatico (quindi non si toccano nè sterzo nè pedali). 

NON C'E' INTEGRALE Peccato solo per la mancanza della trazione integrale, come detto, ma onestamente condivido la scelta di DS visto che ormai i SUV vengono usati spesso in città e per i lughi viaggi autostradali. Alla peggio ci si affida all'elettronica del Advanced Tranction Control. I consumi? Tutt'altro che proibitivi vista la mole del mezzo. In città: circa 7,5 litri per 100 km, in autostrada, con il piede felapato, si possono tenere i 6 litri per 100 km. 


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