Autore:
Federico Maffioli

BENE, BRAVO BIS Marco Melandri inizia la stagione collazionando una doppietta che sa di talento e voglia di far bene. L’italiano in gara uno non sbaglia un colpo, amministra, azzecca la tattica e vince con grande determinazione; Domenica in gara due va in scena la replica con partenza dalla nona casella e pit stop obbligato per il cambio gomme, chapeau! Ok, sia il ravennate, sia la Ducati qui sono sempre stati competitivi e per capire davvero i valori in gioco di questo 2018 dovremo come al solito aspettare l’Europa, ma per il momento il risultato parla di una Ducati numero 33 che lascia l’Australia con cinquanta punti tondi in classifica, caro Chaz, prendi appunti perché è questo l’approccio che serve per provare a far bene! Adesso Melandri Sale a quota 22 come numero totale di vittorie in SBK e sorpassa Max Biaggi, voto 10 e Lode!

OLD SCHOOL A Phillip Island Tom Sykes sembra tornato in versione inizio 2016. L’inglese Sabato conquista la pole, chiude ben diciotto tornate al comando e sale sul secondo gradino del podio a poco più di un secondo da Melandri. Domenica il numero 66 è meno protagonista, passa il traguardo sempre a circa un secondo dal primo, ma niente podio finale e medaglia di legno. Insomma, dopo il primo round sembra che Mr Superpole sia tornato quello di prima, aggressivo e determinato, ma, come insegna la storia, è ancora presto per dirlo. Sykes si avvicina al prossimo round Thailandese secondo in classifica con 33 punti totali, voto 8,5

IN GABBIA L’anno scorso Jonathan Rea aveva vinto in volata entrambe le gare giocandosela con Chaz per una manciata di millesimi, ma quest’Anno per il campione in carica la musica è stata diversa, costretto Sabato alla quinta posizione finale per problemi di eccessiva usura del pneumatico posteriore e secondo al traguardo la Domenica a 21 millesimi da Melandri. Il pilota nordirlandese dichiara di non essere stato mai a posto con la moto in questo fine settimana e Sabato il problema è stato evidente. Domenica però, il dubbio che il nuovo regolamento ci abbia messo lo zampino rimane, perché se la Kawasaki numero 1 non avesse avuto qui 1.000 giri motore in meno rispetto al passato, forse il finale sarebbe stato diverso. Resta l’uomo da battere, anche solo per come ha infilato Melandri in fondo al rettilineo a due giri dal termine, voto 8

PIEDE SBAGLIATO Chi lascia l’Australia con un gusto amaro in bocca è proprio Chaz Davies, che inizia la nuova stagione con il piede sbagliato, o meglio, lo “stesso” con cui lo avevamo lasciato la scorsa stagione. La Ducati numero 7 c’è, ma l’inglese non riesce ancora una volta a sfruttare il potenziale: in gara uno chiude terzo per un soffio dalla Ducati clienti di Fores e Domenica l’ennesimo errore gli costa il primo zero della Stagione su un tracciato favorevole e da sfruttare. Il bilancio per Davies, con 34 lunghezze già da recuperare dopo il primo round, è decisamente negativo, se si fosse corso solo Sabato sarebbe stato otto, ma in generale per lui voto 5

SQUADRA VINCENTE Xavi Fores lascia l’Australia con il quarto posto in classifica generale, mettendosi alle spalle un discreto gruppo di colleghi Ufficiali. Lo spagnolo Sabato sfuma il podio per un soffio, ma domenica centra l’obiettivo salendo sul terzo gradino a soli 3 decimi dal vincitore Melandri. Aggressivo, pulito, preciso e determinato, senza nulla togliere alla sua prestazione eccellente, Fores è stato la prova del nove che Phillip Island sia una pista favorevole alla Ducati e che l’occasione si poteva sfruttare. Tra gli attori principali del bellissimo spettacolo che si è visto in gara 2, ma che infilata ha fatto a Davies in gara due? Per lui, voto 8,5

OBIETTIVO SFUOCATO Alex Lowes inizia la nuova Stagione con un sesto ed un quinto posto finali. L’inglese colleziona (come al solito) qualche caduta di troppo nelle libere, ma in gara si dimostra all’altezza dei migliori. In generale, però, l’impressione è che la sua prestazione sia stata un po’ troppo concentrata sul compagno di squadra, e lo stesso discorso vale per van der mark. Ok, si dice che il primo avversario sia quello al fianco nel box, ma prima di essere avversari, i due ufficiali Yamaha dovrebbero essere anche alleati perché qui in Australia hanno perso tanto, troppo, tempo ad infastidirsi per stare uno davanti all’altro. Come si dice? L’unione fa la forza, staremo a vedere, per il momento, nel complesso, a Lowes voto 7,5

COME SOPRA Per Michael van der Mark vale lo stesso discorso fatto per Lowes, con l’aggravante di essere sempre arrivato dietro e di aver commesso qualche errore di troppo. Per stare davanti non basta saper fare il “compitino”…Per lui voto 6;

CI PIACE Leon Camier cade subito in Superpole, parte male in gara uno, ma poi rimonta e chiude settimo sotto il traguardo. Domenica il numero due centra una buona partenza, ci mette come al solito tanto del suo e passo sesto sotto la bandiera a scacchi a soli due secondi dal primo. Anche se la strada per stare davanti è ancora lunga, per Honda questo inizio profuma di bel passo in avanti, per Camier voto 7,5

TUTTI GLI ALTRI Leandro Mercado, per quello che ha a disposizione chiude un fine settimana che profuma di impresa, voto 7,5; Jordi Torres, passa dalla potenza del motore Bmw alla ciclistica eccellente di MV, sono due moto diverse e per lui c’è da capire e lavorare, voto 6,5;  Lorsi Baz, Venerdì cade nelle libere e si fa male alla spalla, Sabato in Superpole è fermo dopo neanche un giro, insomma la fortuna non è dalla sua, ma riesce a contenere i danni, voto 6; Toprak Razgatlioglu, esordiente assoluto in Sbk centra la sua prima top ten in gara due, c’è margine e tanto lavoro da fare, voto 6; Eugene Laverty, il fine settimana australiano avrebbe potuto avere un sapore tutto diverso, il secondo posto in Superpole e la partenza in testa in gara due facevano sperare, invece è stato un nulla di fatto, voto 5


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