Autore:
Luca Cereda

LECCATA Guai a dire che la Citroen C3 è un'auto da donna (con la vecchia generazione erano in tanti a pensarlo), specialmente di fronte a questa serie speciale Uptown, nata per l'uomo-che-non-deve-chiedere-mai: “Mi presti il gel?”. Nella dotazione di serie è inclusa infatti una speciale cera modellante per capelli (o barba), la Uptown Wax, che all'occorrenza può essere utilizzata per lucidare la carrozzeria.

DECISA Frivolezze a parte, stiamo parlando di una serie speciale, dunque di una C3 che nasce con una forte caratterizzazione estetica. Al netto nelle scritte “Uptown” su tetto e fiancate, c'è la carrozzeria bicolore, con tetto Onyx Black (scelta obbligata) abbinabile tre differenti nuance: Polar White, Platinum Grey e Night Black, quest'ultima per chi preferisca la mise tono su tono.

RICCA Negli interni spicca un rivestimento dedicato in misto pelle unito a un tessuto con lavorazione Herringbone, che richiama gli chevron del marchio. E l'equipaggiamento non è certo sparagnino, visto che le personalizzazioni della Uptown si innestano su allestimento di base ricco, quello di una C3 Shine, con l'aggiunta di vetri posteriori oscurati, Keyless Access&Start e Pack Navigation DAB di serie. Entrando nell'auto permangono la sensazione di simpatia e praticità (fatta eccezione per i comandi del clima, solo digitali) che trasmette quest'auto, ma con una cura dello stile ancora più marcata. Che non ammorbidisce, però, il feeling al tatto di alcune plastiche, più belle che morbide.

COME VA La Citroen C3 Uptown è ordinabile con motori benzina Puretech da 82 cv e 110 cv, diesel BlueHDi da 100 cv, con il cambio automatico EAT6 riservato in opzione al benzina più potente. Tutti omologati Euro 6.2 e dotati di sistema stop&start. I prezzi partono da 17.350 euro, tanto quanto costa l'esemplare che ho in prova, equipaggiato con il tre cilindri turbo nella versione meno potente, da 82 cv. Pochi? Non è detto, perché la guida è fluida e le vibrazioni tipiche del frazionamento si avvertono poco. Non male neanche l'allungo, ma c'è da dire che appena è chiamato a riprendere ai bassi giri, questo motore difficilmente si desta senza che si scali una marcia. Optare per la versione più potente certamente darebbe alla guida maggiore brillantezza, ma difficilmente garantirebbe gli stessi consumi, che con il Puretech più tranquillo nel mio test si avvicinano ai 16 km con un litro.

CITTADINA MODELLA Anche con la cera in testa, la C3 conferma pregi e difetti di sempre. In città assorbe bene le sconnessioni più ostiche e si manovra facilmente grazie a uno sterzo leggero. La dinamica è promossa pure quando gli orizzonti si allargano e si affronta un misto veloce: lo sterzo è preciso e il rollio è contenuto. Poi è pratica: c'è un discreto spazio per i passeggeri e il bagagliaio (300 litri) tiene testa alle migliori rivali del segmento. Sui lunghi tratti, invece, la francesina non si dimostra una delle auto meglio isolate da rumori e vibrazioni che io abbia provato. Ma con l'Uptown, più che viaggiare, conta sfilare.


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