Autore:
Marco Rocca

ATTESISSIMA Un’attesa lunga e colma di aspettative quella che si era creata attorno alla nuova BMW Serie 3. La generazione G20, la settima per dirla diversamente, è nata con il preciso scopo di essere il riferimento tra le berline del suo segmento. Super moderna, super tecnologica, super prestazionale.

SULLA LINEA NI Ma posso confessarvi una cosa? Dopo averla vista dal vivo allo scorso Salone di Parigi il mio entusiasmo è stato in parte smorzato. Quei fari mi ricordavano le ultime Peugeot e la coda sapeva troppo di Lexus. Insomma è della Serie 3 che stiamo parlando! C’è “qualquadra che non cosa” direbbe qualcuno. E’ come se non riuscissi a ritrovare i canoni tipici BMW su un’auto che, invece, dovrebbe essere la sua portabandiera. Ma le cose stanno così, prendere o lasciare e soprattutto il gusto è sempre soggettivo. 

ALLESTIMENTO GIUSTO Poi, però, l’auto è arrivata in redazione e l’ho provata. In questo allestimento MSport fa una gran figura. Merito dei grandi cerchi da 19 pollici con spalla super ribassata e delle pinze azzurre firmate MSport. Gioia per i cultori. La connotazione sportiva, però, rimane sobria e non sfacciata. 

GLI INTERNI E dentro? Il salotto buono bavarese si presenta in salsa hi-tech con due schermi da 12 pollici ad altissima risoluzione. La qualità è quella che mi aspetto, zero sbavature. Anche la plancia, nel solco della tradizione, è posizionata a favore del guidatore. La corona del volante è molto spessa e soffice garantendo una buona presa ma non l’impugnatura salda di certi volanti più sottili, ma anche in questo caso sono gusti. 

LO SPAZIO Più che buono lo spazio a bordo. 4 metri e 70 cm da un paraurti all'altro permettono agio alle gambe di chi siede dietro. E i bagagli? Non ci sarà lo spazio di una wagon ma posso garantirvi che 480 litri sono più che sufficienti alle esigenze di una famiglia. Ma è la tecnologia che sulla nuova Serie 3 stupisce. Ce n’è così tanta che all’inizio si rimane letteralmente spiazzati.

OCCHIO AI CARTELLI La Serie 3 ti avvisa quando sei prossimo a uno “stop” o a un “dare precedenza” riportando sul parabrezza il simbolo del relativo cartello stradale. Per non parlare dell’aiuto in retromarcia. Ripercorre da sola al centimetro gli ultimi 50 metri, sterzando ed evitando gli ostacoli che ha incontrato nella marcia avanti. Funziona molto bene e toglie d’impaccio chi ancora non ha mai familiarizzato troppo con la marcia indietro in spazi angusti. 

TI PARLA QUANDO VUOI E dei nuovi fari laser ne vogliamo parlare? Illuminano fino a 530 metri di distanza con una luce pulita e bianca da far invidia ai riflettori del San Siro. Funzionano alla grande ma costano anche cari: 2.040 euro. Chi si sente solo non ha che da dire “Hey BMW” per trovare qualcuno con cui parlare. Un sistema simile a quello inaugurato da Mercedes ma che al momento non funziona bene come sulla rivale. In teoria si potrebbe chiedere di tutto, vista la connessione sempre attiva a internet, ma all’atto pratico questo sistema non mi è sembrato ancora del tutto maturo: non sempre io e la BMW ci siamo capiti.

COME SI GUIDA Ma la Serie 3 la scegli per un altro ingrediente, forse il principale motivo d’acquisto della berlina tedesca: la guida. La trazione è rimasta dietro (per fortuna!) e il bilanciamento dei pesi quello ottimale di sempre. Tra le curve viene fuori la sua indole da berlina sportiva. Il telaio infonde sicurezza, lo sterzo preciso (ma quello della Giulia è ancora inarrivabile) permette di disegnare traiettorie pulite ed efficaci. Il posteriore segue fedele, allargando quel tanto che basta per chiudere meglio la curva.  Volendo l'elettronica è disinseribile, potendo dare libero sfogo ai 190 cavalli sull'asse posteriore.

IL DIESEL BITURBO Sotto il cofano ho il nuovissimo 2 litri biturbo diesel, un 4 cilindri diesel da 190 cavalli e 400 Nm di coppia già disponibili attorno a 2.000 giri. Le prestazioni sono entusiasmanti. La ripresa è robusta e l’allungo decisamente invitante per essere quello di un motore a gasolio. Anche perché sulla bilancia la Serie 3 è quasi un peso piuma con i suoi 1.500 kg. E i numeri lo confermano: appena 7 secondi per coprire lo 0-100 per 240 orari regalano sempre il sorriso. Tra l’atro i consumi rimangono bassi in ogni circostanza con una media di circa 20 km/l nel ciclo misto. Bene, anzi benissimo il cambio automatico ZF a 8 rapporti che non perde mai un colpo.  Da vera premium l’isolamento acustico da motore, fruscii aerodinamici e pneumatici.

QUI PREZZI Parliamo adesso di prezzi. In allestimento MSport, quello tanto amato dagli italiani e con il diesel da 190 cv e relativo cambio automatico siamo a 46.900 euro. Ma la lista degli accessori è infinita e passare di slancio il muro dei 50mila è un attimo. Volendo c'è anche a trazione integrale Xdrive. 


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