PROMESSA DEL MOTOCICLISMO Chi non conosce Marco Melandri? Esordì nel Motomondiale  con una Honda 125 nel GP della Repubblica Ceca del 1997, il che gli valse un posto nella squadra ufficiale la stagione successiva. Quell'anno chiuse subito al terzo posto assoluto, con due vittorie ad Assen e a Brno, mentre in quello successivo venne beffato per un solo punto dallo spagnolo Emilio Alzamora. Un peccato... che gli valse il passaggio alla 250 nel Campionato seguente con l'Aprilia. La quarto di litro di Noale si dimostrò competitiva sin dall'esordio, ma fu nel 2002 che “Macho” arrivò sul tetto del mondo, centrando il suo unico Titolo Mondiale al termine di una stagione fantastica con ben nove vittorie all'attivo.

FINALMENTE IN MOTOGP Un risultato che gli valse il biglietto d'ingresso nella classe regina, la MotoGP, con la Yamaha del team Fortuna: quell'anno e il successivo furono di apprendistato in vista della stagione 2005, quando passò sulla Honda del team Movistar gestito da Fausto Gresini che gli permise di finire l'anno al secondo posto. Un piazzamento che non riuscì più a ripetere, nemmeno con il passaggio in Ducati nel 2008: quella, per Melandri, fu una stagione disastrosa, che segnò il suo progressivo declino ed allontanamento dalla serie.

MEGLIO IN SUPERBIKE Dopo due Campionati incolori con la Kawasaki (2009) e con la Honda Gresini (2010), Marco decise di mollare tutto, di rimettersi in gioco e di cambiare categoria. Fu accontentato dal team Yamaha ufficiale in Superbike, che gli mise a disposizione una R1 con la quale si sentì subito a suo agio, al punto da chiudere il 2011 al secondo posto dietro alla Ducati di Carlos Checa. Nel 2012, invece, accettò le lusinghe del team ufficiale BMW Motorrad: con la S1000RR, però, non riuscì ad adattarsi al meglio, e dopo aver visto il suo rivale Max Biaggi arrivare al successo iridato nel 2012... riuscì ad ottenere quella RSV4 Factory che sospirava da tempo. La portò in pista nel 2014, anno che chiuse in quarta piazza con due doppiette a Sepang e a Jerez oltre ad altre due vittorie in Gara 1 a Laguna Seca e in Gara 2 a Magny-Cours.

IL DISASTRO APRILIA MOTOGP Grazie a queste importanti prestazioni, Marco convinse i vertici di Aprilia Racing, che gli affidarono quella loro nuova creatura con la quale avrebbero debuttato in MotoGP. La squadra predestinata ad accogliere moto e pilota era, di nuovo, il team Gresini, ma l'inizio di stagione fu un disastro: i suoi migliori risultati sono stati due 18esimi posti a Le Mans e al Mugello, il che convinse entrambi a rescindere il contratto di collaborazione dopo solo otto Gran Premi disputati.

L'OPPORTUNITÀ DUCATI Per Marco, a quel punto, tutto sembrava perduto: nessuno era interessato a lui, a un pilota che, in ogni caso, aveva in bacheca un Titolo di Campione del Mondo. Ma il 28 luglio 2016... ecco l'opportunità tanto attesa! Il team Aruba.it Racing Ducati, insoddisfatto delle prestazioni di Davide Giugliano, offrì a Melandri la sella della 1199 Panigale R, con la quale è sceso in pista nella scorsa stagione 2017. Un Campionati di adattamento, nel quale ha centrato molti piazzamenti a podio ma, soprattutto, quella spettacolare vittoria nella seconda manche di Misano che ha riportato sul gradino più alto del podio un pilota italiano dopo tanto tempo. Il suo risultato finale al termine del Campionato è stato un quarto posto: viste le convincenti prestazioni messe in campo, nel 2018 non può far altro che migliorare! 

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STATISTICHE

Anno Categoria Pole Gare Podi Giri più veloci Posizione
2017 SBK  1  26  13  1  3  9  4
2014 SBK  0  24  11  6  2  3  3
2013 SBK  0  26  12  3  5  4  2
2012 SBK  0  26  11  6  5  0  4
2011 SBK  1  26  15  4  7  4  3

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